12
mar

Violenza cittadina

Come spesso ho detto, e come sta scritto anche nella colonna di destra, odio qualsiasi tipo di estremismo, di sinistra o di destra. In Italia però difficilmente si utilizza lo stesso metro di giudizio per entrambi. Se ad esempio è costituzionalmente vietato il tentativo di riformazioni di partiti fascisti o la semplice apologia, d’altro canto ci sono più partiti che nel loro nome si rifanno direttamente al partito comunista, protagonista di pagine della storia altrettanto sanguinose della deportazione degli ebrei della seconda guerra mondiale.

Quello che è successo ieri a Corso Buenos Aires è sotto gli occhi di tutti: sedicenti antifascisti hanno messo a ferro e fuoco una delle vie più centrali di Milano in risposta a un corteo di estrema destra neofascista che si svolgeva a poche centinaia di metri.

In pieno clima di tensione pre-elettorale questo è stato amplificato dal batti e ribatti tra centro destra e centro sinistra, scambi d’accuse e tentativi di risposta.

La situazione è più o meno questa: l’Unione ha deplorato gli attacchi di Corso Bueno Aires da Rutelli fino a Bertinotti, il centro destra rinfaccia che quella gente  è parte dell’elettorato di Prodi e che potrebbe andare a sedere in Parlamento nella persona di Caruso. Che questo soggetto non sia degno di rappresentare il popolo italiano mi sembra lapalissiano, ricordo ancora di quando fu protagonista di un episodio di "esproprio proletario", alias furto, alcuni anni fa.

Quello che però ancora non ho sentito da Fini, Berlusconi e Casini è stata la condanna di quello che accadeva a poche centinaia di metri. Se la manifestazione fascista si è svolta in un clima più o meno pacifico si continuava ad inneggiare al Duce con saluti romani e strisconi razzisti, alcuni dei quali sequestrati dalla polizia. Anche questa gente potrebbe sedere in Parlamento tra qualche mese e ancora nessuno ha preso le distanze.

E’ inutile che la destra continua a fare una questione morale su Vladimir Luxuria (che si è dimostrata un’ottima persona, al contrario della Mussolini…) e Caruso (…un po’ meno) perchè gli alleati scomodi ci sono sia da una parte che dall’altra.