Warning: Illegal string offset 'footerstring' in /home/mhd-01/www.hardrockblog.it/htdocs/wp-content/plugins/rss-footer/rss-footer.php on line 125

Warning: Illegal string offset 'position' in /home/mhd-01/www.hardrockblog.it/htdocs/wp-content/plugins/rss-footer/rss-footer.php on line 126
lost archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
17
feb

107.59…107.58…

Due settimane fa è ripreso Lost in USA e purtroppo le notizie non sono delle migliori. Questa ripresa della serie dopo alcuni mesi di stop dalle prime puntate della terza serie non ha giovato agli ascolti che tutt’altro sono ulteriormente calati. La ABC in effetti quest’anno non è stata molto fortunata con gli ascolti, ben altre 3 serie sono state interrotte. Day Break era una serie di 10 puntate che avrebbe dovuto sostituire Lost nel periodo di sosta ma è stata fermata alla settima puntata (anche se per fortuna le altre sono state messe online sul sito dell’ABC). Stessa sorte è capitata a The Nine e a Six Degrees.

Gli autori di Lost hanno sempre ammesso che la serie non avrebbe mai raggiunto un numero di stagioni considerevoli, ricordiamo le 9 raggiunte con tante sofferenze da X-Files, per non cadere in trame scontate o troppo tirate per le lunghe. Quando gli ascolti andavano bene però era sicura almeno la quarta serie, ora si parla di una cessazione il prima possibile. Vista la difficoltà di troncare una trama così complessa di netto o, peggio ancora, di adattare le puntate già girate, l’ipotesi più plausibile è quella di una mini quarta serie di 6/8 puntate nel prossimo inizio di inverno.

Attenzione, spoiler della terza serie!

Personalmente nutro qualche speranza in queste nuove puntate. Molto del successo di Lost viene dall’ambientazione, dalla verde e lussureggiante jungla, densa di misteri. Infatti anche io non riuscivo più a vedere lo stesso Lost delle prime due serie nella base degli Others, nonostante la trama continuasse ad essere avvincente, ma mancava quel qualcosa in più che ne ha fatta una serie storica. Finalmente nella puntata della settimana scorsa Sawyer e Kate sono riusciti a scappare dalla seconda isola e c’è stata una puntata Desmond-centrica nella quale viene “spiegato” qualcosa della sua capacità di predire gli eventi. Solo il povero dottorino è rimasto dall’altra parte. Sono convinto che da ora sarà di nuovo un crescendo.

29
nov

Aggiornamenti seriali

Ma parliamo ancora di serie TV, infatti ci sono una serie di notizie sia sul fronte italiano che su quello USA. Innanzitutto ieri sera, con la decima puntata, è finito Weeds, la bellissima serie americana trasmessa su RAI2 in terza serata per ovvi motivi di contenuti. La seconda serie credo sia già stata trasmessa per intero in America e dubito che non aspetterò che la RAI la traduca. Come al solito però c’è da segnalare che se non si tratta di un reality la RAI tratta malissimo i suoi programmi con gli orari che cambiano ogni sera secondo i loro gusti. Per una serie che va un’altra che viene e parlo di Ratman, lo spassosissimo cartone tratto dal fumetto di Leo Ortolani ogni pomeriggio alle 17.45 su RAI2 (e Dio benedica la pirateria che non mi sta facendo perdere nemmeno una puntata). Da mercoledì prossimo invece inizia la seconda serie di Desperate Housewives.

Passiamo a Mediaset. Stasera doppio appuntamento con Dottor House, prima e seconda serie di fila, insieme all’inedita Grey’s Anatomy di cui si dice un gran bene (anche se a me puzza un po’ di OC, vedremo stasera). Entrambe poi passeranno il venerdì con la modifica del palinsesto. In USA invece è terminata la prima trance di Lost con la settima puntata e un piccolo punto interrogativo in sospeso. Una terza serie decisamente piena di alti ma anche bassi, ancora non saprei esprimere un giudizio definitivo, soprattutto se relazionata al capolavoro della prima serie fin’ora ineguagliato. Anche il bellissimo Six Degrees sembra essersi preso una pausa fino a gennaio mentre al posto dei naufraghi c’è una mini-serie di belle speranze, Day Break. E’ la storia di un poliziotto che è stato incastrato per l’omicidio del suo capo e che continua a rivivere di continuo quella giornata.

22
ott

Serial-addictet

Un bisogno che avverto sempre è quello di sentirmi "drogato" di qualcosa. La parola addicted è tra quelle che più mi piacciono della lingua di Albione. Va bene vicino a qualsiasi altra parola e indica una completa assuefazione. Se alcune passioni mi rimangono attaccate ed entrano a far parte di me altre magari sono passeggere. Sono rock-addicted sempre, e c’erano pochi dubbi, mentre invece a fine estate sono passato per un periodo di hitchhickersguidetothegalaxy-addicted (la serie di Douglas Adams "La Guida Galattica per Autostoppisti"), poi scemata perché sono finiti i libri da leggere.

In questo periodo sono decisamente serial-addicted, mi drogo di serie TV, soprattutto di quelle americane in onda sulla ABC. Tutto è iniziato l’anno scorso con la seconda serie di Lost e ora sta proseguendo con la terza, in onda ogni mercoledì sera sulla ABC. Sulla scia di Lost ho cominciato a vedere The Nine, in onda subito dopo i naufraghi. E’ la storia di nove persone, nove che non si conoscevano prima di quando sono rimaste chiuse in una banca per 52 ore tenute in ostaggio da due rapinatori. Una volta usciti le loro vite saranno indissolubilmente legate. Come dicevo viene mandata subito dopo Lost quindi anche questa serie è alla terza puntata però della prima serie.
Altra serie che mi sta piacendo tantissimo è Six Degrees. II titolo si rifà a una teoria piuttosto famosa secondo la quale una persona sulla Terra può essere connessa a un’altra tramite sei livelli di conoscenze. L’idea di base è che la crescita dei livelli delle conoscenze è una funzione esponenziale che, detto in soldoni, già entro i 5 intermediari raggiunge numeri piuttosto alti. Se ad esempio ogni persona conosce 100 altre persone già al secondo livello si possono collegare 10.000 persone e così via.
Poi ovviamente ci sono i classici: i Griffin, Family Guy in America, è alla terza puntata della sesta serie, South Park ben alla decima puntata della decima serie. Spettacolare l’ottava puntata ambientata in World Of Warcraft. E come non dimenticare Twin Peaks, che ho quasi finito ma che procede un po’ a rilento causa studio e le altre serie. L’unica serie che sto seguendo sulle reti italiane, perché altrimenti dovrei procurarmi tutta la prima serie, è Weeds, su RAI2, a un’orario indecente, le 0.40 (ma la prima puntata è iniziata all’1.15). I contenuti in effetti sono un po’ fortini: la protagonista è una mamma, vedova, che si barcamena tra i figli adolescenti e un’attività di spaccio di erba nel quartiere. Sesso, droga, linguaggio scurrile (per carità, niente di fuori dalla realtà), non lo rendono proprio da fascia protetta (anche se tra Sgarbi e Ceccherini si sente di molto peggio).
Ovviamente, scaricando il torrent appena messo online, con un ritardo di un sei ore scarse dalla messa in onda, si tratta di puntate in lingua originale e la cosa mi piace non poco. Secondo me con il doppiaggio, per quanto possano essere bravi gli italiani a farlo, si perde sempre qualcosa della recitazione e dell’espressività dell’attore. Quindi ben venga il parlato originale, faccio anche un po’ di pratica che sempre mi serve.

15
set

Toto-Lost

In attesa che il 4 ottobre inizi in USA la terza serie di Lost sulla ABC si infittisce la questione dei numeri misteriosi.

4 – 8 – 15 – 16 – 23 – 42

(tombola!) Cosa vogliono dire? Boh, bella domanda. A parte i migliaia di riferimenti disseminati dove meno ce lo si aspetta nelle puntate, che credo siano solo piccole chicche inserite dagli autori, c’è un’assoluto e fitto mistero sul come riescano a influenzare così tanto la vita delle persone. Quel che si sà che che sono i coefficienti dell’equazione di Valenzetti, un matematico italiano che durante la guerra fredda, attraverso l’equazione stessa, predisse i giorni esatti alla fine della specie umana (che io sappia non ha riferimenti reali questa storia). Scopo del Dharma Initiative è proprio quello di riuscire attraverso un team di scienziati a cambiare i coefficienti dell’equazione e quindi modificare, non si sa se in bene o in male, le sorti dell’umanità.

Andandoli però a sommare 4+8+15+16+23+42=108, esattamente quanti sono i minuti che intercorrono tra un inserimento e un altro degli stessi numeri nel magnete. E quì il primo riferimento religioso: il numero 108 è uno dei numeri sacri per le grandi religioni orientali, buddismo e induismo. Persino nell’Islam ha un significato ed è il numero che simboleggia Dio. E non solo, in astronomia il diametro del Sole è 108 volte quello della Terra e la distanza tra i due è 108 volte il diametro del Sole, la distanza tra Terra è Luna è in media 108 volte il diametro di quest’ultima, in astrologia ci sono 12 case dello zodiaco e 9 pianeti, indovinate un po’ quanto fa 12×9?

Uno dei riferimenti che mi sembra interessante andare ad approfondire è quello buddista. Nel Mala buddista, l’equivalente del nostro rosario, infatti ci sono 108 sfere, ognuna delle quali rappresenta una delle passioni umane che Avalokiteshvara, una delle divinità del Buddismo, assumeva mentre lo recitava. Adesso, volevo cercare un elenco dei 108 peccati per poter vedere se hanno una qualche correlazine con i personaggi principali di Lost per poter arrivare a capire perchè proprio loro si trovano sull’isola, purtroppo su internet non ho trovato niente a riguardo.

Un altro riferimento alle religioni orientali è la Dharma Initiave, la società della quale si sa davvero poco, e quello che si sa è grazie ai video ritrovati nelle varie botole e allo Sri Lanka video. Dharma ancora una volta nel Buddismo significa legge naturale, legge cosmica. E infatti l’ottagono simbolo della Dharma Initiave è un simbolo cinese per tenere lontani gli spiriti maligni (magari per tenere lontano Lostzilla?). Il progetto per modificare la legge cosmica attraverso l’equazione di Valenzetti?

A sua volta la Dharma Initiative è stata fondata dalla Hanso Foundation il cui simbolo è l’arcinoto Yin e Yang, il simbolo che riporta ancora alle filosofie orientali e unisce sole e luna, bianco e nero, luce e oscurità, bene e male, altro argomento che è ricorrente sull’isola.

Vi chiederete dove sono andato a pescare la questione del 108 non sapendo quasi niente di Buddismo, beh i Cavalieri dello Zodiaco servono anche a questo.

30
mag

The image of the day

Povero John Locke…

Image Hosted by ImageShack.us
*ancora in crisi creativa, questa probabilmente non la capirete prima di un annetto*

PREVIOUS