16
nov

Tunatic: lasciate che la musica venga a me

Un tempo quando non si conosceva il titolo di una canzone, magari di uno spot, si andava dall’amico esperto e si chiedeva un parere. "Mica sai qual è la canzone del nuovo spot della mulino bianco?". In questo caso non sarebbe stato difficile, sicuramente sarebbe stata una canzone dei Queen. Nell’era digitale l’amico esperto diventa disoccupato, ci pensa Tunatic!

Per far si che Tunatic provi a riconoscere la canzone che state ascoltando (e ci riesce molto spesso) basta scaricare e installare il client di poche centinaia di kb, disporre di un microfono, anche quelli fetenti da 2€ come il mio, e della sorgente audio a portata di mano. Ho provato ma cantando nel microfono non funziona, ma quando canto io anche un orecchio umano non riconoscerebbe quello che sto cantando. Tunatic analizza lo spettro della canzone e lo compara con quelli presenti nel suo database. Ovviamente dimenticavo che è fondamentale la connessione a internet. Se siete utenti mac (ma preso anche windows) è possibile scaricare anche il software per contribuire ad allargare il database di Tunatic che analizza i vostri mp3 e ne immagazzina i dati rilevani.

Ma vediamo le prove. Ascolto molto spesso in streaming Virgin Radio Classic Rock e come molte radio online, per non permettere la registrazione automatica delle canzoni, non fa comparire titolo e artista direttamente sul player dell’utente ma bisogna andare sul sito per reperirlo. Su 6 canzoni ne ha riconosciute 5: Burn dei Deep Purple, Doctor My Eyes di Jackson Browne, The Needle & The Damage Done di Neil Young e My Generation degli Who. Quella mancata invece è degli Aerosmith ma non so quale sia poichè non è stata nè annunciata nè è comparsa sul sito.

Trattandosi di un software non italiano ho provato comunque a fargli riconoscere tracce nostrane con risultati sorprendenti. Sono partito con Battiato e mi ha riconosciuto 3 tracce su 3, una molto conosciuta, una media e una semi-sconosciuta, rispettivamente Centro di Gravità Permanente, E Ti Vengo a Cercare e Clamori. Poi ho provato con i Baustelle, per un Romantico a Milano non ha avuto alcun problema mentre per  Arrivederci non ha trovato corrispondenze, ma è anche l’ultima traccia del loro primo album, mancanza perdonabile. Impressioni di Settembre della PFM senza problemi e anche De Andrè è stato riconosciuto subito: sia Don Raffaé che Creuza de Ma sono state indovinate in meno di 10 secondi, prima che Faber iniziasse a cantare. Poi ho cambiato un po’ genere. Del trip-hop dei Massive Attack mi ha riconosciuto una canzone arcinota come Karmakoma mentre niente da fare per Future Proof. Riconoscimento perfetto e immmediato anche in materia di classica, Suite n3 in D maggiore di Bach (la musica di Quark per intenderci), e di opera, Sull’Aria da Le Nozze Di Figaro di Mozart interpretato da Maria Kallas.

Riassumendo, su 18 tracce solo 3 non sono state riconosciute. Mi sembra un ottimo risultato per un progetto ancora poco conosciuto ma di tante belle speranze.

12
mag

Podcasting anno 0,5

Oramai da qualche mese ascolto con regolarità alcuni podcast italiani. La moda, lanciata negli USA un paio di anni fa, sta piano piano prendendo piede anche  in Italia. La situazione è decisamente migliorata nel corso degli ultimi 6 mesi circa, sia per quanto riguarda quelli amatoriali che quelli professionali.

Il vero podcasting rimane quello fatto da appassionati, con mezzi spesso limitati, che riscuotono però un certo successo perchè, grazie ad un mezzo democratico come internet, possono toccare gli argomenti più di nicchia e riscuotere molto successo tra gli appassionati. Dove ovviamente il molto successo è una "ristretta" cerchia che nel migliore di casi arriva a qualche centinaio di persone, ma è una gran soddisfazione sapere che ci sono queste persone interessate a quello che dici e che ogni giorno/settimana/mese scaricano la tua puntata. Senza internet al contrario saresti rimasto nel tuo anonimato, senza la possibilità di farti ascoltare e confrontarti.

Questi sono i principali podcast che ascolto:

RockcastItalia: oramai ascolto il buon Dok da quando le puntate erano ad una sola cifra, ora ha sfondato il tetto delle 50 con la sua rassegna settimanale o più che settimanale, a seconda del tempo, di brani podsafe rock’n'roll.
Notizie Digitali: anche questo uno dei primi podcast che ho ascoltato. Notizie digitali è una rassegna quasi settimanale di notizie realmente importanti dal mondo dei computer e di internet (oramai l’introduzione la so a memoria). Purtroppo negli ultimi tempi è stata molto più quasi che settimanale ma Valerio fa sempre un buon lavoro.
Camelo Cronicast: podcast che ascolto da meno tempo ma molto interessante circa fenomeni paranormali, ufo ecc. Niente sensazionalismi ma un rigoroso metodo scientifico che viene applicato a tutti gli episodi presi in considerazione.
History Cast: questa è davvero la perla del podcasting italiano. Piuttosto recente, arrivato alla quarta puntato, viene realizzato da due docenti di storia dell’università di Pisa. Assolutamente  da non perdere la prima puntata sui Protocolli dei Savi di Sion (il documento falso su cui basa una parte della storia il Codice Da Vinci) e la quarta sulle origini storiche dei Vangeli, apocrifi o canonici (tutti abbondantemente postumi di qualche decennio o secolo della presunta nascita e morte di Gesù).

Se volete scoprire nuovi podcast, questi sono i 4 che reputo migliori ma ce ne sono molte decine, professionali e non, consiglio di puntare i browser sulla directory messa su da Valerio di Notizie Digitali a questo indirizzo.

17
set

Ponzi po ponzi pa

Sottofondo: Paul Simon – Trailway Blus

Giornata abbastanza grigia e uggiosa quì a milano, fuori la pioggia va e viene, la mia ragazza è ancora a casa e nel migliore dei casi la vedo lunedi e per farvi capire quante cose ho da fare credo che tra un po’ mi metto a studiare microeconomia e il processo di creazione del PIL di una nazione.

Diamo una parvenza di utilità a questo intervento e parliamo di last.fm. Si tratta di un sito musicale nato di recente (pochi mesi fa) dalle ceneri di audioscrobbler. Ha 2 funzioni principali. Innanzittutto attraverso i plugin per i vari player musicali permette di tenere traccia degli mp3 ascoltati sul pc e ne crea delle statistiche come le canzoni più ascoltate, gli autori preferiti…beh è più facile se vi agevolo il mio profilo per farvi capire meglio di cosa si tratta…click. Ma non finisce quì perchè grazie al gran numero di utenti iscritti è possibile vedere gli utenti con i gusti più vicini ai nostri e ricevere consigli su quali sono gli artisti che dovremmo ascoltare di più o iniziare ad ascoltare. Il secondo servizio (e credo unico nel suo genere) è la radio online. Ma non si tratta di una radio classica bensì di una  radio totalmente interattiva. Dopo aver scaricato il piccolo software necessario è possibile scegliere il genere o l’artista a noi prediletto e ascoltare quelle tracce che secondo i gusti degli utenti si avvicinano di più. Ma l’iterazione  non finisce quì perchè se la canzone che stiamo ascoltando non ci piace è possibile skipparla come se si trattasse di una  playlist di mp3!
Beh che dire, vi rimando al sito ufficiale e non dimenticatevi di aggiundermi agli amici!

15
set

Registrazioni piratate

Sottofondo: Beatles – In My Life

Stamattina, come anticipato ieri sera, sono tornato all’università per le regolari lezioni del secondo anno. Finalmente qualcosa di interessante e di attinente al mio corso di laurea, niente codici civili o costituzioni da studiare. Marketing credo che sia particolarmente stimolante visto che per l’esame finale è necessario presentare 3 produzioni di analisi per ottenere altri 8 punti oltre ai 24 degli scritti.
Oggi ha anche esordito il mio lettore mp3 e il brand new remote controller ordinato direttamente dal sito della creative sfruttando le spese di spedizione gratuite (è arrivato direttamente dalla loro sede nel regno unito), 60€ ben spesi, per fortuna il limite di ogni registrazione non è 10 min. come credevo ma 10h che mi va più che bene. La qualità è discreta, quasi meglio nelle registrazioni in cui il prof parla senza il microfono che invece porta un fastidioso eco. Prima di diffonderle vorrei cercare qualche guida su Audacity, l’ottimo software di editing audio freeware, e in particolare su come rimuovere il rumore di fondo.