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morte archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
03
ott

Death on two legs (dedicated to Fastweb)

Mai fidarsi di Fastweb, lo ripeto e non smetterei mai di dirlo. Sono ancora uno sfibrato e la cara compagnia telefonica continua a illudermi con date fittizie. Prima 48 ore (scadute venerdì), poi 72 (scadute lunedì), ora 168 (1 settimana, appena iniziata). Devo ammettere però che una cosa positiva c’è in tutto questo, noto che la mia quantità di studio aumenta esponenzialmente con la mancanza della rete, c’era da aspettarselo. Ora sono ancora in università, questa volta dall’edificio centrale, dopo 2 ore e mezza di spagnolo, e aspetto le 17.45 per assistere a una presentazione di alcune aziende. E mi informo su cosa succede nel mondo senza di me. Beh oddio, forse sto esagerando, ci sono pur sempre la televisione e i giornali, però mi manca tutta quella fetta di informazione geek/nerd che solo siti come digg.com possono dare.
La diffusione di internet ha introdotto una possibilità che prima non c’era. Cosa succederebbe se io uscendo dall’università venissi colpito da una monetina tirata da un aereoplano e morissi sul colpo? Beh, forse l’esempio non calza perché con una morte del genere come minimo sarei la notizia di apertura di Studio Aperto, noto telegio…ahahahah. Introducendo però una morte meno appariscente, non elargita dai media, cosa succederebbe a questo blog e alla mia email? E al mio contatto msn? Solo io dopotutto ho la password e anche volendo nessuno potrebbe avvertire nessuno di quello che mi è capitato. Ogni volta che in questi giorni mi sono collegato ho sempre trovato qualcuno che mi ha chiesto dove fossi finito, quindi immagino che a qualcuno possa interessare se mi cade una monetina in testa.
Una volta mi è anche capitata un’esperienza del genere, non di monetine in testa, ma di sapere del decesso di una persona che conoscevo, anche se poco, solo virtualmente. Oramai sarà passato un annetto, si chiamava Tode e bazzicava sul forum di tgmonline. Credo che in quel caso qualcuno che lo conosceva avvertì il forum e a scanso di equivoci poi la notizia fu confermata sui giornali visto che si trattava di un incidente stradale. Peccato, era anche più piccolo di me, e fino a qualche giorno prima ci avevo avuto uno "scambio di opinioni" su Vasco Rossi. Coff coff.
A pensarci potrebbe essere un’idea: un sito di annunci mortuari virtuali. A pensarci ancora meglio qualcuno ci ha già pensato prima di me. Esiste infatti un archivio di utenti di MySpace, il sito americano che conta decine di milioni di iscritti, deceduti. Se da qualche tempo non si collega un vostro amico provate a guardare su www.mydeathspace.com. Ecco un esempio:

Cary Mattox, 17 – Shot by Uncle – RIP May 30, 2006

Cause of Death: Accidentally shot by Uncle while wrestling for remote control
Age: 17
Location: Bluffton, SC
Related Article(s):  Bluffton teen dies after she is shot

E ora scusate ma mi faccio un’ampia grattata. Alla prossima, forse…

18
giu

La porta dello spavento supremo

Dopo il concerto di Battiato ho ascoltato con maggiore attenzione questa canzone. Credo che sia la canzone più bella con tema la morte. Le altre canzoni che trattano della vecchia signora con la falce e il mantello (non martello) nero che mi vengono in mente sono altri 2 splendidi pezzi, The  End dei Doors e La Morte di Fabrizio De Andrè.

Proprio Fabrizio De Andrè in un’intervista, quando probabilmente non sapeva ancora del male che stava lentamente affievolendo il filo della sua vita, alla domanda di cosa lo spaventasse, disse: "Se la morte mi permetterà di accorgere di quello che sta succedendo sicuramente proverò la mia dose di paura".

E’ proprio questa la porta dello spavento supremo di cui parla Battiato, il momento in cui tutto quello che siamo stati si dissolverà in alcuni attimi di paura per il salto nell’ignoto.
C’è chi invece la morte la venera, bellissima e unica amica, chissà se era come se l’immaginava Jim Morrison quando l’ha colto nell’estate parigina del 1971. E anche per De Andrè la morte libera il povero dalle sofferenze mentre "chi bene visse sua vita male sopporterà la morte".

La porta dello spavento supremo non mi spaventa. Certo, sarà una bella emozione quando arriverà il momento, roba da togliere il respiro (coff coff, battutaccia). Niente mi porta a pensare che dopo aver aperto la porta si acceda a un altro "livello", di fiamme e sofferenze o di nuvole e arpe. Se ci sarà beh, meglio così, vivo senza rimorsi e in pace con la mia coscienza, se non ci sarà poco male, dopotutto l’alternativa è il nulla che non  provoca sofferenze.

Questo post si candida come post più allegro del mio blog.

28
gen

Morti di serie A e morti di serie B

Ieri era la giornata della memoria delle vittime ebree delle deportazioni da parte del regime di Hitler.
Ma mi domando perchè non esiste anche una giornata della memoria delle milioni  di vittime del comunismo reale?

Qualche episodio da libro di storia.

1929/1930, Russia, in pieno regime Staliniano, furono deportati e sterminati 10 milioni di kulaki, 5 milioni di subkulaki a cui si unirono 6 milioni di persone decedute a causa delle carestie che ne seguirono. I kulaki erano una casta di contadini benestanti e furono vittime dell’economia programmata dal regime, i famosi piani quinquennali.

Ma quante furono le vittime del regime rosso durante la sua storia? Nel 1994 Solgenitsin, un oppositore del regime, una volta rientrato in Russia, durante un discorso al Parlamento calcolò che le vittime totali si aggiravano nell’ordine dei 60 milioni, nessuno sia all’interno che all’esterno della Duma ha mai obbiettato questa cifra pari a 10 volte i deportati ebrei.

Volevo inserire una foto per sottolineare la tragicità di quello che è successo ma il velo di silenzio copre tutti i documenti.