30
gen

Appesa a un filo

Appesa a un filo
Camera: Panasonic DMC-FZ8
Exposure: 15 secs
Aperture: f/3.2
Focal Length: 21.6 mm
ISO Speed: 100

11
dic

Milano e il ridicolo Bike Sharing

Tornando dall’India ho trovato una piacevole novità a Milano (almeno all’apparenza). Girando per la città meneghina infatti non sarà difficile imbattersi nelle stazioni del nuovo servizio BikeMI di ATM, un po’ più difficile sarà trovare qualcuno che utilizzi effettivamente le biciclette. Il prezzo di lancio non è nemmeno tanto male, 25€ per l’abbonamento annuale, e già c’è un discreto numero di stazioni disponibili (anche se quasi tutte nella cerchia dei bastioni). Peccato per qualche piccolo particolare.

  • Ma chi è il product manager che lancia un servizio di bike sharing a dicembre, sotto pioggia, neve e un freddo bestia??
  • Pedalare a Milano rasenta il suicidio. Le macchine sfrecciano a tutta velocità sui viali e spesso gli incroci sono pericolosi per le macchine stesse, figuriamoci per le biciclette. Come se non bastasse il fondo stradale spesso è coperto di pavet e pieno di buche. Pedalare è inimmaginabile.
  • A Milano non ci sono piste ciclabili, è un dato di fatto, nonostante il Comune millanti alcuni chilometri pedalabili. Ma guardiamo quali sono le piste ciclabili sulla mappa del sito. Sono quelle nei parchi e sui Navigli. La bicicletta quindi al massimo può essere un piacevole intermezzo da domenica mattina, di certo non un mezzo di trasporto sostitutivo di macchine e pullman.

Tra poco a Milano ci sarà l’Expo e BikeMi è una delle iniziative che lo corredano. Spero solo che la città avrà qualche reale beneficio e che l’Expo non si riveli solo una nuova ondata di cemento sulla città e un’occasione di speculazione per i soliti palazzinari (e al momento nulla mi fa pensare il contrario).

10
dic

Il vento ti sputa in faccia la neve

let it snow
Ieri sera sono stato a un tributo a Faber in zona Navigli, due ore di musica live con le canzoni più famose e non. Dopotutto l’11 gennaio si avvicina (decimo anniversario della sua morte). Non sono riuscito ancora a trovare iniziative particolari organizzate per questa data. L’unica traccia, segnalata dal sito della Fondazione Fabrizio De André, è una serata speciale di Che Tempo Che Fa della durata di oltre 3 ore e a lui interamente dedicata.

Uscito dal pub mi sono trovato davanti a una discreta nevicata e stamattina i tetti di Milano così si presentavano. Adesso piove e la neve sulle strade si è quasi totalmente trasformata in grosse pozze d’acqua, solo i parchi sono ancora totalmente bianchi. Oggi è arrivato il sudato assegno di Google Ad-Sense, mi sa che lo investirò nel cofanetto DVD+LP Effedia.

21
lug

La casa di Biancaneve

La casa di Biancaneve, originally uploaded by Miky In The Sky.

La casa è in Via Giambologna, più o meno in centro, a Milano (Google Maps). E la strega cattiva?

19
giu

I Radiohead fanno primavera

Radiohead live@Arena Civica

Difficilmente esco da un concerto con meno di 200 foto. Questo è anche dovuto al fatto che solitamente ai concerti cerco di stare il più vicino possibile, a costo di farmi ore di fila e poi dentro prendere botte in mezzo alla folla. Stavolta mi sono dovuto arrendere. Questa qui l’ho scattata a 3mpx in modo da poter avere lo zoom ottico a 18x.

Non ero mai stato all’Arena Civica, l’avevo sempre vista dall’esterno, da Parco Sempione. Non mi ero mai reso conto di quanto fosse grande. Me ne sono reso conto quando sono arrivato nella seconda tribuna per il concerto dei Radiohead. Tra me e il palco c’era un campo da calcio e una pista d’atletica, credo attorno ai 150 metri. Ok che il biglietto costava 35€, ma sul palco poteva tranquillamente esserci Platinette al posto di Thom Yorke e non me ne sarei reso conto.

La pioggia inoltre non faceva ben sperare. Inizia il concerto con un po’ di ritardo attorno alle 9 e smette di piovere dopo 3 settimane di diluvio ininterrotto. I Radiohead fanno primavera.

Oltre alla distanza ci si mettono anche i regolamenti comunali che fanno tenere bassi i volumi, nonché gli schermi davvero piccoli con le immagini pesantemente rielaborate al computer.

La scaletta ha previsto tracce da tutti gli album, oltre a tutto In Rainbows. Sentendo negli ultimi giorni la loro discografia è incredibile come siano cambiati dai tempi di Pablo Honey. L’unico gruppo che mi viene in mente che è cambiato così tanto nel corso della sua carriera, anche se passando per genere diversi, sono i Queen.

I Radiohead sono musicisti eccezionali, ma questo lo sapevamo. La voce di Thom Yorke ha tenuto tutte le sue note alte dal primo all’ultimo momento. Con il volume degli amplificatori non eccessivamente alto e la distanza sembrava quasi di ascoltare un cd.

La scaletta after jump, ora scatta la ricerca del bootleg.

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