21
ago

Aggiornamento fotografico

Ero convinto di aver dimenticato il cavo del telefonino a Milano, per vostra sfortuna invece era sul fondo della borsa del portatile.

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Codesto soggetto poco raccomandabile è il vostro affezionatissimo sottoscritto che si stuzzica il Gulliver con un bel bicchierozzo di birra da 1 litro alla festa della birra a Baronissi, quì vicino Salerno. Ovviamente il bicchiere l’ho fatto mio dopo e ora troneggia in camera mia. Da notare la maglietta dei Deep Purple con la copertina di In Rock, una delle 3 prese a Venezia.

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E questa è la Costiera Amalfitana. Ogni tanto vado anche a mare, questa foto l’ho scattata prima di partire per la crociera dalla strada sopra la spiaggia della torretta a Cetara.

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Oramai sono specializzato in tramonti. Questo è preso ad Agropoli a ferragosto. Se cliccate sulla foto, giusto sotto il sole, si dovrebbe vedere un piccolo lembo di terra. E’ Capri, dall’altra parte del golfo, anzi, nel golfo affianco.

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Sabato sera invece sono stato a vedere la Salernitana contro il Brescia in Coppa Italia, partita persa 3-2. E ho scoperto che quest’anno la Salernitana è nello stesso girone di Cavese e Juve Stabia, insomma se le daranno di santa ragione. Mancavo allo stadio Arechi da un 3 anni circa.

E infine questo video girato ieri sera mostra le imprese di Giovanni e Luigi sul toro meccanico (anche se sono stati più tempo con il culo a terra che sul toro).


11
lug

Naz-ionalismi

Con la fine dei mondiali finisce anche il mio periodo di giustificabile orgoglio nazionalistico. Non che non sia fiero di essere italico ma ben lungi da me credere che l’Italia come nazione sia superiore cultualmente o socialmente a qualsiasi altro popolo.
Però non posso certo negare una certa antipatia a pelle verso tedeschi e francesi. Se per i cugini transalpini l’antipatia mi era già nota, sono stato 4 volte in Francia, per i crucchi il discorso si è accentuato durante la manifestazione a causa dei continui proclami e di esponenti della federazione tedesca e dell’odiosa stampa poplulistica. Questo discorso per fortuna non lo faccio quando interagisco con i singoli stranieri, quando ne incontro non ragiono in conseguenza del passaporto, ma esclusivamente in caso di manifestazioni contro rappresentanze dei vari paesi. In quei frangenti l’agonismo ti porta ad odiare l’avversario che in quel momento incarna solo tutte le caratteristiche negative del paese. Si tratta esclusivamente di agonismo.

Come poter poi ragionare per eurismi quando un ex ministro della Repubblica italiana dice:

"Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi ha vinto contro una squadra che ha perso immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti. Aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica"

Insomma, il signor Calderoli ha sprecato ancora una buona possibilità di star zitto.

12
giu

Mundial in Milan

Calcio, altro argomento inedito per il mio blog. Il campionato lo seguo poco e dall’esterno ma solitamente la nazionale la guardo sempre con piacere, in particolare per mondiali e europei. E credo anche di essere stato uno dei pochi blogger a non aver mai minimamente accennato a sistemi Moggi o terremoti di calcio.

Innanzitutto per la prima volta in un anno e mezzo nella capitale lombarda ho fatto il tanto decantato happy hour, mangiando di tutto di più ovviamente. In ogni caso torniamo alla partita che ho seguito in Piazza Duomo quì a Milano, sul maxischermo gentilmente messo a disposizione dai Ringo (i biscotti). La piazza non era piena ma davanti lo schermo l’affluenza si è fatta vedere.
Immancabile nello stereotipo del tifoso medio da piazza è l’alcohol. Birra economica, il massimo che si è visto è stato l’heineken, vino rosso rigorosamente nella bottiglia di plastica dell’acqua e anche superalcolici, vodka o gin in particolare. I più temerari erano provvisti di fumo o erba, non a caso la mia maglietta non passerebbe indifferente davanti un cane antidroga in questo momento.

Ma parliamo della partita. Viste le ultime prestazioni con squadre che non sono proprio il Brasile anche il Ghana poteva essere un piccolo scoglio ma alla fine è andato tutto liscio, anche se abbiamo concretizzato troppo poco. Ottimi Perrotta, Pirlo e anche Nesta l’ho visto molto bene ma tutti almeno con la sufficienza. Credo che la Repubblica Ceca sarà il vero metro di giudizio per queste fasi di qualificazione.

Beh insomma una serata piacevole in un periodo non proprio bello, sia dal punto di vista personale che universitario.

06
giu

Big big Mac

Non sono un grande fan della grande M. Non tanto per questioni di globalizzazione, contro il quale non ho niente, ma più che altro per questioni meramente gustative. Quegli hamburger e quelle patatine non è che mi ispirino molto. Preferisco di gran lunga il Burger King, almeno il panino lì non ha lo stesso sapore della carne che a sua volta ha lo stesso sapore delle patatine. E poi i panini sono più grandi e costano meno.
Anche se devo ammettere che ci sono 2 cose del McDonald che salvo: in primis l’ottimo gelato alla vaniglia, secondo il McBacon, sarà perchè il sapore dell’hamburger è coperto dalla salsa e dalla pancetta strafritta.

Ma non è di questo che volevo parlare. Gli ormai prossimi mondiali di Germania sono una manna dal cielo per le aziende e gli addetti al marketing. Televisioni gratis se l’Italia vince il mondiale, un rischio più che accettabile, promozioni sui decoder, magliette, birre e chi più ne ha più ne metta.

L’azienda del pagliaccio più famoso del mondo non poteva lasciarsi scappare l’occasione. Verrà messo in vendita per le 4 settimane del mondiale il World Cup Burger, un Big Mac più grande del 40% dei normali. La notizia l’ho trovata su siti americani ma credo sbarcherà anche nel vecchio continente.

Tutto questo ben di dio non sarà ovviamente una gioia per il colesterolo. Il 40% di panino in più costerà al nostro corpo ulteriori 669 calorie, per intenderci pari a quelle contenute in 200 grammi di pasta.

27
dic

Quando in uno sport non girano i milioni

In Italia l’hockey  sul ghiaccio non è certamente tra gli sport più seguiti facendo eccezione per alcune roccaforti dove ha un minimo di pubblico. Quando non girano i milioni di euro attorno a uno sport può succedere che un giocatore venga radiato dalla propria federazione per aver detto: "Negro di merda" a un suo avversario, italiano ma di madre delle isole Mauritius.

Perchè questo non succede anche nell’intoccabile calcio italiano?

fonte www.repubblica.it