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rock archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
20
mar

Ac/Dc ad Assago, Milano (con foto e video)

P1040709 (by Miky In The Sky)
Ricordo ancora la prima volta che mi sono reso conto che non sarei molto felice se non fossi andato a un concerto degli AC/DC. Era la prima volta che guardavo il No Bull, il live at Madrid registrato nel 1996. Il biglietto per questo concerto l’ho preso mentre ero in India, casualmente avevo scoperto che il giorno successivo (o lo stesso giorno, non ricordo) sarebbero state aperte le vendite su Ticketone. Qualche ora in più mi sarebbe stata fatale, dato che sono spariti in 50 minuti.

Ieri siamo arrivati al Mediolanum Forum attorno alle 16.30 e c’era già una fila che andava ben oltre il primo spiazzo. Dopo un’ora arrivava all’inizio del ponte sull’autostrada. Intelligentemente (e fortunatamente) hanno aperto i cancelli mezz’ora prima del previsto. Potevo essere a meno di una decina di metri dal palco e in terza fila dalla passerella che era alla mia sinistra.

La band di supporto erano i The Answer, una band con i controcazzi che devo assolutamente approfondire, e dei quali conoscevo solo  Never Too Late perché è in Guitar Hero 4. Alle 21 sono saliti gli AC/DC ed è iniziato il delirio delle prime 3 canzoni. In fila Rock N Roll Train, Hell Ain’t A Bad Place To Be e Back in Black. La scaletta poi si è calmata un po’ con Big Jack dal nuovo album e poi è ripresa con Dirty Deeds Done Dirt Cheap e Thunderstruck. Dio come amo Thunderstruck. La cassa batte e il pubblico che canta A-A-A-A-A-Thun-der!, il riff di Angus e poi quando gli accordi si aprono e Brian che canta “Rode down the highway, Broke the limit, we hit the ton, Went through to Texas, yeah Texas, And we had some fun”. Orgasmo.
P1040713 (by Miky In The Sky)
Tornando alla scaletta, è stata un alternarsi di canzoni di Black Ice e di canzoni vecchie, quasi presenti in Live del 1992, ma in generale è una scaletta standard per questo tour. Non ho controllato l’orario  ma credo che in tutto siano state 2 ore di musica praticamente ininterrotte, e ininterrotte vuol dire senza nemmeno qualche secondo di iterazione con il pubblico tra una canzone e l’altra. Questo un po’ mi ha deluso, Brian si è rivolto poco al pubblico in delirio quasi tutto il concerto, anche se ha stretto tante mani, cosa davvero rara.
P1040822 (by Miky In The Sky)
Poi tutti a cantare You Shock Me All Night Long (un po’ affrettato il riff iniziale, non me lo sono goduto molto, al contrario del resto della canzone), TNT, Highway To Hell e For Those About To Rock. Anche il finale è stato un po’ affrettato, non sono nemmeno usciti a prendersi un po’ di applausi, eppure sulle le ultime canzoni Brian si sentiva a malapena coperto dalla valanga di voci del pubblico (c’è anche da dire che gli è un po’ scesa la voce sull’encore, ma ha pur sempre 61 anni).

Due righe su quel dannato Angus Young, un’altro per la serie “Ci arrivassi io così a quell’età”. Non è stato fermo un attimo sul palco, più le “mosse speciali” come la duck walk e lo “spasmo” dall’alto della pedana rialzata. Non posso dire di essere rimasto stupito dalla velocità di pennata di quell’uomo perché ovviamente ero preparato, ma porco cazzo se è formidabile.
P1040887 (by Miky In The Sky)

Le canzoni hanno più o meno gli stessi 3 o 4 accordi in croce da 30 cazzo di anni, ma Black Ice è stato il cd più venduto in USA l’anno scorso proprio perché è il classico cd degli Ac/Dc. La sua grandezza, e quella degli Ac/Dc è proprio questa. I testi parlando sempre delle stesse, futili, cose. Ma sarà la grinta, l’adrenalina, quel misto di tecnica blues e immediatezza musicale che li rende dei mostri, dei giganti inarrivabili che hanno creato un genere. E loro hanno capito da tempo questa ricetta, ah se l’hanno capita.

Video del finale del solo di Angus

Set di foto su Flickr

08
mar

I locali di Milano: il Rock’N'Roll

I locali rock per eccellenza nel mondo sono gli Hard Rock Café che ricreano dal menù alle pareti l’esperienza più rock possibile. In Italia credo ce ne siano un paio tra Catania e Roma.

A Milano però ha da poco aperto il Rock’N'Roll, nei pressi della Stazione Centrale, che ha più o meno le stesse caratteristiche. Si può fare l’aperitivo il pomeriggio, cenare la sera e ascoltare musica live. Ieri per esempio c’erano gli Holy Ghost, band tribute a Ronnie J. Dio che hanno spaziato per tutto il suo repertorio partendo dagli album solisti, a quelli con i Sabbath passando per i Rainbows. Settimana prossima ci sono i Phantom Of The Opera (Iron Maiden), All The Aces (Motorhead) e infine i SOS – Same Old Situation dei Motley Crue. Durante la settimana invece ci sono DJ Set a tema e musica live indipendente.

Quello che stupisce  però è la storia che trasuda le pareti.  Ci sono praticamente tutti. E non solo con immagini ma autografi, plettri e strumentazione. Ci sono autografi dei Kiss, dei Motley, Dio, Ozzy, Extreme, Metallica, Bon Jovi, giusto per citare i primi che mi vengono in mente nello spazio di un paio di metri dietro il tavolo dove ero seduto ieri sera. Quello che però mi ha impressionato di più è stata una pelle originale del tamburo di John “Bonzo” Bonham, morto nel 1980.

Vi consiglio di passare assolutamente. Lo trovate in Via Bruschetti 11 ed essendo nei pressi della Stazione è anche facilmente raggiungibile. Fortemente suggerita la prenotazione, dopo le 10/11 è praticamente impossibile trovare posto. More info here.

31
gen

Raise your hands to rock

Piano piano si cerca di tornare alla normalità dopo la brutta botta della settimana scorsa. Un paio di giorni fa ci siamo anche accorti che in casa non era rimasto nemmeno un paio di occhiali da sole, un paio di Rayban a testa (che fantasia) e altri due di Ignazio.

  • Ma parliamo di cose più allegre. In primis domani è il giorno di uscita di Amen dei Baustelle ma ancora non si sono avvistati i biglietti per la data di Milano al Rolling Stone.
  • Stanno anche prendendo forma gli headliners del Gods Of Metal di quest’estate a Bologna. Il primo giorno ci sono gli Iron Maiden che probabilmente tra poco prenderanno casa in Italia visto che oramai suonano puntualmente nel nostro bel paese e chiuderanno i concerto con Volare. Il terzo giorno, secondo le scritture, sarà dominato dai Judas Priest, per continuare la scia di tamarraggine iniziata l’anno scorso con i Motley Cure. Già mi ci vedo lì sotto a cantare “living after midnight, rockin to the dawn, lovin till the morning” ma devo prima organizzarmi con gli esami. Altro nome confermato per il terzo giorno è Malmsteen. Il secondo giorno è abbastanza off-limits per quanto mi riguarda: gli headliners sono gli Slayers (bastardi, Raining Blood è l’unica canzone che non riesco a fare a Guitar Hero 3 a modalità normale), preceduti da altri notabili avvocati e notai come i Carcass, i Meshuggah, i Testament e gli At The Gates. Insomma molto meno fruibile di quello dell’anno scorso.
  • E qui la notizia più ghiotta. Da fonti interne a una nota radio FM di rock mi è giunta voce che siano in arrivo a Milano per una data, non ho capito se insieme, i Metallica e …. i “mamma li” Kiss!!! Se fosse vero non me li perderei nemmeno se avessi un esame la mattina dopo. Let There Be Glam!
21
gen

La tecnologia per il bene dell’umanità

Per la serie la tecnologia va oltre ogni fronte di immaginazione. Da qualche giorno è terminato il CES di Los Angeles, la fiera dell’elettronica di consumo. Tante le novità, dal flat screen dallo spessore di un pollice al fucile a pompa per il Wii con tanto di puntatore laser (lo voglio!).

Ma il Ces 2008 verrà ricordato per un’altra invenzione rivoluzionaria che solleverà le sorti dell’umana specie. C’era un tizio con un piccolo stand (in tutte le foto si vede sempre e solo lui), capelli lunghi, occhiali da sole, jeans e maglietta nera (non ero io eh). Se fosse passati da quelle parti lo avreste visto dimenarsi facendo finta di suonare una chitarra che non aveva in mano (dicasi Air Guitar). Ma la musica che avreste sentito andava lo stesso a ritmo con i suoi movimenti.

[youtube kKCmo8QCt6w nolink]

Si tratta della prima estensione del brand Guitar Hero, da quello che ho capito leggendo in giro ufficiale dell’Activision, e non riguardante strettamente il videogioco. L’omino che potete vedere nel video ha una cintura, l’Air Guitar Hero appunto, collegata a un mini amplificatore sempre attaccato alla cintura. Muovendo il plettro nelle vicinanze della fibbia della cintura la musica suona dall’ampli. Credo si tratti di un plettro metallico che muove un sensore magnetico all’interno della cintura. Le canzoni sono quindi divise per note e ad ogni movimento del plettro si suona una nota. Insomma Guitar Hero senza i tasti per gli accordi e senza lo schermo. Le canzoni sono tratte dai tre episodi della serie di Guitar Hero e sono espandibili. In vendita a marzo in USA per 29.90$. E così per la prima volta si potrà vedere qualcuno in grado di suonare male l’air guitar.

06
gen

I Queen in tour nel 2008

Come ci si aspettava da tempo, insieme al nuovo album in uscita nei prossimi mesi, l’accoppiata Queen + Paul Rodgers partirà per la fine di quest’anno per un tour europeo. Lo ha annunciato Brian May venerdì mattina su ITV1, un’emittente britannica. Ha parlato di tour europeo ma ha annunciato una sola data, all’O2 Arena (quella dove qualche settimana fa hanno suonato i Led Zeppelin). Credo che siano quasi una certezza le date italiane perché due anni e mezzo fa (minchia, già?) fecero sold-out in tre date su quattro. Quando i Queen erano al completo, in tutta la loro carriera, fecero solo due date italiana al palazzo del ghiaccio a Milano nel 1984 (mezza vuota) di cui c’è un bootleg durante il quale su Under Pressure si sente una ragazza delusa che dice “E David Bowie dov’è?”.

Da qualche giorno è anche fuori il primo singolo dell’album, Say It’s Not True, una delle tante canzoni scritte per le iniziative del 46664 di Nelson Mandela. Molti contenuti ma pochi spunti musicali tali da poter giudicare la bontà del lavoro che stanno facendo in studio. Tre anni fa, quando partì il primo tour, ci fu una specie di Civil War tra chi credeva fosse giusto continuare a usare il nome “Queen” senza Freddie e chi preferiva che partissero con un altro nome. Alla fine partirono con un diplomatico Queen+Paul Rodgers. Con il nuovo singolo hanno fatto anche di più specificando sulla copertina anche Brian May e Roger Taylor (il bassista John Deacon si è ritirato a vita privata da tempo).

Il dato di fatto, secondo me, è che Brian e Roger non hanno fatto niente di nuovo. Sono tantissime le band più o meno famose che hanno cambiato la loro line-up nel corso nel tempo, sostituendo anche membri importanti. Penso ai Deep Purple di cui oggi credo siano rimasti in 2 della prima formazione. Penso ai Black Sabbath che hanno sostituito svariate volte il front-man dopo Ozzy per poi, praticamente, cambiare nome. Penso agli Ac/Dc nei quali Bon Scott nel 1980 fu invesito da trovato morto in un’automobile e fu sostituito da Brian Johnson. Poi ci sono i casi limite (chi ha detto Guns N’Roses?) le cui esperienze sono meno felici. Il punto è che i Queen hanno sempre dato l’immagine della band unita, incollata dal carisma del front-man la cui tragica fine ha scatenato i fan di cui sopra e che vedono in Paul Rodgers un tradimento.

Il concerto di due anni fa fu bello, mi ci sono divertito. E’ stato il mio primo grande concerto (ero a Milano da sei mesi) e ricordo perfettamente la strana sensazione nel vedere Brian May “in 3-d”. Abituato a vederlo sullo schermo di una tv o di un pc mi fece una certa impressione quando sull’intro di Tie Your Mother Down mi camminava a una manciata di centimetri di distanza. Non è stato il concerto più bello della mia vita ma credo che lo andrò a rivedere con piacere quando torneranno.

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