26
mar

South Park Studios

Come se non bastasse il maltempo fuori, sono rimasto piantonato nel letto anche a Pasquetta grazie a un simpatico vairus che si è manifestato la sera di Pasqua (che giorno nefasto) e che per una notte mi ha fatto espellere liquidi da tre buchi del mio corpo in contemporanea.

Come passare il tempo allora? In tv non c’è niente, fatta eccezione per il mitico canale locale salernitano che trasmette oramai totalmente senza controllo e illegalmente 2 divx al giorno. Ieri ad esempio nel pomeriggio c’era Alla Ricerca di Nemo mentre verso l’1 di notte è partito The Paycheck. Un paio di sere fa invece ho beccato il finale di The Doors di Oliver Stone, palesemente scaricato poiché sulle ultime scene il colore sballa completamente.

Totalmente legale invece è South Park Studios. Lanciato nei giorni scorsi, contiene tutte le puntate delle 11 stagioni trasmesse in USA da Comedy Central, nonché le prime 2 puntate della dodicesima stagione appena iniziata. Ora praticamente guardo solo quello.

Quello che mi ha stupito non è tanto l’iniziativa, per fare un esempio l’ABC oramai da tempo ha reso disponibile i suoi shows in streaming sul sito, quanto il fatto che in Italia sia possibile usufruirne (cosa che per l’ABC non avviene a causa, immagino, di problemi contrattuali). La cosa buffa è che invece in Canada non si può vedere, ma come insegna South Park il Canada fa schifo.

E ora andatevi a fare un cultura e dimenticate l’orribile doppiaggio di MTV!

12
apr

South Park colpisce ancora

Se da una parte i Simpson della diciottesima stagione hanno perso la maggior parte della loro creatività, South Park che è in onda su Comedy Central da un decennio tondo tondo sta vivendo una delle sue stagioni migliori. Come ho detto più volte una delle cose più belle di South Park come lo vedono gli americani è l’attualità delle puntate che grazie ai brevi tempi di realizzazione parlano anche di eventi di poche settimane prima. Ad esempio la puntata in cui c’era Irwin, il famoso documentarista morto da un mesetto e già insieme a Lady D. e Gandhi nell’inferno.

La puntata di domenica poi è stata qualcosa di eccezionale, talmente eccezionale che difficilmente la vedremo mai in Italia e mi meraviglio che non se ne sia ancora parlato, la settimana scorsa la Regina Elisabetta che si uccideva è stato argomento su tutti i siti dei quotidiani italiani. Ma vi immaginate Papa Ratzy su Italia 1 in un cartone animato? Domenica era Pasqua quindi la puntata non poteva che essere a tema. Stan si chiede quale sia il vero significato della Pasqua allora lo chiede al coniglio Pasquale di un grande magazzino. Questo scatena dietro al povero bambino la setta dei conigli pasquali, i veri custodi del significato della Pasqua. Stan scopre che anche il padre ne fa parte e viene iniziato. Durante la cerimonia però fanno irruzione nella sala dei ninja (!!!) che arrestano tutti tranne Stan che scappa con l’originale coniglio pasquale.  Prendendo in giro il Codice Da Vinci Stan scopre che in realtà San Pietro non era un uomo bensì un coniglio e che Leonardo così lo aveva dipinto nell’ultima cena, coprendo poi la realtà con le sembianze da essere umano. Così arriva a capire che il padre e gli altri conigli pasquali sono stati rapiti e portati al Vaticano, dove c’è l’usurpatore del trono di Cristo. Qui avviene lo scambio tra il coniglio discendente di San Pietro e i prigionieri. Tutto il rapimento era stato organizzato dal capo della Chiesa Cattolica in USA di cui non ricordo il nome che spodesta Papa Ratzy accusandolo di debolezza verso i traditori. Così fa la comparsa in Vaticano Gesù, che era morto in Iraq in una serie precedente ma ovviamente resuscitato per Pasqua. Viene però imprigionato insieme a Kyle, che aveva accompagnato Stan. Nelle prigioni del Vaticano allora Gesù chiede a Kyle di ucciderlo in modo da poter risorgere fuori dalla cella. Da notare che Kyle è ebreo e alla richiesta risponde “Sai Gesù, sono ebreo, già abbiamo avuto qualche problema in passato”. Alla fine Kyle uccide Gesù il quale si reincarna in mezzo a Piazza San Pietro e con una stella rotante uccide il nuovo Papa. E così tutti vissero felici e contenti con il nuovo Papa.

02
nov

Welcome to South Park

Guardando South Park ogni settimana, dopo poche ore che è stato trasmesso in USA (stamattina verso le 6 la nuova puntata era già calda nel mio hard disk insieme a quella di Lost), ci si rende conto di alcune cose che sarebbe difficile notare con la cadenza con cui vengono trasmesse in Italia.

La più macroscopica è sicuramente l’eccezionale capacità che hanno gli autori di produrre uno show ogni settimana che può arrivare ad includere fatti accaduti da pochissimo. In particolare mi riferisco alla puntata di Halloween la settimana scorsa in cui Satana organizza un pary sulla terra con tutti gli abitanti dell’inferno. Tra gli invitati si possono subito notare Ghandi (una vecchia conoscenza dell’inferno, era già apparso nel film), Hitler, Lady D, ma soprattutto Steve Irwin, l’arcinoto Crocodile Hunter morto poco più di due mesi fa, con tanto di razza che gli pendeva dal petto. Tra gli altri un simpatico gruppo di preti, nella foto, piuttosto incacchiati per non essere stati invitati subito. Chissà perchè in USA sembrerebbero avercela con il clero…

Sembrava ieri quando dalle chiappe di Eric Cartman usciva una sonda anale aliena eppure sono già alla decima serie. E’ stata spettacolare anche l’ottava puntata ambientata nel mondo di World Of Warcraft, il MMORPG che sta rubando vita sociale a milioni di persone in tutto il mondo (io per fortuna sono riuscito a disintossicarmene). Questa settimana invece Cartiman era in spasmodica attesa per l’uscita del Wii, la nuova console della grande N che nel mondo reale è in uscita il 19 di questo mese. Non riuscendo ad aspettare le 3 settimane si è fatto ibernare in un ghiacciaio ma non è stato risvegliato fino al 2546, quando rivelerà al mondo chi è stato ad eliminare ogni tipo di religione dalla faccia della Terra … (è stata la signora Garrison)