Warning: Illegal string offset 'footerstring' in /home/mhd-01/www.hardrockblog.it/htdocs/wp-content/plugins/rss-footer/rss-footer.php on line 125

Warning: Illegal string offset 'position' in /home/mhd-01/www.hardrockblog.it/htdocs/wp-content/plugins/rss-footer/rss-footer.php on line 126
alcohol archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
20
dic

How does it feel?

Ed eccomi di nuovo, ancora una volta, a smaltire una sbronza, anche se questa volte devo dire piuttosto leggera e tranquilla.

Se a settembre mi fossi andato a scegliere l’appartamento in cui abitare nella sede degli alcolisti anonimi sarebbero stati mesi più tranquilli. Invece sono andato a vivere in Via Brioschi 82 dove ci sono tanti alcolisti e poco anonimi. L’occasione (o la scusa) stavolta è stata la partenza di Dimitri, il ragazzo del terzo piano, per gli USA per uno scambio. Ero tranquillo in bibliobocconi ieri sera quando verso le 9 mi arriva un messaggio di Andrea, il mio coinquy, che dice: “stas festa da Dimitri…se arrivi a casa raggiungici lì!Compra qualcosa di positivo all esselunga o sui navigli se ce la fai”. Alle 9 di sera è difficile trovare qualcosa di positivo da comprare quindi sono tornato a casa a mani vuote. Verso le 11 saliamo con il bottiglione da 5 litri di vino paesano terrone che avevamo nella nostra cantina personale. Inizio tranquillo a bere vino visto che tutti avevano portato quello, ad esclusione di una bottiglia di rum da far vomitare, soprattutto con la cola Esselunga. I miei ricordi cominciano a sfocarsi quando, seduto sul divano, mi infilano un imbuto in gola e mi cominciano a versare spumante giù per l’esofago.Verso mezzanotte ovviamente arrivano i vicini a rompere le balle e dopo aver preso le bottiglie rimaste scendiamo in strada a fare casino alla volta del Rocket, un locale quì vicino. Ci piazziamo davanti a questo locale a bere la NOSTRA roba mentre solo 4 o 5 persone prendono da bere dentro. I proprietari cominciano a bestemmiarci contro per il casino e ci spostiamo e lentamente noi ultimi rimasti torniamo verso casa di Dimitri. After-hour un po’ chill-out con musica bassa a ritmo di Bowie e Dylan, (da Like a Rolling Stone il titolo, verso che mi è rimasto in testa tutta la serata). Verso le 5 torno al primo piano con Andrea e un’ospite che altrimenti avrebbe dormito sul pavimento. Un’oretta di chiacchiere e camomilla e alle 6.05 a letto.

Altri 2 giorni e si torna a Salerno…

[youtube 0EyzaQRLz9g vandali]

18
nov

Videolog #1 – la fata verde

E visto che non avevo voglia di mettermi a scrivere qualcosa "Perché allora non fare un bel video?". E questo è il risultato. Prima lezione dell’alcolista: come preparare l’assenzio alla bohemien.

09
gen

Assenzio: la fata verde.

Circolano molte voci sull’assenzio, sulle sue proprietà allucinogene e sulla sua presunta illegalità, molte delle quali per l’appunto infondate.

L’assenzio è una bevanda alcolica estratta da una pianta , l’Artemisia Absithium con l’aggiunta di una grande varietà di altre erbe aromatiche.
Ha una colorazione verde chiara e una gradazione alcolica piuttosto alta, dai 60 ai 90 gradi dovuta alla scarsa solubilità di alcune sue componenti.
Il sapore è forte con un retrogusto di anice e solitamente non è bevuto one shot bensì dopo un rituale di preparazione antico di alcuni secoli.

La storia della fata verde ci riporta in Svizzera ma la sua fama è dovuta alla stirpe dei poeti maledetti e dei padri dell’impressionismo del XIV secolo. Proprio in questo periodo si è guadagnata la fama di bevanda allucinogena dovuta a distillatori senza scrupoli che tagliavano le erbe della ricetta originale con altre sostanze, spesso anche rame e bronzo per colorarla di verde. Questa nomea se l’è portata avanti per tutto il XX secolo durante il quale è stato vietato nella maggior parte dei paesi europei. L’avvento dell’Unione Europea ha permesso la standardizzazione della ricetta e la legalizzazione in quasi tutti i paesi, Italia compresa.

Bere l’assenzio è una tradizione antica di almeno 200 anni.
Per riportarci indietro ai tempi di Charles Baudelaire versare nel bicchiere l’assenzio e quindi porre su un cucchiaio bucato una zorletta di zucchero imbevuta dello stesso liquore. Una volta dato fuoco alla zorletta aspettare che lo zucchero si caramelli per versarlo nel bicchiere. Questo è il classico assenzio alla Bohemién
Il metodo Parisienne è quello indicato da Ernest Heminguay nel suo "Per chi suona la campana". Prevede che all’assenzio nel bicchiere venga versata dell’acqua gelida in modo da allungare la bevanda e poterla gustare con gusto.