27
apr

Preparate i fazzoletti

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Una serie mitica, forse tra le più belle che io ricordi. Sniff sniff voglio i DVD!

02
nov

Welcome to South Park

Guardando South Park ogni settimana, dopo poche ore che è stato trasmesso in USA (stamattina verso le 6 la nuova puntata era già calda nel mio hard disk insieme a quella di Lost), ci si rende conto di alcune cose che sarebbe difficile notare con la cadenza con cui vengono trasmesse in Italia.

La più macroscopica è sicuramente l’eccezionale capacità che hanno gli autori di produrre uno show ogni settimana che può arrivare ad includere fatti accaduti da pochissimo. In particolare mi riferisco alla puntata di Halloween la settimana scorsa in cui Satana organizza un pary sulla terra con tutti gli abitanti dell’inferno. Tra gli invitati si possono subito notare Ghandi (una vecchia conoscenza dell’inferno, era già apparso nel film), Hitler, Lady D, ma soprattutto Steve Irwin, l’arcinoto Crocodile Hunter morto poco più di due mesi fa, con tanto di razza che gli pendeva dal petto. Tra gli altri un simpatico gruppo di preti, nella foto, piuttosto incacchiati per non essere stati invitati subito. Chissà perchè in USA sembrerebbero avercela con il clero…

Sembrava ieri quando dalle chiappe di Eric Cartman usciva una sonda anale aliena eppure sono già alla decima serie. E’ stata spettacolare anche l’ottava puntata ambientata nel mondo di World Of Warcraft, il MMORPG che sta rubando vita sociale a milioni di persone in tutto il mondo (io per fortuna sono riuscito a disintossicarmene). Questa settimana invece Cartiman era in spasmodica attesa per l’uscita del Wii, la nuova console della grande N che nel mondo reale è in uscita il 19 di questo mese. Non riuscendo ad aspettare le 3 settimane si è fatto ibernare in un ghiacciaio ma non è stato risvegliato fino al 2546, quando rivelerà al mondo chi è stato ad eliminare ogni tipo di religione dalla faccia della Terra … (è stata la signora Garrison)

02
set

Sindrome di Peter Pan

"I Saint sono i cavalieri che hanno sempre protetto la dea Atena sin dai tempi del mito. Ogni volta che la pace viene minacciata dalle forze del male, essi tornano a nuova vita, e sotto la guida della dea lottano affinchè il bene trionsi sul male."

E siamo quì finalmente giunti all’attesissimo post sulla mia seconda pseudo collezione, che farà impazzire sicuramente molti signori maschietti. Chi non ha mai comprato un cavaliere dello zodiaco nei ruggenti anni 80? Le scatole di cartone avevano la leggendaria copertina anteriore che ti faceva vedere il cavaliere in tutta la sua lucentezza che poi diventava il tempietto per il cavaliere stesso. Una volta scartato il blister in polistirolo conteneva il cavaliere, l’armatura e il segno. Per montare il cavaliere solitamente era necessario munirsi di calendario per bestemmiare il santo del giorno. I pezzi non entravano con una facilità disarmante e il pezzo difettoso era sempre in agguato. Dopo 2 o 3 cavalieri ogni bambino degli anni 80 poteva montare un’allestimento Ikea in tempi record. Una volta montato il cavaliere, rigorosamente sul posto perchè il trasporto avrebbe vanificato ogni sforzo, c’erano 3 strade: 1. lasciarlo in bella vista su una mensola a prendere polvere 2. smontarlo per montare il segno e lasciarlo sulla mensola di cui sopra a prendere la polvere di cui sopra 3. smontarlo per poterci (finalmente) giocare visto che ogni più piccola vibrazione sarebbe stata fatale per il delicato equilibri delle strutture. Inevitabilmente però i pezzi, anche se custoditi in una cassaforte spessa 3 metri in titanio nel cuore del monte bianco, si perdono.

Tutto questo succedeva attorno agli 8/10 anni di età. Anche io ne sono stato vittima e ho ancora Artax, Sirio di smeraldo e Andromeda la notte.

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Un giorno di 5 anni fa circa però Italia1 rimandò in onda i cavalieri e la Giochi Preziosi rimise in produzione i giocattoli. Il sottoscritto, dopo aver letto il fumetto, spese centinaia e centinaia di migliaia di lire per mettere assieme la collezione che potete ammirare. I 12 cavalieri d’oro, i 5 cavalieri di bronzo con le prime armature e i successivi con le armature ristrutturate. Per un costo totale di….non so, preferisco non pensarci. Iniziai con Shaka della Vergine. Il più difficile da trovare è stato Pegasus e quando lo trovai era difettoso (pezzi di altri cavalieri e quelli che c’erano non si incastravano). I pezzi del successivo erano tutti ma non si è mai mantenuto in piedi. Una volta venne un mio simpatico amico a casa, prese tutti i cavalieri, li smontò,  me li fece trovare alla rinfusa sul letto. Ci misi 1 ora senza istruzioni (si, sono pazzo).

Adoro i cavalieri d’oro perchè hanno un carisma senza pari. Mi eccito ancora come un bambino quando compaiono nelle nuove puntate di Ades. Montare Doko della Bilancia rimane un’esperienza mistica per la difficoltà del posizionare le 12 armi al posto giusto ma Shaka continua ad essere il mio amore, finchè poi un giorno non lo incontrerò alle porte dell’inferno al quale fa la guardia.

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29
ago

Più grande e più lungo

Ho sempre immaginato che vedersi preso per il culo in un cartone animato sia una delle cose più emozionanti che possa accadere nella vita di una persona. Ricordiamo alcuni che hanno suggellato le loro carriere con apparizioni come Paul McCartney e i REM nei Simpson, Susan Sarandon e James Van Der Beek nei Griffin, Mel Gibson e soprattutto l’incommensurabile Brian Boitano in South Park ("What would Brian Boitano do?").

Dubito però che sia stato questo il sentimento che ha provato Saddam Hussein quando il marine ha premuto il pulsante play sul lettore DVD ed è partito South Park: Bigger, Longer & Uncut, il lungometraggio dell’arcinota serie animata. Chi l’ha visto sta già ridendo sotto i baffi perchè ha già capito dove voglio andare a parare, chi non l’ha visto rimedi al più presto perchè fin’ora si è perso un masterpiece.

E perchè gli hanno fatto vedere proprio questo film si chiederà la seconda categoria di persone?

La risposta è semplice, perchè una mente malata ha partorito la trama in cui il mondo è sul limite della distruzione a causa di una guerra tra Canada e Stati Uniti nella quale ci ha messo lo zampino, anzi lo zoccolo, sua maestà il signore degli inferi. Il quale in privato, quando non deve dare l’impressione di oscuro re infernale, è una checca isterica che ha una relazione con l’ex rais di Bagdad, Saddam appunto.

E’ lo stesso Matt Stone, creatore della serie e del film del 1999, a confermare che i marines americani hanno più volte fatto vedere a Saddam le scene in cui si abbandona alle lotte amorose con Satana, e avendo visto il film vi assicuro che sono scene moooolto esplicite.