13
nov

L’insegnante balla…con tutta la classe

Questa è stato decisamente un weekend delle notizie strane. La prima viene da Monza, quì nell’hinterland di Milano: una professoressa di ginnastica, preoccupata di non vedere tornare 5 suoi alunni, entra in un’aula vuota e vede una scena agghiacciante (forse per lei). I banchi erano stati messi sotto le pareti e su uno di questi c’era la trent’enne supplente di matematica semi-nuda che intratteneva i suoi alunni i quali a loro volta avevano i pantaloni calati. L’assidua professoressa si è giustificata dicendo che tra lei e il suo alunno c’era una forte simpatia ma che lei pensasse che lui aveva 17 anni e non 13. Ma che cazzo ci può fare un diciassettenne in una scuola media? Il caso sarebbe rimasto sotterrato se non fosse stato per i genitori dei ragazzi, preoccupati per l’educazione dei figli. Sembra più la trama di un film di Lino Banfi che un fatto di cronaca. O forse il sogno proibito del 90% dei tredicenni che a quell’età non pensano ad altro? (come se con il tempo si cambi…). Dubito che loro non fossero consenzienti e che non avrebbero preferito continuare con quello che stavano facendo. Mi viene in mente una puntata di South Park in cui l’insegnate di Ike fugge con il bambino con il quale ha una relazione. Quando il fratello Kyle va dalla polizia a denunciare l’accaduto tutto ciò che riescono a rispondere è "Cool…"

La seconda viene dall’Inghilterra, da Manchester, e il Corriere della Sera online titola più o meno così: "Violenta 12enne nascosto 3 mesi sotto il letto". Tale Scott Jennings, allora senzatetto, infatti ha conosciuto la ragazzina su un autobus e si è fatto portare a casa sua dove ha rimosso alcune tavole da sotto il letto creandosi un piccolo spazietto dal quale usciva quando non c’era nessuno in giro per avere rapporti con la ragazzina. La quale non mi sembra si lamentasse, gli portava il cibo e lo considerava il suo fidanzato segreto. L’unica persona a sapere della cose era la sorellina di 10 anni che ha spifferato il tutto quando i due sono scappati in una romanitca fuga d’amore. Si può parlare ancora di violenza sessuale se c’è manifesto consenso?, per quanto la ragazzina sia piccola (e nemmeno tantissimo considerando che non è più così difficile trovare chi ha avuto il primo rapporto a 13 anni).

21
giu

Tutti maturi

Ma che brutti che sono i temi della maturità di quest’anno? Difficilmente si vedono tracce interessanti per un compito di maturità ma quest’anno credo si sia toccato davvero il fondo. Ehm per la foto…cercavo su google immagini la parola maturità ed è spuntata questa.

Prima di tutto come poesia è stata data l’Isola di Giuseppe Ungaretti, che io non ricordo nemmeno di aver studiato ma c’è anche da dire che gli ultimi 2 o 3 poeti del quinto anno li toccai davvero poco. E puntualmente, dopo aver esposto per sommi capi la poetica superomistica dannunziana, all’orale mi furono chiesti proprio Ungaretti e Montale. L’analisi del testo non è mai stata il mio forte quindi l’ho sempre scartata a prescindere.

Il saggio letterario è un po’ meglio, «Il distacco nell’espressione ricorrente dell’esistenza umana: senso di perdita, estraniamento, fruttuoso percorso di crescita personale». Diciamo che però sono andati meglio di me, nel 2004 uscì, e fu peraltro gettonatissima, una pessima e scontata traccia sull’amicizia.

Pessimo l’ambito socio economico: «città e periferie paradigma della vita sociale, fattori di promozione di identità personale e collettiva». Si facesse almeno riferimento al degrado delle periferie allora potrebbe essere piuttosto sexy ma io la promozione dell’identità, soprattutto individuale, proprio non ce la vedo. Forse la collettiva si a pensarci bene, dopotutto quest’inverno le (orrende) felpe con i nomi delle città sono state molto fesciòn.

L’ambito storico-politico «democrazia in azione, unità d’Italia e d’Europa, libertà e fratellanza, sono i cardini del pensiero politico di Mazzini» è come al solito senza infamia e senza lode, traccia patriottica che accontenta tutti.

Se fossi stato un maturando quest’anno probabilmente avrei scelto l’ambito tecnico-scientifico che dice: «Finalità e limiti della conoscenza scientifica: che cosa ci dice la scienza sul mondo che ci circonda, noi stessi e sul senso della vita». Un bel tema sulle finalità e i limiti della religione no? Spulciando le tracce della mia matura ricordo che scelsi anche allora quest’ambito. Al tempo l’argomento era il tempo, della natura, della storia, della poesia e dell’animo. Se non sbaglio lo chiamai "Il tempo non aspetta nessuno" da un verso di Time di Freddie Mercury e conclusi con una cosa del tipo "E ora è giunto il momento di andare, il tempo è denaro". Mi piacerebbe rileggermelo quel tema.

Bruttino il tema di storia sulla politica estera italiana in relazione all’ingresso nell’ONU e anche quello di ordine generale sull’artigianato e la sua importanza che riveste in campo sociale ed economico in Italia.

In effetti mi fanno un po’ pena i maturandi di quest’anno che per colpa del referendum si beccano le 3 prove una dopo l’altra. E’ solo un anticipo di quello che poi succede in una sessione di esami all’università…

09
nov

Live from Bocconi

Salve gente, vi saluto direttamente dalla mia università, e più precisamente dal Velodromo, terzo piano, di fronte alla scala C. Sono quì a studiare marketing per terminare in tempo la relazione sul settore dello zucchero in Italia e sull’azienda Eridania. Nel frattempo i miei colleghi sono in classe per una lezione di macroeconomia a cui parteciperò in differita grazie al buon Fabrizio che me la sta registrando sando il lettore mp3.