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Moving at the speed of life, we are bound to collide with each other.

Da un po’ che non scrivo. Il lungo ponte dell’Immacolata l’ho passato dai miei parenti su a Lugano. Durante una delle fredde sere svizzere sono stato al cinema a vedere Crash. Piccola parentesi, nei cinema svizzeri alcune coppie di poltroncine non ha il bracciolo centrale in modo da far stare più comodi i piccioncini.
Tornando al film si tratta di una serie di episodi che si intrecciano, un po’ come Pulp Fiction, con al centro una Los Angeles multietnica. E quando c’è un meltin pot di culture non mancano gli episodi di razzismo e violenza. I protagonisti sono svariati: un detective, 2 piccoli ladri e un regista di colore, un poliziotto bianco bigotto, un negoziante iracheno, un inserviente sudamericano, un trasportatore cinese e così via. Le storie si mescolano continuamente per creare l’intreccio che spiega il delitto con cui comincia il film e fino all’ultimo lascia lo spettatore senza una possibile spiegazione. Gli attori sono tutti molto bravi e nomi più blasonati come Sandra Bullock o Matt Dillon sono personaggi come gli altri che non fanno ruoli particolarmente importanti.
Insomma un film consigliato ma non per tutti, non un film leggero ma che spinge alla riflessione.