04
feb

Abitudini alimentari

Andare a vivere da soli sicuramente modifica radicalmente le proprie abitudini culinarie.

Quando c’è “mammà” che cucina a pranzo primo e secondo, spesso verso le 18 ci scappa la merenda con un bel paninozzo con salumi o pomodori e poi la cena, con un po’ di tutto, solitamente un secondo, magari sempre nel pane.

Quando invece a cucinare sono io si verificano 2 fenomeni: le portate ad ogni pasto diminuiscono di numero ma aumentano di quantità. Per quanto riguarda il primo è normale, uno studente non sarà mai una madre quindi un po’ per motivi di tempo, un po’ per motivi di soldi, un po’ per motivi di scazzo, il pranzo si riduce al primo. Ovviamente un misero piattino di pasta non basta al sostentamento celebrale di una giornata quindi le quantità aumentano e si arriva a due o tre piatti (anche perché sono una frana con le dosi e non ho la bilancia). Ogni tanto ci scappa anche il secondo ma qualcosa di davvero misero e veloce come un uovo fritto o i sofficini.
La merenda è raro che la faccia (mentre digerisco i piatti di pasta ce ne vuole). A cena solitamente mi sbizzarrisco tra carni varie in vari modi, fagiolate, super frittatonze
finali
della morte
(3 uova, cipolle,
patate e pancetta)
super frittatonze finali della morte (3 uova, cipolle, patate e pancetta) ecc ecc.

Sicuramente mangio meno pane ma non perché non mi piaccia più, il fatto è che in questa casa non ce n’è. O al massimo c’è il PaneBiancoMulinoBianco che può solo fare l’accompagnamento. Ogni tanto compaiono le ciabatte Esselunga ma questo vuol dire che sono appena andato a fare la spesa e ne ho congelate un paio ma ho preso l’andazzo di fare la spesa una volta a settimana.
Ho imparato a mangiare tante cose. In primis la cipolla, che ho imparato ad amare e ne consumo in quantità industriali, il cibo degli dei. Stessa cosa per le uova, fritte all’occhio di bue o le mega-frittatonze-finali-della-morte-extreme-edition. Ho scoperto che i fagioli sono una delle cose più buone di questa terra tentando di imitare i pranzetti di Bud Spencer nei suoi film (mangiati rigorosamente dalla padella con la cucchiaia di legno). Da quando sono in questa nuova casa poi mangio patate in quantità abnormi, almeno una volta ogni due giorni. Insomma devo dire di essermi particolarmente specializzato nella cucina povera, ma qui noi non ci facciamo problemi di raffinatezza.

03
dic

Gastronomicamente soddisfatto (ricetta inside)

Devo dirlo, oggi non ho mangiato molto quantitativamente parlando ma la carbonara quando si piazza sullo stomaco non si smuove più. Primo esperimento del piatto romano e credo proprio che lo ripeterò, a patto di non farlo se poi devo tornare in università altrimento l’abiocco prenderebbe il sopravvento su di me. Per secondo  una salsiccia con patatine e clementine per frutta, il tutto annaffiato da del buon vino rosso. A poco è servito il caffè a fine pranzo.
Ed ecco la ricetta della carbonara, molto semplice, rapida ed economica:

Ricetta per 4 persone

Far rosolare 150 grammi di pancetta tagliata a cubetti con olio e burro in una padella. Nel frattempo sbattere 5 uova con abbondante parmigiano e cuocere 350 grammi di spaghetti. Una volta che gli  spaghetti sono al dente versarli sulla pancetta e aggiungere l’uovo. Girare per alcuni minuti e aggiungere generose sploverate di pepe nero (la carbonara si chiama così proprio per il colore della pasta dopo l’aggiunta del pepe).
Non so se questa sia la ricetta originale della carbonara, infatti al posto della pancetta dovrebbe andare il guanciale, ma il risultato è buono.

20
set

Fagioli alla Bud & Terence©

Da sempre sono un fan di Bud Spencer & Terence Hill e da sempre mi hanno attirato quelle magnifiche fagiolate che si vedevano puntuali in ogni film. Uno dei vantaggi di vivere da soli è che ti puoi cucinare tutte le schifezze che vuoi e così da un anno mi sono specializzato in questo magnifico piatto.

Nota: le dosi sono puramente indicative, non ho una bilancia e vado a gusti e quantità personali (questo significa molto abbondanti).

Ingredienti per una persona con una fame irrefrenabile:

400gr di fagioli borlotti
1 bottiglia di passata di pomodoro
100 gr di pancetta a cubetti
½ cipolla
olio. pepe, sale, peperoncino q.b.

una  padella di media grandezza
una cucchiaia di legno o un mestolo

Tritate la mezza cipolla e mettetela a rosolare nell’olio in una padella di media grandella. Quando è pronta versateci il contenuto della bottiglia di passata di pomodoro, consiglio di usare circa â…“ della bottiglia in modo da mantenere accettabile la proporzione con i fagioli. Far cuocere a fuoco medio e dopo 10 minuti aggiungere la pancetta e i fagioli. Aggiungere un po’ di sale e far cuocere 10/15 minuti ancora o fino alla consistenza desiderata. A fine cottura aggiungere pepe e peperoncino a seconda dei gusti. Consiglio di non eccedere con quest’ultimo per evitare di coprire il sapore dei fagioli. Servire con bruschette.
ATTENZIONE: per gustare al meglio la pietanza è necessario servirla direttamente nella padella e mangiarla con il mestolo o la cucchiaia di legno.
Questa è quello che considero la preparazione classica ma ci sono varie scuole di pensiero. A partire dai fagioli, si possono usare sia i borlotti che i messicani, la pancetta invece di tagliarla a cubetti è possibile che sia a fette spesse e arrotolate. Alcuni usano cuocervi assieme delle salsicce ma c’è chi dice che questo rovina il sapore originale. Consiglio invece caldamente a tutti di aggiungere a pochi minuti dalla fine della cottura della scamorza a fettine e farla sciogliere sulla superfice.