19
mag

I want to bite the Apple


Oramai da qualche giorno sono usciti i nuovi portatili Apple per la fascia low-end che vanno a sostituire i vecchi iBook.
Il passaggio da processori Motorola a quelli Intel ha portato, oltre che all’aumento notevole delle prestazioni, anche a un totale restyling dei prodotti.
I primi a fare il passaggio all’architettura x86 sono stati i gli iMac e i portatili MacBook Pro, assolutamente di gran classe ma piuttosto grandi e soprattutto costosissimo, oltre i 2.000€. Dopodichè è stata la volta dei MacMini, machinette sempre piuttosto interessanti.

E poi fu l’amore. Qualche giorno fa sono usciti i nuovi MacBook, splendidi laptop da 13” con un costo accessibile, 1.099€ per l’entry level bianco, 1.012€ se non sbaglio con gli sconti educational.

Bellissimi e piuttosto potenti con il loro 1.83Ghz Core Duo, schermo con effetto glossy, front row (ossia l’interfaccia per poterlo controllare a distanza con il telecomando incluso), la iSight e tutta la bellezza e stabilità del sistema operativo OSX 10.4 Tiger. Qualche piccola pecca come ad esempio il masterizzatore dvd solo su richiesta, altrimenti c’è solo quello cd.
E a me non resta che continuare a sbavare sul mio fetente Toshiba, aspettare le prossime relase sperando che il masterizzatore dvd sarà di default, qualche mhz in più e magari Panther, la prossima versione del sistema operativo della casa di Cupertino.