23
ago

In his memory (a.k.a. 13 album dei Pink Floyd nella classifica italiana)

E’ un momento particolarmente fortunato per i Pink Floyd in Italia. Aiutati da una congiuntura di eventi particolarmente fortunata, volendo essere cinici in alcuni casi, vedono ben 13 album nella top 100 italiana dei cd e 3 dvd nella top 20 dei dvd musicali. Parlando di quelli positivi ci sono sicuramente i tour quasi in contemporanea dei signori Gilmour e Waters, il primo a Firenze e Venezia, il secondo a Roma, Lucca e Verona (spero di non sbagliarmi) che hanno attirato una quantità gigantesca di persone, com’è giusto che sia. In secondo luogo c’è stata l’uscita del dvd Echoes, tanto agognato e tanto atteso dai fan di tutto il mondo. Si tratta della versione video dell’omonimo doppio album che imprime su supporto ottico uno degli ultimi tour della band, senza Waters ovviamente. La sua uscita iniziale credo fosse prevista per un anno fa. Forse può sembrare cinico ma lo "showbiz" funziona così. Avremmo avuto 13 album nella top 100 se quasi 2 mesi fa non se ne fosse andato il diamante pazzo, Syd Barrett? E’ successo con Freddie Mercury, è successo con John Lennon ed è successo soprattutto con Kurt Cobain. Soprattutto con quest’ultimo si può affiancare la stessa propensione al genio e alla sregolatezza. Forse non vedremo Syd sulle magliette con la stessa frequenza con cui si vede Cobain però per quanto distanti temporalmente e musicalmente credo il secondo debba molto alla musica del primo.

Questi i magnifici 13 della classifica italiana.

76 – Relics, album-raccolta del 1971 contenente alcuni dei più importanti singoli dell’epoca di Barrett.

62 – The Final Cut, l’ultimo album dell’era di sua maestà Waters, dal 1983.

57 – in forte ascesa, A Sourceful Of Secrets, del 1968 è l’ultimo album che vede ancora Barrett presente anche se solo fisicamente visto che la sua mente viaggiava per altri lidi. E’ anche l’album di esordio per un certo David Gilmour, chiamato a sostiturire Syd.

55 – The Piper At The Gates Of Down nel 1967 uscì in Inghilterra e fu il primo esempio di psichedelia british e nel 2006 entra in classifica in italia.

52 – The Division Bell è l’ultimo album dei Pink Floyd, targato 1994. Il nome gli fu dato da Douglas Adams (di cui parlerò presto su queste frequenze) da un verso High Hopes.

47 – Meddle, del 1971, l’album di canzoni scritte a 8 mani come Echoes o One Of These Days.

39 – il concept album Animals, il più graffiante dell’epoca Waters ispirato alle novelle di Orwell.

33 – il primo album senza Waters fu A Momentary Lapse Of Reason ed era il 1987.

26 – i Pink Floyd vanno decisamente controcorrente e infatti l’unico album che possa definirisi un best of è Echoes che un best of non è ma è un album live.

22 – Atom Heart Mother, per gli amici la mucca, è una delle copertine che hanno fatto storia nella storia del rock.

20 – The Wall non ha certo bisogno di commemorazioni o introduzioni, è semplicemente l’Album.

13 – un altro album che si riconosce al primo sguardo dalla copertina è Wish You Were Here e quell’uomo che va a fuoco non è un fotomontaggio ma uno stunt man.

8 – signori inchinatevi di fronte alla piramide. The Dark Side Of The Moon, il lato oscuro della mente umana è tornato, l’album più bello della storia moderna torna a fare capolinio dal 1973.

Per quanto riguarda i Dvd al 4 c’è il Live At Pompei che è diventato quasi onnipresente nella classifica italiana. Al 3 c’è la grandissima opera di Alan Parker che mette splendidamente a nudo con le immagini tutto il doppio cd di The Wall. Al primo posto c’è il più recente di tutti, la tanto agognata e altrettanto rimandata versione video di Echoes.

10
giu

E ora consigli per gli acquisti (musicali)

Dopo il post, anzi il doppio post, cazzone (che tra l’altro ha avuto molto successo, e questo la dice lunga su chi passa da queste parti ) di ieri cerchiamo di dare una parvenza di serietà con un po’ di musica.

Dopotutto se questo si chiama Hard Rock Blog ci sarà un motivo, e non è masochismo per eventuali cause di violazione di marchio registrato.

In primis vorrei segnalare "101 Stairways to Heaven" (101 scale per il paradiso) un sito in cui sono presenti 101 cover dell’arcinota canzone dei Led Zeppelin. Ammetto che conoscevo solo quella, grandiosa, di Frank Zappa, in puro stile del grande compositore. Ho scoperto una versione del signor Jim Morrison a me totalmente sconosciuta, presa da un live, ma ce n’è per tutti i gusti: Iron Maiden, Halloween, Foo Figheters ecc.

Passiamo alla selezione musicale.

Dresden Dolls – Yes Virginia
Ma quanto è bello caspiterina questo album. I Dresden Dollls sono uno dei moltissimi gruppi venuti fuori dal panorama underground sull’onda indie. Musicalmente tenderei ad assimilarli molto allo stile degli ex-coniugi Stripes, non tanto quelli di White Orchid o Seven Nation Army, piuttosto quelli di My Doorbell, Forever Her, The Denial Twist ecc.
Insomma un album davvero interessante, devo procurarmi anche il resto della discografia.
Must listen: My Alcoholic Friends

Skid Row – 34 Hours

E quì gli allergici alla polvere preparino le mascherine perchè torniamo agli albori delli anni 70. Attenzione, i metallari di passaggio non confondano questa band con quella di Sebastian Bach, hanno 15 anni e tanti decibel di differenza. Gli Skid Row, guidati da Gary Moore, annoveravano tra le loro fila nella formazione originale anche Phil Lynott, diventato poi famoso insieme a Gary come vocalist e chitarrista dei Thin Lizzy. Tornando all’album si tratta di una piccola perla di blues rock registrato in 34 ore, da quì il nome. Qualcuno vada a spiegare ad Axel Roses che per registrare un bel disco non ci vogliono 10 anni. Questo fu il secondo e ultimo disco degli Skid Row che ebbero poco successo al di fuori dell’Irlanda, dove invece ebbero una forte influenza su tutto il panorama musicale avvenire.
Must listen: Night of the Warm Witch

The Doors – Other Voices

Pochi sanno che dopo la morte di un certo Jim Morrison in data 3 luglio 1971, i 3 rimanenti componenti di un certo gruppo chiamato The Doors tentarono di bissare il successo avuto con la formazione originale con altri 2 album. Other Voices è il primo, seguito poi da Full Circles, seguito poi da un lungo e meritato silezion che dura fino ai giorni nostri. Questi album dimostrano tutta la magnificenza del Re Lucertola. Senza di lui i Doors non aprono più le porte della percezione, sono un gruppetto che fa blues mediocre e poco rock. Manca la voce graffiante di Jim, mancano i suoi testi, manca tutto quello slancio verso l’onirico che ha percorso tutti gli album precedenti.
Must listen: The End (che fa parte di un altro album ma fa niente)
13
mar

The longest track

Con la musica formato MTV che gira oggi una canzone non supera i 3 o 4 minuti di lunghezza, pena il depennamento da ogni circuito radio-televisivo.

Nel 1975 la stessa Bohemian Rhapsody ("soli" 6 minuti) fu mandata in onda sulle radio solo quando divenne un vero e proprio successo.

Ecco quelle che sono le 6 canzoni più lunghe che conosco. Per stilare la classifica ho inteso le semplici tracce come sono proposte sui cd, quindi ad esempio Shine On You Crazy Diamonds corrisponde a due tracce distinte. Non ho inserito i live.

6. 17 minuti e 27 secondi: Sister Ray dei waroliani Velvet Underground. Era il 1968 da White Light/White Flag.

5. 21 minuti e 03 secondi: Thick As A Brick (parte II) dei Jethro Tull, 1972, seconda traccia dell’omonimo album che conta ben 2 canzoni!

4. 22 minuti e 36 secondi: Thick As A Brick (parte I), bis dei mitici Jethro con la prima traccia di Thick As A Brick.

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3. 22 minuti e 54 secondi

Supper’s Ready, per una manciata di secondi Phill Collins, Peter Gabriel e co. rubano il terzo posto. Correva l’anno 1972 quando uscì Foxtroit.

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2. 23 minuti e 31 secondi

Echoes dei Pink Floyd, una delle tracce lisergiche per eccellenza, 1971 ed era il bellissimo Meddle.

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1. 23 minuti e 44 secondi

The Atom Heart Mother Suite, doppietta d’onore dei Floyd con la maestosa traccia d’apertura della "muccona" del 1970.

Medaglia di consolazione ai Led Zeppelin che nel 1976 nel live contenuto in The Songs Remain THe Same ci regalano un Dazen And Confused da 26 minuti e 55 secondi!

22
ott

Saluti

Per crisi di creatività/crisi di tempo sto aggiornando con scarsa frequenza il mio buon blog. Anche questo intervento sarà limitato visto che mi devo dedicare al marketing, la prima tappa della solita maratona degli esami Made In Bocconi, e forse nel pomeriggio un giretto allo SBAU. Solo 2 motivi di utilità potrete trovare in questo post:
1. Aggiornamento delle classifiche  italiane: i Pink Floyd rimangono stabili con 5 album. Esce Ummagumma dalla top 100 e fa la sua comparsa Echoes, una sorta di best of dei  Pink uscito quando Waters aveva già abbandonato il gruppo. La top of the old è sempre guidata dagli Stones, terzi nella classifica reale.
2. Volevo solo segnalare l’inizio del blog+podcast di Daniele Luttazzi che come auspicato da tanti e da tanto segue le orme di Beppe Grillo. Vi rimando al link: http://www.news.danieleluttazzi.it/

16
ott

Chi non vive si rivede

Da più di una settimana che  non posto, vediamo di ritornare in grande stile con qualche aggiornamento musicale.
Anche questa settimana riprendo in mano la classifica dei dischi più venduti in Italia e noto con piacere che i miei cari vecchiacci sono sempre presenti.
#005  Rolling Stones – A Bigger Bang: gli Stones tengono duro per la 5a settimana, grande Mike!
#008  Franz Ferdinand – You Could Have So Much Better…. : non sono proprio vecchiacci ma il loro disco mi piace molto, posizione stra-meritata.
#019 Queen – Return of the champions: all’alba del tuour negli USA Qui, Quo e Qua (Bri,Rog,Paul) perdono 10 posizioni in una settimana.
#033 John Lennon – Working class hero: compilation per il 25ennale dalla morte, onore a John.
#043 AC/DC – Back In Black: i dinosauri del Rock’N'Roll tengono duro!
#047 Pink Floyd – Dark Side of The moon: il cd più alto dei Pink Floyd. il successo continua.
#051 Paul McCartney – Chaos and creation in the back yard: il baronetto in caduta libera, peccato il cd è molto carino.
#052 Cream – Royal albert hall london: cd atteso da tempo che devo ancora fare mio.
#058 Roger Waters – Ca Ira: ok, è un album operistico ma per la firma che porta merita di essere citato.
#062 Pink Floyd – The Wall: e siamo a 2…
#074 Pink Floyd – Atom Hert Mother: …3…
#084 Pink Floyd – Wish You Were Here: …4…
#100 Pink Floyd – Ummagumma: …5…chiudono la classifica con 5 album nei primi 100. Incommensurabili

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