21
set

Home Sweet Home

E’ l’ultima volta che scrivo dall’appartamento di Via Zamenhof 2. Che tristezza, sto per lasciare la mia prima casa in cui ho vissuto da solo per ben 2 anni. E non l’ho nemmeno rasa al suolo (sedie e letti a parte). La casa in cui ho imparato a cucinare, di tante serate con gli amici (di Milano e di Salerno), la casa dell’ammore (galeotto fu quel divano per Ferrigno e Milena) e anche ovviamente la casa dello studio…certo…coff coff…

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Fino a lunedì potrei essere non regolare a postare oppure potrei non postare affatto perchè il tecnico di Fastweb è atteso per la settimana entrante…abbiate pazienza. Fino ad allora buon weekend e se mi volete domani sera dovrei essere al Transilvania a vedere i Baustelle!

31
mag

Ristorante da mme

Free Image Hosting at www.ImageShack.usSito a poche centinaia di metri dalla storica Università Bocconi, a 10 minuti di tram dal Duomo e immerso nel verde del Parco di via Tabacchi sorge quell’oasi di tranquillità che è casa mia.
Sarete subito accolti dai residenti che vi coinvolgeranno nell’atmosfera calda e familiare del posto.

Potrete assaggiare le specialità della casa, condite con amore e quelle due dita di sudiciume che renderanno il vostro piatto un’esperienza unica nel suo genere, che serberete nel cuore nei successivi minuti che vi resteranno da vivere.

Menù della serata

Primi
Ravioli ricotta e spinaci con crema ai funghi
Gnocchi alla sorrentina

Secondi
Polpettone ripieno di prosciutto cotto e scamorza

Contorni
Fagioli alla messicana

Frutta
Ananas

(nota di serietà, il menù è quello che ho scelto per la famosa cena che preannunciavo qualche post fa)

Free Image Hosting at www.ImageShack.usPer gli avventori femminili è possibile pernottare la notte nell’accogliente camera da letto a disposizione delle ospiti. Dotata di due letti e scrittoio è perfetta per chi vuole trascorrere qualche ora di spensieratezza e rilassarsi con massaggi effettuati dal nostro personale scelto.

Come raggiungerci:

07
ott

Sopravvivenza domestica

Quando si rompe qualcosa in casa è sempre un guaio, quando si rompe lo scaldabagno è un guaio per chi ti sta attorno Ecco che da lunedi in casa mia non c’era acqua calda. Mercoledi chiamiamo l’idraulico che si riesce a presentare solo oggi alle 14. Il problema è che sembra non arrivare il gas, si sente la scintilla che si attiva ma la fiamma non si accende. Arriva questo signore atteppato sulla settantina con camicia scambiata di sudore (camicia rosa e bianca scambiata di verde sotto le ascelle ) e mi sposta il frigorifero. Smonta la caldaia, controlla qualche pezzo e dice che la caldaia è elettrica e può fare ben poco senza portarsela dietro. L’unica speranza è provare a cambiare le pile. Si perchè il mio scaldabagno come il mio telecomando o la calcolatrice va a pile, ovviamente non ha pile dietro. Così mi si accende la lampadina e lo mando allo SMA sotto casa a prenderne una. Torna, sostituisce la torcia, mi avvicino con trepidazione al rubinetto, tremante al pensiero che se non va oltre a rimanere zozzoso si deve portare la caldaia dietro e il costo sale terribilmente, comincio a girare l’acqua calda, scende fredda, la scintilla arriva e con maggiore fragore e ed ecco l’agognata  acqua calda che arriva (con sottofondo dell’incipit di 2001 odissea nello spazio).
E ora scusate ma uno schiumoso bagno caldo mi aspetta.
Dannata pila da 3€, mi è costata 10 volte tanto.