16
gen

Non habemus Papam

Senza “Gaudio Magnum”, ma due parole sulla questione Ratzy Vs. La Sapienza ci tengo a buttarle giù. Ho accuratamente evitato di vedere i TG stasera perché non avevo alcuna voglia di sentire Bondi piangere in diretta la morte della democrazia e della libertà in Italia quindi mi sono informato esclusivamente sui giornali online.

Secondo me l’errore di fondo da parte della Sapienza è stato invitare il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico (non all’università). Il Papa sarà anche un pensatore, un filosofo e un filologo (per mantenerci in ambito laico) ma all’inaugurazione di un anno accademico di un’università pubblica in un paese normale c’entra come Bin Laden all’apertura di un Wal-Mart. A prescindere dalla questione di Galileo e della famosa citazione del 1990 (questo Papa con le citazioni è sfortunato), alla Sapienza, come nella stragrande maggioranza delle univerità, si studia la scienza e Ratzinger con la scienza non ha un bel rapporto (vedi l’ultima enciclica). Credo che nessuno si sarebbe offeso se gli avesser conferito una laurea honoris causa in filosofia, oramai le danno a cani e porci.

Giustissime le proteste organizzate per il giorno della visita. In un paese democratico è lecito contestare chiunque, anche il Papa, checchenedica La Repubblica che qualche giorno fa ha somministrato il sondaggio “Si può contestare il Papa?” (domanda a parer mio molto preoccupante, certo che si può, è il re del Vaticano, non dell’Italia).

Le proteste però sono giuste finché si da l’opportunità di parola all’altra campana (non che il Papa abbia bisogno di spazio sui media italiani, nei TG parla più di Prodi)(che poi dubito avrà qualcosa di interessante da dire, sarà la solita replica della messa dal balcone). Una volta che la frittata è stata fatta (leggi invitare il Papa) bisognava dargli la possibilità di parlare, facendo fuori dall’università tutto il casino di questo mondo, esponendo striscioni e facendo contro-informazione, ma occupare l’università perché il Papa, come chiunque altro, non parli è più simile a un atto di squadrismo. Bisognava contestare il Papa con tutta la forza possibile, ma durante la sua visita.

Sarebbe stato un atto sicuramente di gran lunga più eclatante. Quand’è che in Italia si è contestato il Papa durante una sua visita? A me non vengono in mente episodi. Sarebbe stato un fatto di dimensioni eccezionali. Ma vi immaginate Ratzinger uscire scortato tra due ali di folla che lo insultano? Un sogno.

E il Vaticano lo sa, per questo ha annullato la visita. Se da una parte non condivido l’idea dei collettivi studenteschi sulle occupazioni, dall’altro il Vaticano ha fatto una mossa furbissima cancellando l’appuntamento per il ritorno di immagine che poteva avere la situazione sopra descritta trasmessa sui media mondiali, non per la sicurezza che era ampiamente garantita (cosa che rende l’assenza assolutamente ingiustificata). Sotto la patina di vittimismo però questa mossa gli ha permesso di sottrarsi ancora una volta al confronto dando anche la colpa al suo “nemico giurato”. Due piccioni con una fava, cosa si vuole di più dalla vita? Ora questa situazione verrà usata da politici e da clerici (non Antonella) che continueranno a fare le vittime e gli emarginati in Italia, tutta colpa di quelle frange estreme della sinistra che come al solito non hanno un briciolo di lungimiranza.

09
ott

Cristiani-talebani

Oggi mentre camminavo allegramente, no anzi correvo e andavo anche molto di fretta perché dovevo consegnare allo IEGI i primi frutti del progetto con L’Oreal, la mia attenzione è stata catturata da questi due fogli appesi a una fermata della linea 15 del tram.

Milano è una città multietnica ed è anche il fiorire di culti più o meno conosciuti, cosa particolarmente stimolante per la produzione di teste di cazzo. In questo caso sembrerebbe si parli di un sedicente gruppo che non si firma ma immagino sia “Gesù e il Signore per Milano”. Siamo messi bene..

Questi fondamentalisti, esattamente come fanno i talebani in Afghanistan, citano in causa gli omosessuali con il solito messaggio razzista e omofobo tratto da quel libro razzista e omofobo (per fare un paio di complimenti, ci sarebbero attributi di gran lunga peggiori di cui si fregia) che è la Bibbia.

Nel 2007 ogni giorno in centinaia di migliaia di chiese si può leggere un libro che parla di simpatici accadimenti come quelli che riporterò in seguito, giusto per citarne alcuni, e poi questi sopra sono i risultati.

Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. (Levitico, 20, 13)

Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un’infamia. E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.
Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale. Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei. (Levitico, 18, 17/20)

Per non parlare di quel simpaticone di Lot che, per difendere due angeli mandati da quell’altro simpaticone di dio a Gomorra, dice alla folla che li vuole conoscere biblicamente: “No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo,: lasciate che ve le porti fuori e fate di loro quel che vi piace” (Gen 19, 7-8). La storia di Sodoma e Gomorra va avanti, Lot si salva con le due figlie (la moglie poverina ci rimane di sale perché commette l’infamante peccato di girarsi e guardare la città in fiamme)(casualmente la donna è sempre la peccatrice) che 24 versetti dopo violentano il padre dopo averlo fatto sbronzare per farsi ingravidare. Tipico prototipo di famiglia cristiana.

Per sottolineare il concetto lo stesso fatto succede nel Libro dei Giudici dove a farne le spese è la concubina di un levita, una specie di prete, che arrivano a Gàbaa. Qui sono ospitati da un vecchio ma anche in questo ridente paese il popolo richiede di conoscere lo straniero in visita ma il padrone di casa, per non commettere un atto irriguardoso verso l’ospite, offre al popolo la figlia vergine perchè “ne abusiate e ne facciate quello che vi pare” (19, 23-24). Poiché il popolo non gradisce la figlia del vecchio, il levita prende la moglie e la consegna al popolo che la violenta tutta la notte. Sia fatta la tua volontà.

Potrei continuare a parlare di guerre sante contro gli infedeli per volontà divina, oppure di Abramo, il padre delle 3 grandi religioni, che per due volte concede la moglie a due sovrani perché entrasse nei loro harem, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

26
set

Pillole di Dawkins parte 2

Giornata uggiosa a Milano, piove da stanotte e fa un freddo boia. Le strade sono semi allagate, il Lambro ha straripato (anche se non ho capito come fa un fiume sotterraneo a straripare) e io stamattina sono andato a lezione (che procedono molto bene).

Facendo queste premesse (e non sapendo di che altro parlare) introdurrei un altro paio di ragionamenti che mi ha stimolato il libro di Dawkins.  Molti si sentono di credere perché la scienza non può dare tutte le risposte e molti sono ancora i dilemmi irrisolti. Altri credono perché ritengono che la vita sia un fenomeno troppo complesso per essersi generato spontaneamente.

Partiamo dalla prima. Immaginiamo che ci sia davvero un essere superiore. Che senso avrebbe far andare avanti la scienza visto che le sue opere sono misteriose e non conoscibili dall’intelligenza umana? A che serve la ricerca sul cancro tanto la malattia ce la da dio ce la toglie grazie alle preghiere (tra le altre cose il libro riporta una ricerca “seria” commissionata da un ente religioso ha diviso dei malati in due categorie: metà sono stati incoscientemente oggetto di preghiere e metà no, indovinate il risultato finale…). Per fortuna ci sono scienziati seri che non si curano di queste cose e il progresso raggiunge obiettivi che a un uomo di un secolo fa potrebbero sembrare magia. Un ragionamento del tipo “la scienza non lo sa spiegare quindi dio esiste” non è degno di un essere razionale ed è stato smentito platealmente più volte nel corso della storia. I religiosi sembrano bearsi dell’ignoranza perché secondo loro è una prova dell’esistenza di dio. E si va a finire, rasentando il ridicolo, che nel 2007 c’è chi sostiene la teoria creazionista, il progetto intelligente e che la Terra sia al centro dell’Universo, cose che hanno più o meno lo stesso numero di prove della presenza di una teiera in rotazione attorno al sole tra Marte e Giove.

Nell’universo sono stati stimati circa un miliardo di miliardi di pianeti. Le condizioni favorevoli che permettono la vita sono ad esempio una temperatura discreta, una traiettoria il più circolare possibile per evitare sbalzi, la formazione di acqua e qualche altro elemento chimico. Diciamo che queste condizioni sia altamente un probabili, immaginiamo si verifichino una volta ogni miliardo di pianeti, questo vuol dire che c’è un miliardo di pianeti in cui si possono creare le condizioni favorevoli. Una volta che ci sono le condizioni giuste e sono iniziate le prime reazioni chimiche che portano alla creazione di strutture replicanti come il DNA o l’RNA è la selezione naturale che agisce selezionando le specie meglio adatte alla riproduzione.

E poi, non sarebbe molto più complesso credere che sia stato un essere ad aver creato tutta complessità perché, in quanto avendola creata, deve necessariamente essere più complesso del suo creato? (questa sì che è una frase incasinata).

16
dic

Il papa ha visto la luce

Qualcuno ha sentito l’Osservatore Romano oppure qualche lacchè del papa andare a rompere le palle agli spagnoli per questo?

22
nov

Vaticano 1 – TV Italiana 1

Palla al centro. Mi riferisco in particolari a 2 fatti importanti successi negli ultimi giorni. Da una parte le porteste del sito Cultura Cattolica contro la fiction di RAI1 "Il padre delle spose" interpretata da Lino Banfi e che ha come protagonista una coppia omosessuale nella Spagna zapateriana. Lino Banfi è appunto il padre di una delle ragazze, bigotto e rozzo uomo del sud, ma che non vede la figlia da anni e non sa del suo matrimonio. Lo scopre piuttosto bruscamente vedendola baciarsi con la moglie ma l’happy ending non manca e alla fine, com’è giusto che sia, ha prevalso l’amore per una figlia sugli stupidi preconcetti. Ovviamente per una fiction del genere da prime-time in Italia non potevano mancare le polemiche e non si sono fatte attendere. E’ stata richiesta più volte la messa in onda in seconda serata ma sia il CDA Rai che lo stesso Banfi si sono fermamente opposti rivendicando la laicità della tv di stato. Banfi è stato una sorpresa nella sorpresa perché oltre ad essere fermamente cattolico e "papista", nonchè membro dell’Opus Dei, ha interpretato questa fiction e l’ha difesa fino all’ultimo perché stimolasse la discussione in famiglia su un argomento talmente importante e attuale.

Se da una parte c’è da segnalare un successo su un altro fronte la tv e la cultura italiana incassa una bella sconfitta. Altra polemica della settimana scorsa è stata quella della satira fatta sul papa da parte di Crozza e di Fiorello. E domenica sera ho assistito a una scena piuttosto triste alla nuova puntata di Crozza Italia. C’era in studio Dario Fo e insieme a Crozza si "collegano con il Vaticano". Dario Fo piuttosto stupito evidentemente dopo le polemiche. Finestra papale ed ecco che si affaccia "il papa" che gesticola verso la folla mimando il non poter parlare. Dopo un po’ tira fuori un cartello con la scritta "Le trasmissioni sono momentaneamente interrotte" e poi corregge aggiungendo "…per i prossimi due secoli". Forse tra 200 anni qualcuno capirà che la satira di Crozza, irriverente ma mai assolutamente offensiva e nemmeno cattiva, era semplicemente satira. Forse tra 200 anni la nostra cultura farà qualche passo avanti. Forse.

Per Crozza però nessuno non è andato in tv con la maglietta con la sua faccia per difenderne la libertà di espressione.

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