22
lug

Il ritratto di Dorian Gray

"Egli giocò con l’idea e vi si appassionò; la scagliò in aria e la trasformò; la lasciò andare e la riprese, la rese iridescente di fantasia e alata di paradosso. L’elogio della Follia, mentre continuava, si ainnalzò fino a diventare filosofia, e la Filosofia stessa diventò giovane e catturò la folle musica del Piacere come se indossasse una tunica chiazzata di vino e cinta d’edera, e danzò come una Baccante sulle colline della vita, prendendosi burla del pigro Sileno. I fatti sfuggivano davanti a lei come spaventate creature della foresta, e i suoi bianchi piedi premevano nel grande tino dove siede il saggio Omar, finché lo spumeggiante succo d’uva salì fino ai lombi nudi in onde di bolle purpuree, o traboccò dai fianchi scuri e curvi e gocciolanti della tinozza."

Oscar Wilde – Il Ritratto di Dorian Gray