04
gen

Pirati della Campania

Io l’ho sempre detto: le emittenti locali private campane sono le più avanti d’Italia (e non mi riferisco solo al porno di TeleCapri). Mercoledì sera accendo la tv verso le 2 prima di addormentarmi scorro i canali alla ricerca di qualche bel film. In Campania a qualunque ora del giorno e della notte si accende la tv c’è almeno un film di Totò da vedere. Ad un certo punto la mia attenzione si sofferma sul film su Quartocanale/Telelaser. Telelaser è un’emittente famosa per essere particolarmente scrausa. Per anni ci sono stati in rotazione gli stessi “programmi”. Nel senso che da qualche parte in Campania c’era un registratore con una sola singola cassetta che per anni ha trasmesso: Divagazioni Laseriane, un talk show condotto dall’inenarrabile Frakap, e una specie di televideo con l’oroscopo dei primi anni ‘90 e classifiche musicali capeggiate dalle Spice Girl e dai Duran Duran dei tempi che furono. Come se si captassero le trasmissioni provenienti da un’alta realtà spazio-tempo.

Ma torniamo al film. Comincio a guardare e mi sembra stranamente ben fatto. Cacchio ci sono le navi. Cacchio sembra proprio computer grafica. Cacchio quello sembra proprio Jhonny Deep. Cacchio sembra proprio l’Ultimo Pirati dei Caraibi. E in effetti era proprio l’ultimo Pirati dei Caraibi, di cui ora mi sfugge il nome e che non avevo neanche mai visto. E che ce ne facciamo di Sky e del Digitale Terrestre? Magari il dvd non era nemmeno originale.

Per documentare l’avvenimeno ho anche fotografato la TV.

Ma poi su Italia1 ho beccato Il Pianeta delle Scimmie 3 e lì non ce n’è per nessuno.

22
dic

Il Sindaco di Salerno

Vincenzo De Luca, di centro-sinistra, è attualmente il Sindaco di Salerno per la terza volta. Dopo aver fatto due mandati consecutivi negli anni ‘90 un suo porta borse gli ha riscaldato la sedia per un altro mandato prima della sua rielezione. Non si può di certo dire che sia stato un cattivo sindaco. Ha fatto davvero tanto per Salerno a livello di infrastrutture, non c’è che dire, fino ad essere chiamato “V’cienz ‘a Funtanell” perché puntualmente in mezzo a ogni piazza nuova ci finiva una nuova fontana.

L’anno scorso è stato rieletto come prevede la legge e… ehm si è un po’ montato la testa. Prima è andato ad aiutare le forze dell’ordine a sgomberare un campo nomadi ferendosi. Poi se n’è uscito con un progetto megalomane: costruire una piazza enorme, più grande di Piazza Plabiscito a Napoli. Salerno è una città di 146.000 dove la gente non frequenta le piazze a meno che non ci siano bar e negozi. Il progetto è quelli di abbattere una serie di palazzi per creare questo spazio enorme ma del quale nessuno sente nè il bisogno nè tantomeno ne vede l’utilità. Il nome di questa piazza sarà Piazza della Libertà, nome che ricorda pericolosamente il nano malefico.

Proprio ieri si parlava con gli amici delle sue manie di grandezza quando stamattina leggo questo:

02
ago

Portami lontano a naufragare

Non c’è niente da fare, appena arrivo a Salerno i blog perde tutta la sua regolarità. Quest’anno più che mai complici una quantità discreta di sole e mare la mattina e di immancabili sagre la sera, per ora 2 in una decina di giorni. E quindi beccatevi ste foto di Trentova, una spiaggia poco oltre Agropoli, a sud di Salerno, fatte martedì.

Sabato dovrei partire alla volta di Valencia dove starò fino al 12. Il portatile lo porto dietro, vediamo se quest’anno il diario delle vacanze possiamo farlo giorno per giorno.

16
lug

Trenitalia quanto ti odio

Conosciamo tutti quanto sia pessima la situazione delle Ferrovie italiane. Chi viaggia spesso come noi studenti fuori sede lo sa ancora meglio. I treni sono pessimi, scomodi e con guasti frequenti ad esempio all’aria condizionata o al riscaldamento e trovarne uno con una temperatura ideale è difficile, figuriamoci uno con la presa elettrica.  Per non parlare dei ritardi. Consultando la mappa in tempo reale del traffico ferroviario in Italia, un treno con un ritardo di meno di 15 minuti è considerato in orario. Bah. Se fa oltre 25 minuti di ritardo si ha diritto al rimborso della metà del prezzo del biglietti. Inutile dire che le ferrovie fanno il più possibile per evitare questi rimborsi. L’anno scorso mi è capitato un ritardo di tre ore e mezza non romborsato perché la scoperta di una bomba della seconda guerra mondiale non è diretta responsabilità delle ferrovie. Ma approntare un piano alternativo che non ci faccia attendere 3 ore sotto il sole lo è. E non è stata l’unica volta che ho fatto ritardi considerevoli.

Ma passiamo a quello di cui volevo parlare. Il costo di un Eurostar da Milano Centrale a Salerno fino a gennaio era di 58€. Allora avevo uno sconto misero del 10% con la carta viaggi, la quale a sua volta costava 40€ quindi ero lì lì tra il pareggio e la perdita. Niente sconti studenti, come ad esempio in Svizzera dove lo fanno persino a me che sono italiano.

Da gennaio la pessima situazione finanziaria di Trenitalia ha fatto alzare le tariffe e lo stesso viaggio costava 63€, a circa 5€ in meno del prezzo medio di un aereo. Ma non è finita qui. Da qualche settimana è stata aperta una tratta ad alta velocità credo tra Roma e Napoli la quale viene per ora percosa dagli Eurostar. Da Milano parte per Salerno un diretto al giorno che ci impiega 7 ore e un quarto. Con questa nuova tratta ci impiega ben un quarto d’ora in meno che però costa 5€ in più sul biglietto. 33 centesimi per ogni minuto in meno, mezzo centesimo al secondo. E 68€ è esattamente quanto costa un aereo da Linate a Capodichino.

E’ davvero questa la strategia per far riprendere Trenitalia?

22
mar

La mia vita dal satellite

Questa moda delle immagini dal satellite mi ha sempre divertito molto. Anni fa c’era solo Atlante Italiano o qualcosa del genere, un sito con le foto aeree dell’Italia anche in buona definizione tra l’altro. Poi venne Nasa World Wind che è simile a quello che poi è diventato Google Earth ma con immagini satellitari ancora piuttosto lontano. Poi è scattata la moda e ora sia Google che Yahoo che Live (di Microsoft) hanno il loro servizio di mappe. Quest’ultimo proprio l’ho scoperto qualche giorno fa e oltre ad avere le classiche immagini “a volo d’uccello” ha delle splendide fotografie aeree isometriche. Così ho deciso di fare questo posto sulle location più importanti per me.

Qui è dove vivo a Salerno e quello nel cerchio è il balcone di camera mia. Quando ho detto che vivo su un binario ero serio. Per la gioria delle mie lattine di Coca Cola che tremano ad ogni Eurostar.

Questa catapecchia che non ha nemmeno l’intonaco, infatti è molto rustica, è la mia ex scuola superiore, il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci.  Dietro c’è un campo di pallavolo che sembra decentemente attrezzato. Quando io ero in quella scuola era poco più di un parcheggio per motorini con il brecciolino a terra (dolori) con una rete tutta scassata in mezzo.

Da un luogo di prigioni all’altro. Questa è la mia attuale università (si spera anche per altri due anni grat grat), ossia il Velodromo dell’Università Bocconi. Se prima mi lamentavo perché non c’era il campo di pallavolo oggi mi lamento perché non c’è l’aria condizionata.

E infine la mia attuale bicocca. Se guardate bene nel cerchio, a destra di quella finestra, dovreste notare un bel ragazzo che sta scrivendo un altro inutile post sul suo blog.

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