23
dic

Firefox Minefield

minefield

Era da un po’ che volevo provare la versione di Firefox in dirittura di arrivo, la 3.2 nome in codice Minefield, ma con le ultime nightly non ho avuto molta fortuna. Oggi mi sono accorto che Minefield è anche presente in uno dei repository non ufficiali di Ubuntu.

La velocità del nuovo motore Javascript è davvero impressionante. Ad esempio la barra di caricamento che c’è all’accesso di Gmail con la 3.1 ci mette circa 4 o 5 secondi a completarsi, con Minefield è praticamente immediata.

Da questa versione c’è anche il cosidetto porn-mode, ossia una modalità di navigazione che non lascia traccia sul pc dei siti visitati mentre questa è attiva.

Altra novità è la finestra di switch dei tab che ora gode di nuova grafica e attivabile tramite l’apposito tasto oppure con la combinazione ctrl+tab. Potrebbe essere ancora migliorata con qualche effetto eye-candy e un po’ di trasparenza.

A chi fosse venuta voglia di dare una sbirciatina qui si possono trovare un po’ tutte le versioni disponibili.

15
dic

The Day The Earth Stood Still

The Day Thhe Earth Stood StillLa pioggia incessante di questi gironi a Milano stimola lo stare chiusi in casa, ma siccome attualmente non ho una casa devo trovare altro da fare. E così anche sabato sono stato al cinema.

Su Ultimatum alla Terra sorge un dilemma fondamentale: ma chi sceglie le traduzioni dei titoli? Il titolo del film originale, nonché della prima versione del 1951, è The Day The Earth Stood Still. Come sia arrivato Ultimatum alla Terra è un mistero.

Comunque, Keanu Reeves è il protagonista alieno del film mentre Jennifer Connelly la scienziata terrestre. A me devo dire che non è dispiaciuto, ha alcuni elementi di fondo che sono interessanti e pertanto rimando a questo post che spiega 3 punti di vista sul film.

Sicuramente più bello de La Guerra dei Mondi, su questo non ci piove, magari da guardare durante la settimana a prezzo scontato. Nel frattempo però mi devo procurare il dvd dell’originale (7,50€ su Play.com).

Ah dimenticavo, imdb mi conferma quello che avevo pensato durante la visione del film. Lo scienziato con cui Klaatu parla è il Ministro John Cleese! (chi è John Cleese??)

13
dic

Slumdog Millionaire

slamdogCredo fosse dall’anteprima di X-Files I Want To Believe che non andavo al cinema, quindi all’incirca la settimana di Ferragosto. Come previsto il biglietto del cinema è ulteriormente aumentato, come prevedibile, da 7.70€ a 8€. Di questo passo in un paio di anni arriviamo ai 10€. Chissà quando avranno intenzione di fermarsi. E non diamo la colpa alla pirateria perché ieri sera al Bicocca ho dovuto fare una discreta fila a tre quarti d’ora dall’inizio dello spettacolo delle 22.50.

Tornando al film, il prescelto per il mio ritorno nelle sale è stato Slumdog Millionaire (The Millionaire) di Danny Boyle (Trainspotting, 28 Giorni Dopo). Non potevo perdermi questo film in quanto ambientato in India, quasi interamente a Mumbai. E’ un film sul destino, uno degli aspetti predominanti della cultura indiana. Infatti se c’è una cosa che ho imparato sugli indiani è che se ne sbattono perché tanto se deve succedere succede, detto in parole povere.

Il film è davvero un bellissimo lavoro, tant’è che attualmente è 166esimo nella top 250 di imdb. La storia vede in parallelo le immagini della partecipazione di Jamal a Chi Vuole Essere Milionario, la sua vita da quando era un bimbo nelle baraccopoli dell’allora Bombai, e il pesante interrogatorio che subisce dalla polizia indiana per frode.

Il film vede una co-regia anglo-indiana. Quello che ho notato io è che c’è una forte presenza della “vera India” nello  sfondo della storia, nelle immagini di Mumbai e del resto dell’India. Un po’ meno realistici ho trovato alcuni comportamenti dei personaggi, dai modi un po’ troppo marcatamente occidentali. Poi il doppiaggio come al solito non aiuta. Spettacolare però la sigla finale, vi consiglio di non alzarvi dalle sedie fino alla fine della prima parte dei titoli di coda. Però è un film davvero bello, lungo il giusto (2 ore) e con una bella colonna sonora. Consigliata la visione.

11
dic

Milano e il ridicolo Bike Sharing

Tornando dall’India ho trovato una piacevole novità a Milano (almeno all’apparenza). Girando per la città meneghina infatti non sarà difficile imbattersi nelle stazioni del nuovo servizio BikeMI di ATM, un po’ più difficile sarà trovare qualcuno che utilizzi effettivamente le biciclette. Il prezzo di lancio non è nemmeno tanto male, 25€ per l’abbonamento annuale, e già c’è un discreto numero di stazioni disponibili (anche se quasi tutte nella cerchia dei bastioni). Peccato per qualche piccolo particolare.

  • Ma chi è il product manager che lancia un servizio di bike sharing a dicembre, sotto pioggia, neve e un freddo bestia??
  • Pedalare a Milano rasenta il suicidio. Le macchine sfrecciano a tutta velocità sui viali e spesso gli incroci sono pericolosi per le macchine stesse, figuriamoci per le biciclette. Come se non bastasse il fondo stradale spesso è coperto di pavet e pieno di buche. Pedalare è inimmaginabile.
  • A Milano non ci sono piste ciclabili, è un dato di fatto, nonostante il Comune millanti alcuni chilometri pedalabili. Ma guardiamo quali sono le piste ciclabili sulla mappa del sito. Sono quelle nei parchi e sui Navigli. La bicicletta quindi al massimo può essere un piacevole intermezzo da domenica mattina, di certo non un mezzo di trasporto sostitutivo di macchine e pullman.

Tra poco a Milano ci sarà l’Expo e BikeMi è una delle iniziative che lo corredano. Spero solo che la città avrà qualche reale beneficio e che l’Expo non si riveli solo una nuova ondata di cemento sulla città e un’occasione di speculazione per i soliti palazzinari (e al momento nulla mi fa pensare il contrario).

10
dic

Il vento ti sputa in faccia la neve

let it snow
Ieri sera sono stato a un tributo a Faber in zona Navigli, due ore di musica live con le canzoni più famose e non. Dopotutto l’11 gennaio si avvicina (decimo anniversario della sua morte). Non sono riuscito ancora a trovare iniziative particolari organizzate per questa data. L’unica traccia, segnalata dal sito della Fondazione Fabrizio De André, è una serata speciale di Che Tempo Che Fa della durata di oltre 3 ore e a lui interamente dedicata.

Uscito dal pub mi sono trovato davanti a una discreta nevicata e stamattina i tetti di Milano così si presentavano. Adesso piove e la neve sulle strade si è quasi totalmente trasformata in grosse pozze d’acqua, solo i parchi sono ancora totalmente bianchi. Oggi è arrivato il sudato assegno di Google Ad-Sense, mi sa che lo investirò nel cofanetto DVD+LP Effedia.

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