09
lug

Coincidenze della Madonna (parte 2: la vendemmia)

Una delle tesi più importanti per chi avvalora la veridicità di Fatima è il susseguirsi del numero 13.

Tutte le apparizioni, tranne una, sono avvenute il 13 di ogni mese, da maggio fino a ottobre. Il 13 maggio 1981 c’è stato l’attentato a Giovanni Paolo II (se gli fosse caduto un meteorite in testa allora avrei accettato la coincidenza ma è stato sparato deliberatamente da qualcuno quel giorno). Il 13 febbraio dell’anno scorso Lucia Dos Santos, la pastorella sopravvissuta all’ecatombe voluta dal barbuto, muore. Io non ci vedo niente di eccezionale, il 13 viene una volta ogni 30 giorni, c’è circa l’8% delle possibilità che un avvenimento avvenga il 13 di ogni mese, una percentuale piuttosto alta, soprattutto quando c’è la mano dell’uomo a pilotare gli eventi (vedi ancora l’attentato).

Visto che oggi non è un giorno come un’altro continuiamo a parlare di coincidenze. L’Italia va in finale ogni 12 anni (Messico 70, Spagna 82, USA 94, Germania 06) e fin’ora nelle finali dispari è sempre stata battuta, vincendo quella pari. Nel 1982 prima di andare ai mondiali gli azzurri fecero una partita amichevole contro la Svizzera pareggiandola. Abbiamo pareggiato anche prima di questo mondiale 0-0 con la Svizzera in amichevole. Zaccardo come Collovati: entrambi segnano un’autogol alla seconda partita del mondiale. Dai quarti nel 1982 andarono avanti solo squadre europee, come oggi, 3 delle quali sono le stesse di oggi. La quarta allore era la Polonia, oggi il Portogallo, entrambe iniziano per po. Polonia che nel 1982 incontrammo in semifinale e a quel tempo sul trono di Roma c’era Karol Wojtyla. Sappiamo tutti chi abbiamo battuto martedì in semifinale e casualmente sul trono di Roma c’è il pastore tedesco. Il giorno della finale del 1982 a Torino suonavano i Rolling Stones e Jagger fece una previsione: 3-1 per l’Italia. Stasera a Milano c’è il concerto di apertura della trance europea del tour di A Bigger Bang. Jagger ha profetizzato 1-0 per gli azzurri.

JAGGER SANTO SUBITO!

12
giu

Mundial in Milan

Calcio, altro argomento inedito per il mio blog. Il campionato lo seguo poco e dall’esterno ma solitamente la nazionale la guardo sempre con piacere, in particolare per mondiali e europei. E credo anche di essere stato uno dei pochi blogger a non aver mai minimamente accennato a sistemi Moggi o terremoti di calcio.

Innanzitutto per la prima volta in un anno e mezzo nella capitale lombarda ho fatto il tanto decantato happy hour, mangiando di tutto di più ovviamente. In ogni caso torniamo alla partita che ho seguito in Piazza Duomo quì a Milano, sul maxischermo gentilmente messo a disposizione dai Ringo (i biscotti). La piazza non era piena ma davanti lo schermo l’affluenza si è fatta vedere.
Immancabile nello stereotipo del tifoso medio da piazza è l’alcohol. Birra economica, il massimo che si è visto è stato l’heineken, vino rosso rigorosamente nella bottiglia di plastica dell’acqua e anche superalcolici, vodka o gin in particolare. I più temerari erano provvisti di fumo o erba, non a caso la mia maglietta non passerebbe indifferente davanti un cane antidroga in questo momento.

Ma parliamo della partita. Viste le ultime prestazioni con squadre che non sono proprio il Brasile anche il Ghana poteva essere un piccolo scoglio ma alla fine è andato tutto liscio, anche se abbiamo concretizzato troppo poco. Ottimi Perrotta, Pirlo e anche Nesta l’ho visto molto bene ma tutti almeno con la sufficienza. Credo che la Repubblica Ceca sarà il vero metro di giudizio per queste fasi di qualificazione.

Beh insomma una serata piacevole in un periodo non proprio bello, sia dal punto di vista personale che universitario.