31
mar

Manca poco…

Io non ho più il diritto di voto praticamente da quando sono a Milano ma giusto per ricordare chi c’era due anni fa…

berlusconi-tasse

16
gen

Non habemus Papam

Senza “Gaudio Magnum”, ma due parole sulla questione Ratzy Vs. La Sapienza ci tengo a buttarle giù. Ho accuratamente evitato di vedere i TG stasera perché non avevo alcuna voglia di sentire Bondi piangere in diretta la morte della democrazia e della libertà in Italia quindi mi sono informato esclusivamente sui giornali online.

Secondo me l’errore di fondo da parte della Sapienza è stato invitare il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico (non all’università). Il Papa sarà anche un pensatore, un filosofo e un filologo (per mantenerci in ambito laico) ma all’inaugurazione di un anno accademico di un’università pubblica in un paese normale c’entra come Bin Laden all’apertura di un Wal-Mart. A prescindere dalla questione di Galileo e della famosa citazione del 1990 (questo Papa con le citazioni è sfortunato), alla Sapienza, come nella stragrande maggioranza delle univerità, si studia la scienza e Ratzinger con la scienza non ha un bel rapporto (vedi l’ultima enciclica). Credo che nessuno si sarebbe offeso se gli avesser conferito una laurea honoris causa in filosofia, oramai le danno a cani e porci.

Giustissime le proteste organizzate per il giorno della visita. In un paese democratico è lecito contestare chiunque, anche il Papa, checchenedica La Repubblica che qualche giorno fa ha somministrato il sondaggio “Si può contestare il Papa?” (domanda a parer mio molto preoccupante, certo che si può, è il re del Vaticano, non dell’Italia).

Le proteste però sono giuste finché si da l’opportunità di parola all’altra campana (non che il Papa abbia bisogno di spazio sui media italiani, nei TG parla più di Prodi)(che poi dubito avrà qualcosa di interessante da dire, sarà la solita replica della messa dal balcone). Una volta che la frittata è stata fatta (leggi invitare il Papa) bisognava dargli la possibilità di parlare, facendo fuori dall’università tutto il casino di questo mondo, esponendo striscioni e facendo contro-informazione, ma occupare l’università perché il Papa, come chiunque altro, non parli è più simile a un atto di squadrismo. Bisognava contestare il Papa con tutta la forza possibile, ma durante la sua visita.

Sarebbe stato un atto sicuramente di gran lunga più eclatante. Quand’è che in Italia si è contestato il Papa durante una sua visita? A me non vengono in mente episodi. Sarebbe stato un fatto di dimensioni eccezionali. Ma vi immaginate Ratzinger uscire scortato tra due ali di folla che lo insultano? Un sogno.

E il Vaticano lo sa, per questo ha annullato la visita. Se da una parte non condivido l’idea dei collettivi studenteschi sulle occupazioni, dall’altro il Vaticano ha fatto una mossa furbissima cancellando l’appuntamento per il ritorno di immagine che poteva avere la situazione sopra descritta trasmessa sui media mondiali, non per la sicurezza che era ampiamente garantita (cosa che rende l’assenza assolutamente ingiustificata). Sotto la patina di vittimismo però questa mossa gli ha permesso di sottrarsi ancora una volta al confronto dando anche la colpa al suo “nemico giurato”. Due piccioni con una fava, cosa si vuole di più dalla vita? Ora questa situazione verrà usata da politici e da clerici (non Antonella) che continueranno a fare le vittime e gli emarginati in Italia, tutta colpa di quelle frange estreme della sinistra che come al solito non hanno un briciolo di lungimiranza.

14
gen

E vediamo se continuano a lamentarsi

Nel 2007 i biglietti venduti, secondo i dati del campione Cinetel, sono stati 103,6 milioni, con un aumento del 12,28% rispetto al 2006. Ma visto che Cinetel rileva il 90% delle sale italiane, si può ipotizzare che il risultato finale, che sarà reso noto tra qualche mese dalla Siae, oscillerà intorno ai 115 milioni di biglietti venduti sull’intero mercato.

Così recita un’ANSA dell’8 gennaio ma di cui sono venuto a conoscenza ieri, mentre vedevo il programma di Marzullo (eh stavo ripentendo per l’esame di stamattina) di critica cinematografica che credo si chiami Cinematografo. Ma l’industria cinematografica non era in crisi a causa dello spettro della pirateria, che si annida nei pc di tutti gli italiani i quali preferiscono starsene comodamente in poltrona a casa a guardare dvd taroccati dalle immagini mosse o sfocate? E io che pensavo che la pirateria fosse arrivata addirittura a mettere in dubbio le capacità da latin lover degli italiani (in riferimento al mitico spot “chi usa un dvd pirata è uno sfigato”)(“e io vado al cinema con Marco!” LOL). E per far contenta anche la RIAA (la SIAE americana):

l’Inghilterra ma anche gli stessi Stati Uniti, da una crescita decisamente più contenuta di quella italiana

Ma è pur sempre una crescita. Insomma non mi pare che il P2P stia avendo effetti così devastanti. Io personalmente scarico, e con un ritmo nemmeno troppo sostenuto (anche perché con Fastweb in mezz’ora il film è sul mio hard disk). Difficilmente scarico film al cinema, al massimo qualcuno in lingua perché solitamente continuo a preferirli al doppiaggio. Ma vado spesso al cinema, quest’anno un po’ di meno perché non ho trovato molti film interessanti, ma in altri periodi anché più volte al mese. Se un film mi interessa davvero non c’è scusa che tenga, io lo vado a vedere al cinema. E sicuramente vado più al cinema da quando ho la possibilità anche di scaricare film perché mi ha aiutato a farmi una piccola cultura cinematografica che altrimenti non mi sarei potuto fare. Lo stesso discorso vale anche per la musica. Non sarebbe ora di allentare la cinghia sugli utenti e concentrarsi su chi della pirateria fa un business?

07
dic

Una volta qualcuno disse…

Ohhh cacchio, da quanto tempo che non parlavo del mio argomento preferito. E di carne al fuoco stavolta ce n’è un bel po’, tutta offerta dalla nuova enciclica di PapaRatzy.

L’ateismo dell’era moderna ha provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia»

Facciamo un piccolo sforzo mentale. Immaginate che al posto di “ateismo” ci fosse una qualsiasi altra religione. Poniamo l’Islam. Dopotutto Stalin e Hitler erano erano atei (il primo sicuro, sul secondo c’è ancora qualche dubbio) ma i talebani oppure Saddam no. Anche se non hanno fatto lo stesso numero di morti di esempi sanguinari anche i figli di Maometto ne hanno. Però prendersela con gli atei è più facile perché non c’è nessuno che si indigna pubblicamente o che prende a sassate le chiese (o peggio come successe tempo fa).

Magari due atei hanno il monopolio degli ultimi 50 anni, ma negli altri 1950? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

07
nov

Breve collage

In memoria di una voce libera.

[youtube 8Q55Te1p6yY editto bulgaro]

[youtube 2mJyZHvGq0Y addio biagi]

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, a margine della sua visita alla fiera del ciclo e motociclo alla fiera di Milano, e’ tornato sulla questione del cosiddetto ‘editto bulgaro’ a proposito della cacciata di Enzo Biagi dalla tv e ha voluto ribadire che non c’e’ “mai stato un editto bulgaro, ne’ ho detto che questi signori non dovevano fare televisione. Tutto e’ stato sconvolto, la verita’ e’ questa: che io criticai, e la critica e’ ancora valida, come veniva usata la tv soprattutto quella pubblica pagata con i soldi di tutti e dissi che i dirigenti nuovi, che verranno, dovranno evitare che cio’ si ripeta”. Berlusconi ha poi sottolineato che oggi sulla prima pagina “dell’Unita’ mi si rende giustizia, perche’ quello che io ebbi a dire era che non si doveva fare un uso della tv di un certo tipo”.

fonte: www.repubblica.it

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