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Milano e il ridicolo Bike Sharing

Tornando dall’India ho trovato una piacevole novità a Milano (almeno all’apparenza). Girando per la città meneghina infatti non sarà difficile imbattersi nelle stazioni del nuovo servizio BikeMI di ATM, un po’ più difficile sarà trovare qualcuno che utilizzi effettivamente le biciclette. Il prezzo di lancio non è nemmeno tanto male, 25€ per l’abbonamento annuale, e già c’è un discreto numero di stazioni disponibili (anche se quasi tutte nella cerchia dei bastioni). Peccato per qualche piccolo particolare.

  • Ma chi è il product manager che lancia un servizio di bike sharing a dicembre, sotto pioggia, neve e un freddo bestia??
  • Pedalare a Milano rasenta il suicidio. Le macchine sfrecciano a tutta velocità sui viali e spesso gli incroci sono pericolosi per le macchine stesse, figuriamoci per le biciclette. Come se non bastasse il fondo stradale spesso è coperto di pavet e pieno di buche. Pedalare è inimmaginabile.
  • A Milano non ci sono piste ciclabili, è un dato di fatto, nonostante il Comune millanti alcuni chilometri pedalabili. Ma guardiamo quali sono le piste ciclabili sulla mappa del sito. Sono quelle nei parchi e sui Navigli. La bicicletta quindi al massimo può essere un piacevole intermezzo da domenica mattina, di certo non un mezzo di trasporto sostitutivo di macchine e pullman.

Tra poco a Milano ci sarà l’Expo e BikeMi è una delle iniziative che lo corredano. Spero solo che la città avrà qualche reale beneficio e che l’Expo non si riveli solo una nuova ondata di cemento sulla città e un’occasione di speculazione per i soliti palazzinari (e al momento nulla mi fa pensare il contrario).