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Di nuovo in Italia

Alla fine ho dovuto rinunciare al tour dell’India settentrionale e sono tornato in Italia. Ho passato una giornata a New Delhi, il giorno in cui si sarebbero sentiti gli spari in aereoporto, e poi 3 giorni fa sono volato verso la patria.

New Delhi è una città difficile, soprattutto da girare da solo. La povertà si fa notare, non è come nel Kerala dove la gente più o meno sopravvive dignitosamente in mezzo agli alberi da cocco. Dopotutto non è facile dare da mangiare a 12 milioni (and counting) di persone. Se nel sud si avvicinano per chiederti di dove sei e fare 2 chiacchiere, lì un turista è un pollo da spennare. Con fare amichevole cominciano ad arrivare da tutte le parti come api sul miele proprietari di negozi in cerca di clienti e altra gente che vuole farvi da consulente degli acquisti. Non è bello anche perché non è facile liberarsene.

Ora sono a Milano, parcheggiato in albergo almeno finché non trovo qualche anima pia che mi ospiti, cosa non facile visto che molti sono in scambio e non sono ancora tornati. Che brutta cosa passare da 25°C a 0°C nel giro di 24 ore.