24
feb

Mediaworld annuncia l’HTC Dream in Italia

Mediaworld G1 Magic

Dopo essere stato annunciato ufficialmente alla fiera di Barcellona la settimana scorsa con pochi dettagli sul lancio in Italia, l’HTC Magic Dream comincia a raggiungere la superficie che porta dallo stato di rumors a quello di certezze.
Sul sito di Mediaworld, ancora prima di quello di Tim e Vodafone (i probabili distributori), è comparsa una pagina che lo da disponibile da qualche parte a marzo, ed è inoltre possibile iscriversi alla newsletter dedicata.
Mi interrogo su 2 presunti errori della descrizione.

Il primo telefono al mondo su piattaforma Android.
Grazie alla connettività Quad-band GSM/GPRS/EDGE e UMTS/HSDPA e alla copertura Wi-Fi 802.11b/g, il G1 è in grado di accedere alla rete ovunque.
È così possibile utilizzare al meglio le applicazioni sviluppate da Google come Google Maps, Street View, Gmail oppure visualizzare i filmati di Youtube.
La tastiera QWERTY fisica permette una compilazione molto rapida di e-mail e messaggi. Per comandare tutto l’HTC G1 con una sola mano, è prevista inoltre una comoda trackball alla base del dispositivo.

Ovviamente non è il primo modello al mondo con Android. Inoltre all’interno della pagina compare più volte con il nome G1, quando in USA è famoso per essere il G2 perché evoluzione del precedente modello (il G1 appunto). Il nome annunciato a Barcellona era HTC Magic per la distribuzione europea. Politica commerciale o semplice errore?

Noto inoltre con gioia che sono stati abbandonati i tasti più brutti che la storia ricordi e che invece erano presenti sulle immagini dei primi prototipi e di quello disponibile per la prova a Barcellona.

Il mio nuovo telefonino è dato in uscita da Mediaworld per marzo.

EDIT: sono rincoglionito. Questo in effetti è il G1 Dream non il G2 Magic! Ha la tastiera scorrevole fisica, quindi è il primo modello lanciato mesi fa da HTC.

06
gen

Io preferisco Android

Android G1

Da qualche settimana oramai vado sbavando dietro alle immagini e ai video dei telefoni che stanno uscendo oltreoceano che montano Android come sistema operativo. Attualmente il mio telefono ideale sarebbe con schermo touch screen (leggermente più ampio del G1 non sarebbe male) e con tastiera qwerty a scorrimento. Inoltre leggevo in giro per  internet che attualmente Android legge senza alcun problema le microsd da 16gb, cosa che ne fa una validissima alternativa anche al lettore mp3. L’unico problema in questo scenario sarebbe l’uscita audio che dubito sia il classico jack audio. Improvvisamente l’iPhone non è più sexy ai miei occhi. Piano piano Android comincia ad ottenere l’attenzione degli sviluppatori (attualmente supporta solo applicazioni senza pagamento), senza dimenticare gli smanettoni per i quali la piattaforma open source è una manna dal cielo. Nonostante l’iPhone sia partito con molte più applicazioni, i telefonini montanti Android hanno superato il milione di pezzi alcuni giorni prima del concorrente, credo 72 giorni vs i 75 di Cupertino. A quando in Italia? Tutto tace…

01
apr

Google verso la conquista del mondo

Se c’è un’azienda per cui darei un braccio per andare a lavorare questa è Google. Non solo per l’interesse che posso avere per il settore ma anche per tutto ciò che riguarda il trattamento dei dipendenti. Leggevo ieri sul blog ufficiale di Google Italia che era stata organizzata la giornata del trasporto alternativo, in cui ogni dipendente doveva scegliere un mezzo ecologico per arrivare a lavoro. Una volta arrivato sulla scrivania trovava un casco brandizzato e un coupon per ricevere una bicicletta. E non a caso è sempre in testa a tutte le classifiche di soddisfazione dei dipendenti e senso di appartenenza.

Google Print

Google Paper è il primo dei servizi lanciati oggi. Si tratta di un servizio di stampa di tutte le email di Gmail. E stiamo parlando anche i 2 Gb di mail. Infatti recita la pagina descrittiva: “You can make us print one, one thousand, or one hundred thousand of your emails. It’s whatever seems reasonable to you.”

Quanto costa? Beh ovviamente è gratis, i costi vengono recuperati attraverso della pubblicità scritta con Helvetica a 36 punti in rosso sul retro. Attenzione! Fate il backup dei vostri allegati non testuali, quelli non verranno stampati.

Google Tips

Google TiSP è davver geniale. Sfruttando la rete tubature del bagno  permette di installare facilmente e comodamente una rete wireless attraverso un router che vi arriva comodamente a casa. Basta attaccare il cavetto fornito nella confezione mentre l’altro cavo, dotato di un piccolo peso, farlo scendere scaricandolo giù per la tazza. Arriverà all’access node dove un impiegato (nella foto) lo collegherà alla rete.

Google Tips

E questo il risultato finale!

14
nov

Turn your mobile into a laptop

Rendere il proprio telefonino un po’ più produttivo di quello che è già, usarlo non solo per mandare messaggi o telefonare, non è poi così difficile di questi tempi. Parlo secondo la mia esperienza di felice possessore di Nokia 6680 ma questi consigli dovrebbero adattarsi a qualsiasi telefonino che disponga di GPRS e Java2Me. Ovviamente tutto quello che segnalo è gratis ma la connessione a internet costa, a meno che non siate fortunati possessori di un cellulare con scheda wireless integrata, oppure avete una flat (come me).

1. Email:
non ce n’è per nessuno, la migliore casella di posta sul web è Gmail di Google. Attualmente offre 2700Mb di spazio totalmente gratuito e in continuo aumento. Se ancora non avete una casella contattatemi per un invito. Google ha pensato anche ai possessori di telefonini con un software dedicato che permette di eseguire tutte le operazioni che potreste eseguire dal pc sulla vostra casella di posta. Per scaricare il programmino puntate il browser del telefonino su www.gmail.com e seguire il link "a faster Gmail". Se invece non volete installare alcun programma ma non volete rinunciare a consultare la casella basta inserire i dati per accedere a una versione di gmail ottimizzata.

2. Calendario:
ancora una volta Google è la piattaforma più utilizzata con il suo Google Calendar, un ottimo calendario web-based. Molti telefonini hanno un calendario incorporato e per sincronizzarlo con quello online ci sono un paio di metodi. Registrandovi Goosync vi verrà mandato sul telefonino un messaggio di configurazione. Una volta salvati i dati (operazione automatica, con il Nokia dal messaggio Opzioni -> Salva) per il Nokia 6680 accedere al menù Connessione -> Sincronizzazione e selezionare Goosync. Attualmente non è possibile sincronizzare gli eventi ricorrenti. Un secondo metodo è quello di scaricare e installare sul telefonino Gcalsync, una piccola applicazione che farà lo stesso lavoro e che in più sincronizza gli eventi ricorrenti e sia da Google verso il telefonino che viceversa.

3. Browser: se Opera sui pc riveste un ruolo di secondo piano rispetto a Firefox o IE sui telefonini fa da padrone con una versione Mini. Si tratta di un browser di gran lunga migliore di quello di default della Nokia, che gestisce meglio il traffico riducendolo e ha una migliore usabilità e interfaccia. Per scaricarlo gratuitamente cliccare quì . E’ disponibile anche una beta version della 3.0 quì.

4. Messaggistica: ancora una volta c’è una soluzione web-based e una che comporta l’installazione di un software. Per la prima andare tramite il telefonino su www.ebuddy.com/mobile dal quale è possibile loggarsi su MSN, AIM e Yahoo senza installare alcunchè. L’utilizzo è semplice e immediato. Non l’ho trovato però compatibile con Opera, solo con il browser della Nokia. Invece Nimbuzz fornisce un proprio software dal quale è possibile collegarsi a MSN, Yahoo e Gtalk, oltre agli altri utenti Nimbuzz. Verso questi ultimi è anche possibile effettuare delle chiamate come se fosse un software di VOIP, aspettando che ci sia finalmente un porting di Skype decente. Inoltre ha qualche funzione in più rispetto a ebuddy come una migliore notifica dei messaggi ma ha anche un maggior carico di traffico (nel caso abbiate una tariffa a consumo).

5. Mappe: i servizi di mappe stanno diventando sempre più importanti per i big di internet. Se siete ancora dei fan di Google potete accedere all’equivalente di Google Maps per cellulari tramite questo software. Se invece preferite il Creative Commons c’è quest’altro programma che permette di scegliere tra MSN, Google, Yahoo e Ask.com. Entrambi permettono di ricercare non solo indirizzi (where) ma anche servizi (what), ad esempio pizza a Milano (se siete masochisti).

Se ne conoscete altri in alto c’è il tasto commenti, provvederò ad aggiornare il post!

11
ott

Goooolia compra Davide

Dopo alcuni rumors negli ultimi giorni ma non confermati 26 ore fa è comparsa definitivamente su digg.com la notizia sicura che YouTube era stata acquistata da Google. Il signor Google dal canto suo ha dovuto tirare fuori il portafoglio, rovesciare il portamonete e raccimolare 1650 milioni di dollari, bruscolini.
Perché questa mossa? Beh sicuramente per eliminare il concorrente numero 1 in quello che Google evidentemente vede come il mercato del futuro più profittevole, ossia quello della distribuzione di video in streaming.
You Tube si è sempre dimostrato il leader in questo campo dovendo ricorrere continuamente ad immensi upgrade di banda che stavano cominciando a fare a cazzotti con una discreta difficoltà nel trasformare i click in liquidità. Google si è mossa un po’ in ritardo ma è riuscita a posizionarsi subito dopo YouTube. Quello che differenzia quest’ultimo innanzitutto è la facilità nell’upload dei video. Fino a qualche tempo fa infatti per uploadare su Google Video era necessario scaricare un programma apposito e ancora oggi non è possibile utilizzare i filmati in formati per telefonini come il 3gp. Un altro fattore che ha decretato il successo di YouTube è stata senza dubbio la community molto forte, Google Video non è andata oltre a un sistema di rating introdotto da poco. E infine c’è l’atteggiamento verso la pirateria. Google Video permette di uploadare filmati di dimensioni notevoli, ci sono dei documentari sull’11 settembre da un’ora e mezza, però c’è un rigido controllo sui contenuti. E’ praticamente impossibile trovarne che infranono il diritto d’autore. Al contrario YouTube ha come limite quello dei 10 minuti ma si può trovare di tutto: dalle puntate del Conte Dacula ai film alle serie complete di Lost. Questo dei contenuti sarà un bel problema del nuovo compratore che probabilmente adotterà un’altra politica.
Insomma il futuro e incerto, i piani di Google sono piuttosto misteriosi, quella di eliminare il competitor numero 1 dalla piazza è poco credibile, almeno da sola, sicuramente è una mossa che prevede strategie a lungo termine. Gli analisti hanno accolto la notizia senza particolari entusiasmi, infatti il titolo sul mercato americano perde lo 0.55%.

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