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A grande richiesta: dov’è finito Michele?

Ahimé, Michele da oltre un mese non può più svegliarsi attorno l’una, piuttosto ogni mattina è in piedi dalle 7:30, cosa che non succedeva con regolarià da circa 5 anni. Dopo essersi dato una sistamata prende la macchina e si fa 30km in macchina e raggiunge Arcore, dove ha sede la piccola aziendina per cui lavora. Questa azienda fa porte scorrevoli e sistemi d’arredo per cabine armadio e non solo, è inglese ed è in forte crescita, cosa che rende il lavoro divertente nonostante la nicchia di mercato non lo sembri. Dalle 9 alle 18 quindi è alla sua scrivania e si dedica al marketing di questa azienda, ma non sempre perché spesso e volentieri è in giro dai clienti. Però si diverte tanto su Excel. Dopo aver fatto non meno di 20/30 minuti di straordinario, per beneficenza dato che viene pagato con un rimborso spese fisso a fine mese, torna a casa.

Il bello di questo stage è proprio il fatto che, essendo una filiale con meno di 10 dipendenti, può dedicarsi a tante cose, dalle statistiche di Excel ai preventivi con Cad ad andare in giro con il suo capo dai clienti. La settimana scorsa invece è stata dedicata al Salone del Mobile, dove la sua azienda aveva uno stand. Anzi, ora che ci penso praticamente 2 settimane contando anche montaggio e smontaggio.

Nonostante si sia anche tagliato un po’ i capelli (cosa che però era già successo in tempi non sospetti a settembre), è soddisfatto da quello che fa. So far.

A qualcuno serve una cabina armadio?