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La bella e la bestia – parte 2

Come promesso, anche se con un po’ di ritardo, vengo a parlarvi di King Kong.
Premetto di non aver mai visto interamente nè quello dei 30 nè quello dei 70 quindi non so esattamente dove Jackson ci abbia messo del suo.

King Kong dura oltre 3 ore e finchè non arrivano a Skull Isand da spesso l’impressione di essere eccessivamente lento e prolisso.
Una volta arrivati sull’isola le cose cambiano radicalmente, ad ogni angolo c’è un mostro diverso, che sia ragno, rettile o scimmione. Questo diventa particolarmente paradossale a circa metà film con una serie di scene d’azione e combattimenti concatenati tra loro.

Il peloso scimmione è reso perfettamente sia tecnicamente che psicologicamente. Come successo per la guerra dei due mondi la spettacolarità degli eventi è solo un velo che copre la realtà psicologica dei personaggi. In questo caso c’è l’amore quasi tenero di Kong per la bella biondazza di turno che per la prima volta gli fa sciogliere il cuore.

In definitiva un buon  film ma assolutamente non un capolavoro al livello della Compagnia dell’Anello o del Ritorno del Re.
Stasera si va a vedere il nuovo di Allen, stay tuned.

13
gen

Scimmioni e citazioni

L’altro giorno ho visto King Kong al cinema, sul quale entrerò nel merito in un altro post, ma ora ho le prove che la sensazione che avevo avuto su una scena era giusta.
All’inizio, durante la corsa in macchina per scappare dai produttori, Jack Black e l’assistente parlano di un’attrice che potrebbe sostituire quella che ha dato forfait.

Il dialogo è più o meno così:

Assistente – Ci vuole una ragazza che stia bene nella 38.
Black – Fay ha la 38.
Assistente – Si è vero ma sta girando un film con la RKO
Black – Cooper…lo immaginavo…

Fay non è altro che Fay Wray, la protagonista, la RKO la casa di produzione e Cooper il regista…del King Kong del 1933!

Grande Giove…

(il Rocky Horror nuoce gravemente alla salute)