18
lug

Eclipse

Eclipse (HDR)
E per quest’anno sembrerebbe che Londra si eclissi definitivamente. Mo che scendo mi sentite.

30
giu

I segreti di Londra

Immagine di I segreti di LondraI segreti di Londra
Storie, luoghi e personaggi di una capitale
Di Augias Corrado

Qualche volta i social network servono davvero. Sono andato su anobii, precisamente sul gruppo dedicato ai viaggi, ho chiesto quale libro potevo leggere per entrare nell’ordine della idee prima di andare a Londra e tra i tanti mi hanno consigliato questo. Attirato dall’autore Corrado Augias, in tv con Enigma e Le Storie (se non sbaglio, su Rai Tre a ora di pranzo), uno dei (pochi) giornalisti che maggiormente stimo del panorama italiano, ho deciso di iniziare da questo “I Segreti di Londra”.

Così giovedì scorso esco di casa a cercare il libro. Prima vado alla libreria di Via San Gottardo ma mi dicono che è finito ed è prevista una ristampa. Nonostante l’ora, circa le 7.30, orario critico per i negozi milanesi, mi avvio fino alla FNAC che trovo ancora aperta e dove trovo anche il volumetto. Torno a casa e il primo giorno mi sparo le prime 100 pagine e ieri sera l’ho concluso, non mi accadeva da anni di leggere 400 e rotte pagine in una settimana circa.

Il libro è davvero interessantissimo: ripercorre la storia della capitale e dell’Inghilterra tutta partendo dalle singole zone, i quartieri o anche le case e gli edifici più importanti. Si iniza nell’East End, zona notoriamente più povera ma anche più vera della City, e zona in cui sono stati ambientati molti romanzi gotici a partire da “Lo strano caso di Dottor Jekyll e Mr. Hyde” e in cui Jack lo Squartatore uccideva le prostitute sue vittime preferite. Quindi si va avanti con capitoli dedicati ai personaggi più o meno famosi descrivendo i luoghi di Londra che li hanno visti protagonisti. E all’inverso parte da alcuni monumenti come la Torre di Londra di cui ne racconta la storia a partire da Enrico VIII, le sue mogli e la scissione dal cattolicesimo, come il Parlamento luogo di grandi battaglie per acquistare potere a discapito della monarchia fino a posti meno scontati come gli scantinati in cui si riuniva il Governo di Churchill durante la seconda guerra mondiale sotto le bombe della Liftwaffe eroicamente affrontata dalla flotta di Sua Maestà. Infine, prendendo a pretesto il pacchiano altare creato in un seminterrato di Harrod’s, l’ultimo capitolo è dedicato a Diana e alla sua morte.

Un libro consigliatissimo a chi sta per fare un viaggio a Londra ma anche per chi vuole conoscere meglio questa città e questo grande popolo standosene comodamente seduto in poltrona.

06
feb

London Calling

london callingForse questa è l’estate buona che mando a cagare il mare e mi faccio due lunghe
e
intense settimane
a Londra
due lunghe e intense settimane a Londra. Oramai sono anni che progetto questo viaggio e se tutto va bene quest’anno si realizza. E per di più non spendendo quasi niente se il nostro caro Mario ci ospita nel suo appartamento e riusciamo a trovare l’offerta low cost per il volo.

Come se non bastasse proprio ieri è uscita quest’ANSA:

(ANSA) – LONDRA, 5 FEB – E’ come una mappa dei monumenti inglesi, solo che al posto del Big Ben e di Stonehenge ci sono i luoghi sacri della storia del rock. L’agenzia turistica VisitBritain pubblica la mappa della ’Rock and Pop
Heritage’ in Inghilterra, con la speranza di attrarre un turismo rock ’ufficiale’. Si va dal Cavern Club di Liverpool
a Abbey Road, dalla residenza di Jimi Hendrix nei suoi anni londinesi al Red Lion di Stoke-on-Trent, dove Robbie
Williams ha trascorso la sua adolescenza.

Il problema è che non sono andati a mettere il link al sito. Stamattina Google deve aver aggiornato i propri registri e ho finalmente trovato il link. England Rock è un mini sito di un’agenzia turistica inglese che, giustamente direi, elenca come fossero dei veri e propri monumenti alcuni dei luoghi più importanti della storia della musica. E’ possibile richiedere gratuitamente la mappa. Ovviamente io l’ho fatto.

E di luoghi da visitare ce ne sono. Innanzitutto la prima tappa del pellegrinaggio sarà a Garden Lodge 1, casa dove è vissuto e morto Freddie Mercury. Secondo non può che essere Abbey Road non solo per la foto da turista sulle strisce stradali più famose del mondo, quanto per gli studi di registrazione che hanno visto protagonisti tra gli altri, oltre ai Fab Four, anche i Pink Floyd. E approposito di Pink Floyd si potrebbe andare a dare un’occhiata alla "The Plant", la maestosa centrale elettrica ritratta sulla copertina di Animals. I negozietti di dischi, il Dominon Theatre, l’Apollo Hammersmith, il museo delle cere di Madam Tussauds, mi sa che a Londra ci resto.

27
set

The Queen (e Freddie Mercury non c’entra)

Dopo i corridoi del Velodromo passo alle aule di informatica dell’Università anche se a casa si è giunti a un accordo sull’abbonamento a internet quindi manca solo che terminano la pratica di trasloco e dovrei essere di nuovo fibrato. Ho dovuto scaricare anche un attimo una versione di Portable Firefox altrimenti quà "arrevutavo" il computer. Dopo la massacrante giornata di ieri quella di oggi sembra una barzelletta, dalle 14.30 alle 19.30 ma in una ventina di minuti dovrei riuscire a parlare di The Queen.

Il film è stato presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia dove ha ricevuto qualcosa come 5 minuti di stainding ovation. La trama ovviamente non è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso. L’aspetto importante è la descrizione che il regista riserva ai personaggi, su tutti quello della Regina Elisabetta. Il periodo temporale è quello che va dall’elezione di Tony Blair ai funerali di Lady Diana, un arco di poche settimane credo. Tenendo fuori le teorie cospirazioniste (a parte qualche battutina di un collaboratore del primo ministro) il film descrive il rapporto tra la regina e Blair, primo ministro laburista la cui popolarità oggi tocca minimi storici ma che allora si propose con un programma a dir poco rivoluzionario e riformatore. Tutte le vicende sono corredate da humor tipicamente inglese, come ad esempio la scena della nomina del presidente del consiglio designato da parte della regina. Non un film per tutti, chi non piace il genere cadrà tra le braccia di Morfeo entro la prima mezz’ora.

La regina è ovviamente descritta come tutti ce l’aspettiamo, fredda e rigida, che non riesce, e non vuole perchè così le hanno insegnato, ad esternare i suoi sentimenti. E che si stupisce e si indigna di fronte alle dimostrazioni pubbliche d’affetto da parte dei sudditi per Lady D. Come dicevano i Pink Floyd "Hanging on a quiet desperation is the english way". Solo quando si ritrova nel bel mezzo della sua immensa tenuta, di fronte a un cervo maestoso, si commuove e mostra per l’unica volta un lato umano.

In contrasto con l’austerità regale c’è Tony Blair e la sua famiglia, che nonostante la sua posizione riesce a mantenere saldi i suoi rapporti familiari. Se da un lato ci sono i ritratti di un millennio di famiglia reale dall’altro ci sono le foto e i disegni dei figli.

Ma nonostante il suo carattere riformista Tony Blair cerca di supplire alle mancanze della regina nel momento del bisogno, quando i sudditi la accusano di non aver mosso un dito o proferito parola nel momento del lutto. Insomma un bel film su due dei protagonisti del nostro secolo. Consigliato a chi piace il genere o a chi vuole approfondire alcuni aspetti del British Establishment.

(mancano 10 minuti, devo scappare a lezione, buona giornata a tutti!)