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Vaticangate

Promesso, è l’ultima volta che ritorno sulle odiose dichiarazione di Benedetto XVI. Le polemiche di questi giorni mi hanno ricordato una notizia risalente a fine settembre della richiesta di incriminazione per papa Natzinger per aver coperto i reati di pedofilia di un seminarista americano alcuni anni fa. Che io ricordi sui media italiani la notizia non ha avuto il giusto spazio. L’atto d’accusa dell’avvocato Shea non ha avuto i risultati sperati perchè il papa gode dell’immunità da capo di stato. Nonostante questo l’avvocato non si è fermato e ha sollevato questioni di incostituzionalità per l’evento, infatti l’establishment cause vieta di creare leggi e norme apposta per confessioni religioni (qualcuno lo dica anche al governo italiano e all’esenzione dell’ICI).
La fede per il figlio di un falegname vissuto 2000 anni fa evidentemente non basta per fermare gli istinti, leciti per carità, di un uomo. E chi non ha nemmeno la fede per internarsi in un convento come dovrebbe fare a rimanere puro e casto, sopratutto in una società che ci bombarda di sesso continuamente. Meglio viverla questa vita, godere di ogni occasione, ovviamente non dimenticando di usare la testa. Non credo che quello che serve nel terzo millennio sia una società sessualmente repressa, basta solo un po’ di buon senso generale.