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03
lug

Mostly Harmless

Praticamente Innocuo, quinto libro della trilogia della Guida Galattica per Autostoppisti, non è dicerto il più riuscito della serie. Soprattutto la prima metà del libro si tira avanti a stento, nonostante gli ottimi argomenti che DNA aveva deciso di affrontare. Dall’arrivo di Casualità in poi però c’è un netto cambiamento, e la storia torna ad avere quella freschezza a cui ci ha abituati negli anni.

C’è però un capitolo che mi è piaciuto particolarmente. E’ quello in cui arriva la nuova Guida. La nuova Guida non tratta solo dell’universo come lo conosciamo, ma di tutti quelli possibili. Con una mossa perfetta di marketing infatti i nuovi proprietari della Guida l’hanno resa fruibile in tutti gli universi, a tutte le dimensioni e in tutte le direzioni del tempo, aumentandone quindi esponenzialmente il mercato potenziale. Quindi ogni volta che un lettore apre la Guida questa si setta a seconda della percezione dell’utilizzatore:

- Be’, invece stavo indietreggiando, indietreggiando nel tempo. Uhm. Allora, credo che oramai abbiamo chiarito tutto. se ti interessa, posso dirti che nel vostro universo vi muovete liberamente in tre dimensioni che chiamate spazio. Vi muovete lungo una linea retta in una quarta dimensione che definite tempo (coff coff anche se nella teoria della relatività generale si dice che lo spazio-tempo non è una linea retta ma può essere curvata n.d.M.), e restate fermi in un unico punto, il che rappresenta il primo fondamento della probabilità. Dopo la faccenda si fa un po’ complicata, e succedono innumerevoli cose che non ti piacerebbe affatto conoscere nelle dimensioni che vanno dalla 13 alla 22. Per il momento ti basti sapere che l’universo è assai più complesso di quanto tu possa pensare, anche se parti dal presupposto che sia fottutamente complesso. E’ chiaro che posso evitare termini come “fottutamente”, se ti disturbano.

22
ott

Praticamente Innocuo!

Questa laurea specialistica è davvero deleteria. Oggi ho passato dalle 10.30 alle 14.30 a lezione e dalle 14.30 alle 21 circa per il lavoro di gruppo a discutere di avocadi e come rilanciarli nel mercato italiano. Domani mattina dalle 9 alle 12.30 a parlare di Tachipirina, dalle 12.30 alle 17.45 a lezione e poi chissà quale gruppo mi convocherà. Tanto, c’è la notte per studiare. E per giusto per tranquillizzarci oggi ho saputo che il secondo semestre è anche peggio. Urrà. Menomale che almeno le materie mi piacciono un po’ tutte.

Ma parliamo di cose allegre. Finalmente ho fatto mio il quinto libro della grandissima trilogia di Douglas Adams, Praticamente Innocuo! Per chissà quale mistero di-vino la Mondadori ha aspettato 8 anni dalla pubblicazione della Guida Galattica per stampare anche l’ultimo capitolo nella serie degli Oscar Mondadori. Anzi, non sarebbe dovuto essere l’ultimo libro della serie ma il sesto capitolo non ha mai visto la luce a causa della morte del geniale autore per attacco di cuore (tra l’altro molto amico di Richard Dawkins il quale gli ha anche dedicato The God Delusion). Il Salmone del Dubbio, raccolta postuma e non completa, può essere considerata un assaggio di questo libro che nessuno leggerà mai…

42 a tutti!

26
set

Pillole di Dawkins parte 2

Giornata uggiosa a Milano, piove da stanotte e fa un freddo boia. Le strade sono semi allagate, il Lambro ha straripato (anche se non ho capito come fa un fiume sotterraneo a straripare) e io stamattina sono andato a lezione (che procedono molto bene).

Facendo queste premesse (e non sapendo di che altro parlare) introdurrei un altro paio di ragionamenti che mi ha stimolato il libro di Dawkins.  Molti si sentono di credere perché la scienza non può dare tutte le risposte e molti sono ancora i dilemmi irrisolti. Altri credono perché ritengono che la vita sia un fenomeno troppo complesso per essersi generato spontaneamente.

Partiamo dalla prima. Immaginiamo che ci sia davvero un essere superiore. Che senso avrebbe far andare avanti la scienza visto che le sue opere sono misteriose e non conoscibili dall’intelligenza umana? A che serve la ricerca sul cancro tanto la malattia ce la da dio ce la toglie grazie alle preghiere (tra le altre cose il libro riporta una ricerca “seria” commissionata da un ente religioso ha diviso dei malati in due categorie: metà sono stati incoscientemente oggetto di preghiere e metà no, indovinate il risultato finale…). Per fortuna ci sono scienziati seri che non si curano di queste cose e il progresso raggiunge obiettivi che a un uomo di un secolo fa potrebbero sembrare magia. Un ragionamento del tipo “la scienza non lo sa spiegare quindi dio esiste” non è degno di un essere razionale ed è stato smentito platealmente più volte nel corso della storia. I religiosi sembrano bearsi dell’ignoranza perché secondo loro è una prova dell’esistenza di dio. E si va a finire, rasentando il ridicolo, che nel 2007 c’è chi sostiene la teoria creazionista, il progetto intelligente e che la Terra sia al centro dell’Universo, cose che hanno più o meno lo stesso numero di prove della presenza di una teiera in rotazione attorno al sole tra Marte e Giove.

Nell’universo sono stati stimati circa un miliardo di miliardi di pianeti. Le condizioni favorevoli che permettono la vita sono ad esempio una temperatura discreta, una traiettoria il più circolare possibile per evitare sbalzi, la formazione di acqua e qualche altro elemento chimico. Diciamo che queste condizioni sia altamente un probabili, immaginiamo si verifichino una volta ogni miliardo di pianeti, questo vuol dire che c’è un miliardo di pianeti in cui si possono creare le condizioni favorevoli. Una volta che ci sono le condizioni giuste e sono iniziate le prime reazioni chimiche che portano alla creazione di strutture replicanti come il DNA o l’RNA è la selezione naturale che agisce selezionando le specie meglio adatte alla riproduzione.

E poi, non sarebbe molto più complesso credere che sia stato un essere ad aver creato tutta complessità perché, in quanto avendola creata, deve necessariamente essere più complesso del suo creato? (questa sì che è una frase incasinata).

11
set

The God Delusion

E’ (finalmente) uscito in Italia il controverso libro di Richard Dawkins, il famoso biologo inglese e uno degli intellettuali più influenti al mondo, “The God Delusion” (chissà perché in Italia delusion si traduce illusione, bah). Sarà prestissimo mio…

L’illusione di Dio
Le ragioni per non credere
Richard Dawkins
 

Casa editrice: Mondadori
Collana: Saggi
Anno pubblicazione: 2007
Prezzo: 19,00
Genere: filosofia
Volumi: 1
Pag: 400
 

Descrizione:
Richard Dawkins è uno dei più famosi scienziati di oggi e uno dei più strenui difensori della teoria darwiniana della selezione naturale, a cui ha dedicato libri di enorme successo, a partire da Il gene egoista fino a Il racconto dell’antenato. Ma Dawkins, indicato recentemente come uno dei tre intellettuali più influenti del mondo, è anche un ateo convinto, e non ha nessuna intenzione di nasconderlo. La tesi di questo suo nuovo libro, che ha suscitato un enorme clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito accesissimo, è molto semplice: Dio non esiste e la fede in un essere superiore è illogica, sbagliata e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione e la recente minaccia globale del terrorismo fondamentalista islamico dimostrano ampiamente. Agli occhi di Dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore fondamentale, vale a dire l’illusoria credenza nell’esistenza di Dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verità indiscutibile perché sacra. Con il suo stile efficacissimo, sviluppando in dettaglio una grande quantità di argomenti, Dawkins ha scritto un manifesto di orgoglio intellettuale contro tutte le fedi e un attacco in piena regola a ogni forma di credenza religiosa, senza, tuttavia, cadere nella sterile polemica e nella contrapposizione dogmatica. Un saggio esplosivo, che affronta con il rigore del ragionamento scientifico una materia delicata e incandescente, prendendo in modo risoluto una posizione controversa.

25
lug

Praticamente Innocuo? Praticamente Introvabile

Grandi notizie dal mondo della carta stampata! E’ previsto infatti che Feltrinelli ristampi, finalmente, l’ultimo episodio della trilogia in cinque parti di Douglas Adams completando anche in Italia la serie. Mostly Harmless è stato pubblicato per la prima volta nel 1992 in Inghilterra come temporanea chiusura della serie de La Guida Galattica per Autostoppisti. L’11 luglio del 1993 uscì nella serie Urania, la famosa serie in edicola di romanzi di fantascienza, ma da allora non è stato più ristampato. Le poche copie che si trovano in giro di quell’edizione arrivano anchre a 80€ su ebay.

Ieri ho letto invece la splendida notizia su Anobii:

Praticamente innocuo
Douglas Adams

Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar piccola biblioteca
Anno pubblicazione: 2007
Prezzo: 8,40
Genere: letteratura internazionale
Volumi: 1
Pag: 140

Descrizione:
Ormai la Terra è stata demolita dai Vogons per fare posto a una nuova circonvallazione iperspaziale: l’abbiamo letto nei primi quattro capitoli della saga iniziata con la “Guida galattica per gli autostoppisti”, unica “trilogia in cinque parti” della storia della letteratura. Ma le geniali e pazzesche avventure del terrestre Arthur Dent e del suo amico alieno Ford Prefect non sono ancora finite. L’irriverente demenziale umorismo di Douglas Adams non si ferma, ed ecco allora il quinto capitolo degli esuli delle galassie: un nuovo romanzo sulle tracce di un’antica patria scomparsa, il terzo pianeta del sistema solare, di cui la mitica Guida galattica riporta solo due parole: “Praticamente innocuo”.

L’uscita prevista non dovrebbe essere prima di settembre ma dopo tutti questi anni un paio di mesi passano subito!

Addio, e grazie  per tutto il pesce.

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