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feb

Windows7, come imparare dagli errori

Qualche settimana fa ho scaricato la beta di Windows 7 dal sito della Microsoft e adesso che ho a disposizione il mio terabyte di memoria fisica ho deciso di provarlo. La mia scelta è ricaduta su una macchina virtuale in quanto le installazioni di Windows hanno il brutto vizio di radere al suolo qualsiasi tabella delle partizioni già presenti sul disco.

Da un paio d’anni a questa parte non sono più utente Windows e Ubuntu è diventato il mio sistema operativo primario da che uso il pc (oramai quasi 15 anni). Vista non è stata la causa dello switch in quanto avevo già Ubuntu sul mio precedente portatile, venuto installato con il caro vecchio e duro a morire XP. Vista è stato installato per i primi mesi di vita di questo portatile e presto lasciato a prendere polvere, se non per qualche breve sessione di gioco o di Photoshop, prima di essere definitivamente estirpato.

Fatte queste premesse da qualche giorno uso a spizzichi e mozzichi Windows 7 e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso. Un plauso alla Microsoft che ha imparato dai suoi errori e con una velocità di risposta che non aveva mai dimostrato prima d’ora. Win7 è finalmente un sistema operativo utilizzabile e incredibilmente snello.

L’impronta visuale è senza dubbio quella di Vista ma vale la pena soffermarsi su due caratteristiche. La prima è la nuova barra delle applicazioni che ho trovato di un’utilità estrema. Il sistema delle icone al posto della lista di applicazioni migliora enormemente l’usabilità del sistema (niente di nuovo però, cose già viste su alcuni WM per Linux e strizzando l’occhio alla dockbar di OSX), grazie anche all’integrazione con alcune applicazioni come Internet Explorer. La seconda invece credo sia tutta farina del loro sacco. Trascinando una finestra sul lato sinistro dello schermo questa verrà ridimensionata per occupare metà schermo, in modo da poter affiancare a destra in modo  analogo un’altra finestra. Il lato superiore invece massimizza la finestra a tutto schermo. Geniale!

Ma Win7 è nato anche per contrastare l’avanzata, se pur non esplosiva, di Linux sui netbook e questo è un altro punto a favore della Microsoft. Su una macchina virtuale con 512mb di ram la beta di Win7 gira che è una bellezza, senza rallentamenti. Con PhotoshopCS3 comincia a sentirsi la stanchezza, ma il salto in avanti fatto da Vista è notevole.
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  • Davide & Roberto & Gaetano & Federico
    15 feb 09@10:40 pm:

    Il software dovrebbe essere virtualmente aggregato alla scheda Fbn 2.9 che però non gira nel sistema Unicode di Ubuntu. Leopard invece, in questi casi, una sostituzione degli Shetabite più velocemente che no. Don’t forget to overclock your mother(board).

  • MikyInTheSky
    15 feb 09@10:55 pm:

    bravi bravi, crogiolate nella vostra ignoranza!