05
dic

Muse live@Datch Forum 2006

Sono letteralmente a pezzi, non solo perché sono stanco ma perché sono anche pieno di lividi. Un concerto dei Muse credo sia una delle esperienze più belle che si possano fare nell’attuale panorama della musica. Arrivo al Datch Forum attorno alle 18 e non c’è particolarmente tanta gente, riesco ad arrivare vicino al primo cancello di ingresso, molta meno gente sicuro di quando andai a vedere i Queen e arrivai 2 ore prima. Aperti i cancelli si fa la solita corsa mortale su per le scale del Datch in cui solo i coraggiosi non muoiono calpestati dalla folla. Alla fine riesco a trovare un posto centrale a 4 o 5 metri dal palco. Entrano sul palco i Noisettes, la band di apertura, la cui cantante era completamente sbronza e fanno una decina di pezzi.

Finalmente finiscono e i loro strumenti vengono smontati. Si spengono le luci ed ecco che parte l’intro di Take a Bow. Entra anche Matthew e si riaccendono le luci e soprattutto il palco si illumina di immagini di guerre e denaro coordinate con la musica. Un allestimento spettacolare, il batterista poi era rinchiuso in una specie di prisma di schermi che si chiudeva e si apriva dall’alto. Anche Map of Problematiquè passa tranquillamente. Poi il delirio. Butterflies & Hurricanes, Supermassive Blackhole, New Born e City Of Delusion di seguito. Parte il pogo selvaggio e un verso mi ritrovo a 2 metri dal palco e un altro più in dietro. Delirio totale, la gente comincia a fare surfing e c’è un deflusso di ragazzine scandalizzate dalle prime file che ancora non avevano capito che questo non sarebbe stato un concerto di Celentano. Sono cominciati anche i morti e feriti: la gente veniva tirata su dalle prime file dalla security e portati chissà dove. Sono rimasto a bocca aperta soprattutto durante Supermassive per la bellezza delle immagini sullo schermo. Qualche canzone di rilassamento: Starlight dedicata alla sua ragazza, Forced In, Bliss, Feeling Good, Hoodoo e Invincible, dedicata ai comaschi perché conterranei della ragazza. Poi riprende il delirio con Time Is Running Out, forse una delle più riuscite di tutto il concerto. Quando sento il riff di apertura di Plugin Baby conoscendo la potenza della canzone ho pensato che sarebbe stata la canzone in cui sarei morto per la violenza della folla. Poi per fortuna sono sopravvissuto per vedere il primo encore che è partito lentamente con Sunburn. La quiete prima della tempesta. Hysteria e Stockholm Syndrome una di seguito all’altra. Altro che Plugin Baby, davvero non si è capito più niente lì sotto il palco, era l’inferno. Bellissimo, il momento più emozionante, esattamente quello che mi aspettavo dal concerto l’ho avuto sulle canzoni forse più belle. Il gruppo esce di nuovo di scena per poi tornare con il secondo encore e conclusione con Knights Of Cydonia, l’ultimo signolo uscito da qualche settimana. Oramai ero a pezzi, mi facevo trascinare dalla folla inerte e inerme. Finale con esplosioni di fumo e luci che si accendono su uno dei concerti più belli della mia vita, sicuramente quello più movimentato.

Esco dal Datch tutto sudato ma credo che non fosse solo il mio sudore. Fuori mai viste così tante bancarelle di magliette. Ma che fine fanno tutte quelle invendute? Però sono felice, sono contento di esserci stato, di essere stato in quel macello di carne umana in movimento. Un concerto dei Muse è un one man show, Matthew catalizza l’attenzione dalla prima all’ultima nota. Avrebbe potuto fare tutto da solo e nessuno si sarebbe accorto della differenza. Suona la sua chitarra Manson da Dio sempre alla ricerca del suono potente, quasi un rumore che ti entra dentro ma che accompagna la melodia. Oramai è un musicista assolutamente maturo nonostante i suoi 28 anni di età, che sa come intrattenere il pubblico e soprattutto sa come muoversi sul palco.

04
dic

Dio c’è

Dio esiste e c’ho le prove. Anzi la prova. Quello che stringo in mano è un biglietto di sola andata per il paradiso, un invito (pagato caro eh) per l’incontro con il Messia, Dio che si è incarnato, si è fatto uomo per amore degli uomini stessi. "Un giorno Roger Waters prese un basso, lo suonò, radunò i suoi discepoli e disse "Oggi fondo i Pink Floyd". Allo stesso modo prese un acido, lo spezzò, lo diede loro e disse: "In verità vi dico, splendano su di voi diamanti pazzi. Fate questo in memoria di me. Syd, tu prenderai 3 acidi prima che il gallo canti"." (dal Vangelo secondo Syd).

Mmh dovrei quasi farmi la barba. In ogni caso, settimana decisamente dedicata alla musica e si inizia subito stasera con il concerto dei Muse al Datch Forum. Da quello che mi dicono i miei corrispondenti da Roma lo spettacolo è assicurato. Dal rock all’opera: il 7 c’è l’apertura dell’anno Scaligero con l’AIDA curata da Franco Zeffirelli, appuntamento che non voglio perdermi per niente al mondo. Spero di riuscire a trovare i soliti biglietti per il loggione. E per finire in bellezza sto cominciando a cercare il mio regalo di Natale ma su questo acqua in bocca finchè non si conclude.

31
ott

Our hopes and expectation

Non me li volevo perdere e non me li perderò. Ho preso i biglietti per il concerto dei Muse il 4 dicembre al Datch Forum di Assago! 34.50€ per il prato (anche se credo sia l’unica fascia) quindi un prezzo piuttosto onesto con i tempi che corrono.


Sono sicuro che ne vale la pena, l’ultimo album non è affatto male (Starlight è stupenda) e da quello che ho visto che sanno come far divertire il pubblico. Oltre ovviamente ad essere forse i più bravi in circolazione.