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ott

I durex arma di sterminio

In America il 7 novembre ci saranno le elezioni per il rinnovo del Congresso e nonostante Bush sia ai minimi storici come consenso popolare i Democratici non riescono ad avere la sicurezza di riuscire a conquistare la maggioranza dei 435 seggiolini del Parlamento americano.
Se in Italia ci si sfidava a colpi di intercettazioni telefoniche quì fanno molto di peggio con presunti scandali di pedofilia e sex-gates con stagiste. Tra i campi di sfida però ci sono anche argomenti di interesse generale (strano) e tra questi i matrimoni omosessuali e la ricerca sulle cellule staminali. Se per i primi qualcosa si  è già mosso a livello di singoli stati, per la seconda la battaglia è ancora aperta.
Qualche settimana fa è spuntato questo video che ritrae Micheal J. Fox fare un appello a favore dei Democratici e la ricerca. Il video è un po’ forte emozionalmente parlando (soprattutto per chi lo ha amato come attore) quindi andateci piano con il pulsante play.

Come si sa Micheal J. é malato di Parkinson e da quando gli è stato diagnosticato il morbo ha abbandondato Spin City e le scene quasi completamente, fatta eccezione per qualche apparizione o cameo. Fa effetto vedere Marty McFly ridotto così, molto effetto. Ci si aspetta che un malato di Parkinson sia anziano, magari ricordando Mohamed Alì che accende il braciere olimpico qualche anno fa, mentre lui ha solo 45 anni, portati benissimo tra l’altro, sembra ancora un ragazzino. Dal canto loro però i Repubblicani, e la Chiesa americana (condannata di recente a risarcire per 10 milioni di dollari le vittime di pedofilia), hanno accusato l’attore di aver recitato e lui ha ammesso di non aver preso alcune medicine prima di girare lo spot per mostrare quali sono i reali effetti della malattia.
Personalmente continuo a trovare strordinariamente ipocrita questo attaccamento alla non-vita di una cellula staminale embrionale. Questa viene sì distrutta per la ricerca (almeno secondo le attuali tecnologie) ma stiamo parlando di un blastocita, una agglomerato embrionale di cellule indifferenziate che nel normale corso naturale si forma prima dell’inizio della gravidanza stessa (che inizia quando poi si impianta nell’utero), quando poi esseri con ben più di 150 cellule uccidono o lasciano morire i loro simili a migliaia e migliaia ogni giorno, senza che questo serva a migliorare la salute di altri.