07
lug

Aggiornamenti sul MelaFonino

Si allontana dalle mie affamate e luride manine il telefono delle meraviglie, lameno per ora. Come se non bastasse il fatto che in USA verrà venduto esclusivamente con abbonamento, notizia degli ultimi giorni è che il gruppo Dark Apples ha messo la parole fine allo sblocco del nuovo firmware a causa del sistema di crittografia utilizzato per far dialogare hardware e software (anche se internet ci ha abituati a colpi di scena non da poco). Quindi niente iPhone come souvenir dagli USA.

Una buona notizia invece viene, stranamente, dall’Italia. Tre è rimasta momentaneamente fuori dalla distribuzione del MelaFonino, rimanendoci piuttosto male e minacciando il ricorso all’Antitrust. Notizia di oggi è che l’amministratore delegato di H3G Italia ha annunciato l’arrivo dell’iPhone targato Tre per settembre, e con tariffe piuttosto aggressive. Nell’intervista infatti si parla di 90€ per l’hardware e una ricarica minima di 10/20€ mensili, tariffe decisamente differenti da quelle della concorrenza.

Tre si muove molto bene dal puunto di vista dell’innovazione, al contrario di Tim e Vodafone. Se il DVB-H (digital video broadcasting handheld) mi lascia piuttosto freddo, mi sono informato molto sullo Skypephone, che non ho ancora preso solo perché il contratto attuale è valido solo fino a dicembre, dopo di che non si sa quale saranno le condizioni contrattuali, che attualmente sono molto convenienti.

09
giu

Today is the iphone 2-day

Mentre il 90% dell’Italia oggi aspetta le 20:45 per la partita della Nazionale, c’è uno  0,00001% circa per cui l’evento di oggi è alle 19, quando Steve Jobs salirà sul palco del WWDC per annunciare i nuovi-vecchi prodotti Apple.

E oggi saprò le caratteristiche del mio futuro telefonino, che fra un mesetto e mezzo sarà nelle mie mani all’ombra del cubo dell’Apple Store sulla Fifth Avenue. Mmmh no forse dovrò farmelo spedire nella mia residenza dei miei 10 giorni newyorkesi, mi sa che all’Apple Store bisogna contestualmente sottoscrivere l’abbonamento AT&T, mi devo informare.

Per questo keynote ci saranno dei cambiamenti dal punto di vista delle piattaforme tecnologiche per noi poveri mortali lontani dal WWDC. Gli ultimi li ho seguiti testualmente sui vari macrumors. L’ultimissimo provai a seguirlo via Twitter ma il sito cadde miseramente (già ha problemi normalmente, figuriamoci sotto stress). Per la prima volta invece potrebbe esserci per la diretta audio tramite ustream. Data la natura sperimentale dell’iniziativa non si sa se resisterà. Altri siti che terrò d’occhio saranno la stanza di FriendFeed e Summize per le reazioni e i commenti a caldo, roba che Digg sembra web 1.0. E non dimentichiamo il nuovo Google Finance per vedere come i mercati reagiscono all’annuncio. A più tardi per i commenti su Twitter (e se non regge forse è ora di iscriversi a Plurk).

06
set

La delusione del Sexy-Pod

ipod

Devo dire che attendevo da un po’ questo Apple Event perché al 90% avrebbe mandato in pensione il mio vecchio lettore mp3, un Creative Zen Touch, per uno dei nuovi fighissimi iPod. Era praticamente sicuro che sarebbero stati annunciati i nuovi iPod con la tecnologia già vista sull’iPhone. E così è stato e Jobs è andato anche oltre le aspettative rinnovando tutta la linea del prodotto.

Agli shuffle niente di che, giusto qualche colore nuovo. Gli iPod Nano sono stati inciccioniti e ora hanno uno schermo più grande e immagino anche la possibilità di vedere video. Non so però se hanno il cover flow, non che faccia la differenza. L’iPod come lo conoscevamo noi è stato pompato alla grande con le nuove memorie da 80gb e 160gb a un prezzo che non potrà non avere ripercussioni su tutto il mercato dei lettori mp3.

E poi c’è l’iPod Touch. Prendi l’iPhone, togli il phone, e hai uno degli oggetti più sexy sulla faccia della terra. Multitouch, wifi, MacOS e probabilmente anche bluetooth nelle prossime versioni. Esattamente tutto quello che desideravo.

Poi zio Jobs mi ha deluso. Solo 8gb e 16gb? Ma stiamo scherzando? Devo dimezzare la mia libreria musciale per poter godere di quel gran pezzo di lettore? Già me lo vedevo in tasca entro Natale ma mi sa che aspetterò i prossimi upgrades di memoria.

Insomma, ma cosa hanno nella testa gli addetti al marketing di Apple? La linea degli iPod è sempre stata perfettamente rivolta a segmenti di mercato ben definiti: lo shuffle per gli ascoltatori occasionali e di mp3 sparsi, il Nano per l’ascoltatore medio che ci infila qualche album ma non ha bisogno di chissà quanto spazio e l’iPod Video per i power user che avevano bisogno di svariati giga di memoria da portare con sè.

Questa mossa proprio non l’ho capita, ora il prodotto di punta rivolto agli utenti di alta fascia qual è, quello con più memoria o quello più sexy? Un utente come me che si aspetta, soprattutto da Apple, le due cose in un’unico prodotto potrebbe meditare di aspettare. Non che questo sia un grave danno per Apple visto che farà sicuramente prima lei a proporre la prossima generazione piuttosto che i concorrenti, secoli indietro teconlogicamente parlando, a offrire un’alternativa a livello.

Però ci sono rimasto male, molto male.

10
gen

Il telefonino che ucciderà la telefonia


Quando Steve Jobs dice una cosa c’è da crederci. Aveva promesso che quello di ieri sarebbe stato un keynote storico, più importante di quello del 1985, tanto da far intervenire la sua stessa famiglia. E così effettivamente è stato. Che il prodotto che sarebbe stato presentato fosse stato l’iPhone era già dato quasi per certo perché era trapelato che l’Apple aveva già presentato le domande per le licenze. Non posseggo nemmeno un prodotto di Cupertino (per ora) ma seguo con attenzione tutte le sue mosse e i keynote sono sempre interessanti da seguire live, soprattutto quando sul palco c’è un personaggio del carico di Jobs.

Sull’AppleTv non c’è molto da dire, le è stata dedicata solo un quarto d’ora e di nuovo rispetto al precedente keynote c’è solo il prezzo (299$) e la data di spedizione da febbraio. Steve Jobs ha iniziato più o meno così: "Sono quì oggi per presentarvi 3 nuovi prodotti: un nuovo ipod, un telefonino e un internet comunicator. La novità è che si tratta di 3 prodotti racchiusi in uno solo." L’iPhone per l’appunto. Personalmente ne sono molto entusiasta perché si tratta di una svolta a dir poco epocale nel mondo della telefonia e della connettività. La Apple sono almeno un paio d’anni che detta legge sui trend tecnologici e così farà con questo nuovo prodotto.

Il futuro, per come lo vedo io, e per come secondo me lo vede anche Jobs, non è nelle cagate che ci propinano i gestori telefonici come le videochiamate o il tvfonino, che entrambi fallimenti assoluti, quanto nella portabilità di internet e lo sfruttamento delle sue possibilità nel palmo della nostra mano ovunque vogliamo. L’iPhone, almeno nella sua prima versione, non sarà nemmeno 3G. Sfrutterà però ad esempio tutte le possibilità del WiMax, di cui in Italia non si sente nemmeno parlare ma che in USA ha già preso piede in svariati posti.

E la Microsoft? Sta a guardare. Il gigante di Redmond continua ad essere in totale sbando dopo il fallimento del progetto Zune e le critiche sempre più feroci che continuano a piovere su Vista. Con i ritmi di vendita dei Mac di questo passo ben presto ci si troverà di fronte a una concorrenza sempre più diretta tra le due. E intanto dopo l’anuncio dell’iPhone le azioni Apple sono schizzate a un +9%.

L’unico rammarico di questo keynote è stata la totale mancanza di annunci circa Leopard, la nuova versione del sistema operativo Apple, la cui uscita è l’ultimo ostacolo che mi separa dal cambiare portatile.