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ratzinger archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
27
lug

Ratzinger, denunciaci tutti!

Girando per la blogsfera sarà capitato un po’ a tutti di vedere un simpatico badge con la foto del nostro Papa preferito incappellato che dispensa benedizioni ai suoi fedeli e la scritta “Il Papa condanna questo blog”. Dalle parti del Vaticano sembra essere arrivato internet (quando si tratta di fare marketing sono fuori dal Medioevo) e qualche omino in gonnella si è un po’ contrariato per l’iniziativa, che oramai aveva contagiato circa 500 blog.

Tutto era partito dal blog de Il Burbero Scontroso, il quale qualche giorno fa si è visto tirare giù dal suo host il papabanner con tanto di comunicazione da parte della Polizia Postale. La Curia, qundi la Chiesa Cattolica di Roma in persona, ha contattato la Polizia postale dicendosi piuttosto contrariata per l’iniziativa, chiedendo la rimozione dell’immagine. Senza una formale denuncia, la Polizia ha pensato bene di obbedire e di contattare l’hosting per la rimozione dell’immagine. Questo sì che è un sequestro preventivo, e non solo preventivo del processo ma preventivo addirittura della denuncia. Non sarà censura ma l’effetto è lo stesso.

Il papabanner tornerà presto online (anche se da Google è dura rimuoverlo) su un server ospitato in una nazione dove sarà più difficile per i vescovi metterci le loro mani ingioiellate. Però che tristezza che mi fa questa Italia.

12
gen

Tiè

(ANSA) – In particolare il Prc, che invita il Papa a "rassegnarsi perché tanto la legge si farà". "L’ affondo ormai quotidiano del Pontefice sulle coppie di fatto – dichiarano in una nota il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena e la vice Rina Gagliardi – non può non essere letto nella chiave di ingerenza inappropriata nell’attività parlamentare". La legge sulle unioni civili comunque, assicurano i senatori, "si farà", dunque, "Benedetto XVI si rassegni…". Condividono lo stesso ottimismo anche i ministri della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero (Prc) e per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini (DS).

TIE’
16
dic

Il papa ha visto la luce

Qualcuno ha sentito l’Osservatore Romano oppure qualche lacchè del papa andare a rompere le palle agli spagnoli per questo?

22
nov

Vaticano 1 – TV Italiana 1

Palla al centro. Mi riferisco in particolari a 2 fatti importanti successi negli ultimi giorni. Da una parte le porteste del sito Cultura Cattolica contro la fiction di RAI1 "Il padre delle spose" interpretata da Lino Banfi e che ha come protagonista una coppia omosessuale nella Spagna zapateriana. Lino Banfi è appunto il padre di una delle ragazze, bigotto e rozzo uomo del sud, ma che non vede la figlia da anni e non sa del suo matrimonio. Lo scopre piuttosto bruscamente vedendola baciarsi con la moglie ma l’happy ending non manca e alla fine, com’è giusto che sia, ha prevalso l’amore per una figlia sugli stupidi preconcetti. Ovviamente per una fiction del genere da prime-time in Italia non potevano mancare le polemiche e non si sono fatte attendere. E’ stata richiesta più volte la messa in onda in seconda serata ma sia il CDA Rai che lo stesso Banfi si sono fermamente opposti rivendicando la laicità della tv di stato. Banfi è stato una sorpresa nella sorpresa perché oltre ad essere fermamente cattolico e "papista", nonchè membro dell’Opus Dei, ha interpretato questa fiction e l’ha difesa fino all’ultimo perché stimolasse la discussione in famiglia su un argomento talmente importante e attuale.

Se da una parte c’è da segnalare un successo su un altro fronte la tv e la cultura italiana incassa una bella sconfitta. Altra polemica della settimana scorsa è stata quella della satira fatta sul papa da parte di Crozza e di Fiorello. E domenica sera ho assistito a una scena piuttosto triste alla nuova puntata di Crozza Italia. C’era in studio Dario Fo e insieme a Crozza si "collegano con il Vaticano". Dario Fo piuttosto stupito evidentemente dopo le polemiche. Finestra papale ed ecco che si affaccia "il papa" che gesticola verso la folla mimando il non poter parlare. Dopo un po’ tira fuori un cartello con la scritta "Le trasmissioni sono momentaneamente interrotte" e poi corregge aggiungendo "…per i prossimi due secoli". Forse tra 200 anni qualcuno capirà che la satira di Crozza, irriverente ma mai assolutamente offensiva e nemmeno cattiva, era semplicemente satira. Forse tra 200 anni la nostra cultura farà qualche passo avanti. Forse.

Per Crozza però nessuno non è andato in tv con la maglietta con la sua faccia per difenderne la libertà di espressione.

24
ott

Le radici “profonde”

Essendo reduce da una giornata di studio copio e incollo questo post del blog Hereticus sulla realtà statistica della religione in Italia. Ah che bella la licenza Creative Commons.


24/10/2006 Ma quanto parli; e quanto straparli?
Autore: random

Al pari di un nostrano politico navigato (gli italiani chiedono, gli italiani pensano, gli italiani vogliono, gli italiani…), anche Ratzinger si lancia in audaci considerazioni per chiarire il “sentimento” degli italiani perché – secondo lui – :

 

“si avverte la gravità del rischio di staccarsi dalle radici cristiane della nostra civiltà. Questa sensazione, che è diffusa nel popolo italiano, viene formulata espressamente e con forza da parte di molti e importanti uomini di cultura, anche tra coloro che non condividono o almeno non praticano la nostra fede.” (ndr: sono i cosiddetti “atei devoti”)

 

La Chiesa e i cattolici italiani sono dunque chiamati a cogliere questa grande opportunità, e anzitutto ad esserne consapevoli. Il nostro atteggiamento non dovrà mai essere, pertanto, quello di un rinunciatario ripiegamento su noi stessi: occorre invece mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia”.

Rischio? Radici cristiane? Sensazione diffusa negli italiani?

Ma nessuno glielo dice che in Italia:

Battezzati e cattolici

  • risultano battezzati il 97/98%
  • si definiscono cattolici l’83%

Messa sì, messa no

tra coloro che si definiscono cattolici, va a messa

  • ogni domenica il 25% (pari al 20% degli italiani)
  • una volta al mese il 17% (pari al 14% degli italiani)

e tra quelli che vanno a messa, il 20% dichiara di non seguirla.

Chiesa docente

rispetto all’insegnamente della Chiesa, i cattolici dichiarano:

  • di seguirli attentamente il 10%
  • di seguirli “abbastanza” il 28%
  • di seguirli “poco” il 18%
  • di non seguirli il 42%

La Bibbia: quanti ce l’hanno e quanti laleggono

  • la possiede il 69% ma:
  • la legge ogni giorno il 4%
  • la legge solo la domenica il 2%
  • la legge solo occasionalmente il 32%
  • non la legge mai il 31%

I dieci comandamenti

Richiesti di dire chi li ha dettati, l’80% è sicuro di saperlo ma solo il 47% risponde correttamente Dio; il 30% li attribuisce a Mosè mentre un 3% crede che siano farina del sacco di Gesù o di “altri”.

Cosa pensano gli italiani a proposito di….

  • favorevoli alle coppie di fatto il 67% (58% fra quanti si sono dichiarati cattolici e regolarmente praticanti)
  • assolutamente contrari all’eutanasia il 21% (41% tra i praticanti)
  • contrari alla fecondazione eterologa il 34%

Se consideriamo che in due referendum storici (e votati in anni ancora più “bui” degli attuali) gli italiani, i “cattolicissimi italiani”, hanno dato buca all’appuntamento con l’insegnamento della Chiesa, facendo “passare” sia il divorzio che l’aborto, ne risulta un quadro complessivamente ben diverso da quello immaginato da Ratzinger (“si avverte la gravità del rischio di staccarsi dalle radici cristiane della nostra civiltà. Questa sensazione, che è diffusa nel popolo italiano”).

A quanto pare (indagine Eurisko commissionata dalla Chiesa valdese e pubblicata nel luglio 2005), gli italiani “veri” (come direbbe Cutugno) e non quelli virtuali di don Joseph, non sembrano per niente interessati né alle “radici” né all’insegnamento dei pastori santobottegai. Più semplicemente vivono la propria vita seguendo altri “valori” (o pensa, il signor Ratzinger, che non indulgano ai piaceri del sesso e che non si “attrezzino” per evitare gravidanze indesiderate o infezioni letali? per fare un esempio) e rimanendo “cattolici” per tradizione, per abitudine: cattolici di routine. Qualcuno lo dica a Ratzinger, gli passino i risultati dell’indagine che ha analizzato la religiosità degli italiani, lo informino del fatto che memoria e coscienza delle radici cristiane si smarriscono già sulla soglia dell’ ABC (la conoscenza dei dieci comandamenti e l’autore degli stessi, per stare sul facile). Gli dicano che la domenica le chiese sono semideserte e che la maggioranza condivide (o non contrasta) valori laici a cui lui (o dovrei dire Egli?) dedica enormi fatiche in una guerra “contro”: eutanasia, fecondazione assistita, uso del preservativo, ecc. Per chi parla, anzi, straparla don Joseph?

Qualcuno glielo dica; non si manda in giro un signore così compunto a dire le cose che dice, senza raccomandargli una saggia cautela: alla sua età, poi!

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