28
set

Come far contento un blogger

Ci vuole poco a far contento un blogger

Aprire il report quotidiano di Google Analytics e vedere che il giorno precedente hai più che raddoppiato il record di visite sul blog non ha prezzo (e anche il record di guadagni giornalieri su Google Adsense, notare la seconda tab aperta nello screenshot). Ora da buon webmastro bisogna cercare il più possibile di trattenere visitatori e far aumentare un po’ quel 4% scarso di visitatori di ritorno (che c’è anche da dire che in valore assoluto in realtà stanno già salendo). Spero che chi arrivi cercando informazioni su The Pirate Bay sia anche interessato all’India.

P.S. Bello il tema chrome-inspired per Firefox, no?

27
lug

Ratzinger, denunciaci tutti!

Girando per la blogsfera sarà capitato un po’ a tutti di vedere un simpatico badge con la foto del nostro Papa preferito incappellato che dispensa benedizioni ai suoi fedeli e la scritta “Il Papa condanna questo blog”. Dalle parti del Vaticano sembra essere arrivato internet (quando si tratta di fare marketing sono fuori dal Medioevo) e qualche omino in gonnella si è un po’ contrariato per l’iniziativa, che oramai aveva contagiato circa 500 blog.

Tutto era partito dal blog de Il Burbero Scontroso, il quale qualche giorno fa si è visto tirare giù dal suo host il papabanner con tanto di comunicazione da parte della Polizia Postale. La Curia, qundi la Chiesa Cattolica di Roma in persona, ha contattato la Polizia postale dicendosi piuttosto contrariata per l’iniziativa, chiedendo la rimozione dell’immagine. Senza una formale denuncia, la Polizia ha pensato bene di obbedire e di contattare l’hosting per la rimozione dell’immagine. Questo sì che è un sequestro preventivo, e non solo preventivo del processo ma preventivo addirittura della denuncia. Non sarà censura ma l’effetto è lo stesso.

Il papabanner tornerà presto online (anche se da Google è dura rimuoverlo) su un server ospitato in una nazione dove sarà più difficile per i vescovi metterci le loro mani ingioiellate. Però che tristezza che mi fa questa Italia.

10
lug

La mia coda lunga

Secondo una teoria di Chris Anderson la maggior parte dei siti ha pochi articoli (sia nel senso di prodotti che di contenuti) che fanno una parte importante dei volumi, e una lunga coda di articoli meno rilevanti se presi singolarmente, ma che superano, sommati, i nomi importanti. Questo vale anche per i blog, e anche per questo. Volevo quindi soffermarmi su quelli che sono i “blockbuster” di questo blog. Come spesso succede si tratta, quasi sempre, di articoli scritti senza l’obiettivo di essere articoli calamita sui motori di ricerca ma che si sono trovati a riempire un posto (alto) vuoto nei risultati di Google.

L’articolo più visto di questo blog è la guida che scrissi nel marzo del 2006 per l’installazione di Ubuntu sul mio vecchio (ahimè) portatile, un HP DV2172. Quasi il 2% di tutte le pagine visualizzate.

Ma il secondo articolo più visto è quello che mi stupisce di più. Si tratta dell’intervento che scrissi nell’agosto del 2006 dopo la vacanza in crociera sulla MSC Musica. Ne scrissi uno per ogni tappa della nave ma quello su Katakolon, sperduta isola dell’Egeo, è anche la keyword più utilizzata per raggiungere questo sito. Senza contare una moltitudine di altre keyword come “taxi Katakolon” o “spiagge katakolon”. E ogni giorno continuo a ricevere una decina di visite alla ricerca di informazioni sull’argomento.

Il terzo articolo più visitato corrispone anche al picco di visite avuto dal blog, l’8 giugno del 2007, con oltre 500 pagine visitate, ed è il diario del primo giorno del Gods Of Metal dell’anno scorso. Seguono gli articoli sul nuovo tour dei Queen, la recensione di Tenacious D. e il Plettro del Destino, l’annuncio dell’arrivo di Virgin Radio in Italia e quindi alcune recensioni su Battiato e i Baustelle.

Dopotutto questo blog si chiama Hard Rock Blog e i contenuti musicali sono quelli che hanno riscosso più successo. Forse è ora di tornare un po’ più spesso su quella strada.

08
lug

Nuovo template

Beh che ne dite? Vi piace? Vi fa schifo? A me piace. Ed è persino quasi completo! Mancano ancora:

  • L’icona del feed rss nell’header
  • Un footer decente
  • Qualche ritocchino alla sidebar

Ci ho lavorato per un 2 o 3 settimane circa, partendo da uno scrach su Photoshop, al quale è poi seguito un lavoro di adattamento il più compatibile possibile con gli standard CSS. Lo stile infatti dovrebbe essere valido, eccezion fatta per un tag, opacity, che non esiste nella versione 2.x e che invece fa parte del CSS3. Dovrebbe essere riconosciuto correttamente da FF3 ma non da IE7.

Gli standard sono stati un bel problema. Ovviamente il vero cancro rimane IE6 che non riconosce il canale alpha delle PNG nè una discreta moltitudine di tag, nonostante siano stati tutti azzerati grazie al Blueprint.

BlueprinCSS è stato una vera manna dal cielo. Si tratta di un foglio di stile che fa da framework per la struttura del sito. Davvero molto utile, in pochi minuti e pochi tag permette di costruire una struttura solida e coerente, a patto di non avere esigenze particolari, già un design fluido sarebbe un problema. Tutte le altre risorse (font, pennelli e grafica) è stato preso quasi tutto da Deviantart (se qualche autore vuole essere riconosciuto il frutto del proprio lavoro mi twitti all’istante).

Tornando al nuovo template, è praticamente come lo desideravo, credo di essere riuscito a fare quasi tutto quello che volevo. I twitts in primo piano, adsense ben inserito nella struttura ed effettini speciali per i commenti, che inseguivo da un bel po’ (powered by Script.acul.os). Con un pizzico di fedeltà ai trend attuali del web design che vedono lo stile grunge a spopolare. Manca solo una texture di sfondo legnosa.

“Purtroppo” i problemi di compatibilità non sono stati totalmente risolti quindi chi usa IE6 vedrà alcuni elementi sballati e immagini con un orrendo sfondo grigio. Sincerely, I don’t give a Fuck :D.

28
giu

Aria di nuovo

No, ancora non sono morto. E’ da troppo che non scrivo quindi oggi non potevo risparmiarmelo. Un po’ questo è dovuto all’università e ai prossimi 3 esami, un po’ al fatto che con l’estate puntualmente si batte la fiacca (e non solo per il caldo) e un po’ al fatto che molto del mio tempo libero lo sto dedicando al completamento del nuovo tema per il blog. E’ empiricamente provato che quando ho un nuovo tema che mi piace, dedico più tempo anche al “core-service” del blog, ossia il blogging stesso, che mi servirà particolarmente nei prossimi mesi di grandi cambiamenti.

A me sto tema sta piacendo parecchio. Ci sono però ancora un po’ di cose da sistemare. In questi giorni mi sto concentrando sugli effetti, ad esempio i commenti ai post che appaiono a comparsa nella home page stessa grazie agli Scriptaculos, cosa che si era già vista per un breve periodo sul vecchio blog di splinder.

Dopo di che ci saranno da completare le altre pagine necessarie al tema di Wordpress (anche se quelle fondamentali ci sono tutte) e soprattutto, ahimè, migliorare la compatibilità con Internet Explorer dal 6 in giù, purtroppo ancora utilizzato da circa il 30% di chi utilizza il browser di mamma Microsoft.

Qualche ritocco grafico e poi sarà pronto per la pubblicazione, spero a breve.

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