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Bus inqualificabili

“Trovata di cattivo gusto. Offende una religione. Atto di cretinismo. Inqualificabile manifestazione di ateismo”.
E. Fede

Non voglio commentare la frase in sè per sè perché chi l’ha detta non merita tale attenzione, mi premeva fare qualche considerazione sull’argomento. Premessa. Non ritengo potesse essere un’iniziativa così importante da spenderci i 20.000€ che sarebbero stati investiti dall’UAAR, piuttosto inutile nel senso che non credo possa produrre un qualsiasi risultato utile a chicchessia. Ma ovviamente ha sollevato un coro unanime di polemiche.

Postulato 1: offende una religione. Io dico che Dio non esiste, perché tu ti devi offendere? Non nego a nessuno l’opportunità di praticare la sua religione, io dico che Dio non esiste, libero di seguire il mio pensiero o meno.

Conseguenze del postulato 1:  ma diciamo che mi bevo il tuo ragionamento. Allora tu dici che Dio esiste. Me lo devo sentire tutte le caspita di domeniche in televisione con la messa più le aperture dei telegiornali con le idiozie del Papa, e quindi tu hai il diritto di offendere tutti i non credenti? Inoltre, tu credi che Dio esiste, Dio della Bibbia, allora stai offendendo implicitamente tutte le altre religioni. In fondo un credente (a meno che non sia indiano) crede in un solo Dio in più di un ateo.

Postulato 2: è pubblicità ingannevole (!!!), gli atei non possono provare che Dio non esiste. Il nostro diritto si basa sulla formula “Onus probandi incumbit ei qui dicit” e nessun credente può provare che Dio esiste, come non può provare che Shiva e Ganesha non esistono, come non può provare che siamo stati creati da uno mostro di spaghetti volante o che c’è una teiera che orbita attorno Marte. Diciamo che le possibilità sarebbero molte, basta lavorare di fantasia. Ma questa è una vecchia disputa che non porta a niente. E poi la Chiesa Cattolica di pubblicità ingannevole ne ha sempre fatta, mi piacerebbe fare un sondaggino chiedendo se gli italiani sono consci di dove vanno i loro soldi.

E sono invece d’accordo con quello che dice questo prete dal minuto 4 circa fino quasi al 7 circa. Il vero problema non è il messaggio in sè, ma il fatto che sono in pochi ad avere il coraggio delle proprie idee e dei propri atti. Guardando quella scritta la coscienza di molti può vacillare mettendoli di fronte alla realtà di non essere poi così credenti, che in Italia può essere ancora considerata disdicevole.

Postulato 3: non si può ridurre la questione a uno spot. Finalmente siamo d’accordo. Allora discutiamone, e non con le ospitate di Odifreddi a Very Victoria. Discutiamone in prima serata con veri studiosi ed esperti. Ma questo può succedere solo nei miei sogni più selvaggi.

Postulato 4: (avevo detto che non avrei ripreso la frase con cui ho aperto ma mi secca vederla lì che troneggia su questo post) inqualificabile manifestazione di ateismo. E da qando l’ateismo è un reato o anche solo manifestarlo può essere giudicato inqualificabile? E’ inqualificabile tutto quello che è stato detto nei TG italiani su questa storia, è inqualificabile che i commenti delle parti in causa fossero sempre a vantaggio di una sola delle parti. E’ inqualificabile, e anche un reato per il quale l’Italia paga centinaia di migliaia di euro al giorno di multa, che Fede abbia ancora un posto da cui parlare all’Italia.