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televisione archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
04
gen

Pirati della Campania

Io l’ho sempre detto: le emittenti locali private campane sono le più avanti d’Italia (e non mi riferisco solo al porno di TeleCapri). Mercoledì sera accendo la tv verso le 2 prima di addormentarmi scorro i canali alla ricerca di qualche bel film. In Campania a qualunque ora del giorno e della notte si accende la tv c’è almeno un film di Totò da vedere. Ad un certo punto la mia attenzione si sofferma sul film su Quartocanale/Telelaser. Telelaser è un’emittente famosa per essere particolarmente scrausa. Per anni ci sono stati in rotazione gli stessi “programmi”. Nel senso che da qualche parte in Campania c’era un registratore con una sola singola cassetta che per anni ha trasmesso: Divagazioni Laseriane, un talk show condotto dall’inenarrabile Frakap, e una specie di televideo con l’oroscopo dei primi anni ‘90 e classifiche musicali capeggiate dalle Spice Girl e dai Duran Duran dei tempi che furono. Come se si captassero le trasmissioni provenienti da un’alta realtà spazio-tempo.

Ma torniamo al film. Comincio a guardare e mi sembra stranamente ben fatto. Cacchio ci sono le navi. Cacchio sembra proprio computer grafica. Cacchio quello sembra proprio Jhonny Deep. Cacchio sembra proprio l’Ultimo Pirati dei Caraibi. E in effetti era proprio l’ultimo Pirati dei Caraibi, di cui ora mi sfugge il nome e che non avevo neanche mai visto. E che ce ne facciamo di Sky e del Digitale Terrestre? Magari il dvd non era nemmeno originale.

Per documentare l’avvenimeno ho anche fotografato la TV.

Ma poi su Italia1 ho beccato Il Pianeta delle Scimmie 3 e lì non ce n’è per nessuno.

19
mag

Spoooooiler (Lost, House e compagnia bella)

Certo, è bella l’estate: caldo, sole, mare, vacanze (ogni tanto), laurea (si spera), ma vuol dire anche rimanere 4 mesi senza telefilm, e non so se mi spiego. Finché sono serie come House non ci sono particolari problemi. La terza serie si sta per concludere, ultimo episodio tra 10 giorni tondi tondi dal nome Human Error. Chi sarà a sbagliare? Il presuntuoso House o Foreman che è in dirittura di partenza dall’ospedale dopo aver ucciso una paziente a causa di una diagnosi sbagliata? Sarà l’errore di House a farlo convincere a tornare? O magari è il dottor Wilson che stiamo tutti aspettando che pucci il biscotto oncologico all’interno della solitaria Cuddy? Lo scoprirete nella prossima puntata (nel vero senso della parola).

Quello che sarà il solito problema estivo che causa astinenza è Lost. Le ultime 2 puntate sono state qualcosa di esaltante, le migliori della tanto denigrata terza serie. Sappiamo chi sono gli Others: non sono i dipendenti che lavoravano per la Dharma Initiative bensì i così detti Nativi che hanno conquistato l’isola comandati proprio da Ben, figlio di un dipendente della Hanso e unico superstite della colonia. Per una porta che si chiude si apre un negozio di porte. E chi sono i Nativi? Da dove vengono? Cosa ci facevano sull’isola? Ma soprattutto: chi cazzo è Jacob e come c’è arrivato sull’isola il padre di Locke?

I nostri invece stanno aspettando che gli Others arrivino sulla spiaggia per rapire le donne incinte e sono pronti, o quasi, a farli saltare in aria. Charlie è riuscito ad arrivare vivo alla stazione Looking Glass scoprendo che è tutt’altro abbandonata come si pensava. Chi sono questi altri abitanti? Perché nemmeno gli Others li conoscono, almeno apparentemente? E cosa ne sarà della previsione di Desmond che ha visto l’arrivo dei soccorsi? Qualcosa speriamo di scoprirla mercoledì prima della pausa estiva. Almeno altre 3 stagioni dovrebbero essere in cassaforte, anche se effettivamente dovrebbe trattarsi di 2 da 12 episodi (due mezze serie regolari) e una da 24.

Ieri è arrivato in Italia Ugly Betty e sulla scia del supporto mediatico che ha avuto ha fatto il botto con record di ascolti per una prima, battendo serie più blasonate come House o Grey’s Anatomy. Tra poco dovrebbe arrivare su Rai2 Jericho che sembrava promettente ma che in America ha abortito e non è stato confermato per l’anno prossimo. In Italia invece solo a settembre arriverà Heroes, nuovo serial cult americano, che oltre ad avere una seconda serie avrà anche una serie di spin-off. Dovrò informarmi un po’.

30
nov

Dottore Gregorio Casa & co.

Ieri sera quando ho spento la tv verso mezzanotte circa credevo di poter tranquillamente prendere una laurea in medicina. In effetti se la medicina funzionasse nella realtà come i Dottor House e in Grey’s Anatomy davvero dopo aver visto qualche puntata si potrebbe aquisire una discreta competenza in campo medico scientifico. Si potrebbe. Si potrebbe se quelle due serie non fossero medico-scientifiche bensì fanta-scientifiche.

Ma cominciamo con  il Dottore Casa. Lo ammetto, non l’avevo mai visto e costatando il successo sia di critica che di pubblico che ha avuto era una mancanza piuttosto grande, soprattutto per uno a cui piacciono le serie televisive americane come me. La storia è piuttosto semplice e vede come protagonista tale Dottor Gregory House, medico dall’indubbio valore professionale ma dal tatto pari a quello di un ermellino scuoiato e avverso a un umano rapporto medico paziente come Superman alla criptonite. E solo questo basta a farmelo stare simpatico, praticamente una versione politally correct e all’acqua di rose del sottoscritto. Gli si presentano una serie di casi solitamente piuttosto gravi e lui li risolve nel giro di una puntata con delle diagnosi mirabolanti che farebbero sbiancare qualsiasi medico reale. Ma un’appendicite non attira pubblico© quindi tutti quelli che vanno dal Dottor House sono affetti da patologie apparentemente comuni ma che in realtà si scopre essere quel caso su tre biliardi, quell’eccezione tanto improbabile che non sta scritta nemmeno a caratteri minuscoli sul fondo dell’ultimo paragrafo dell’enciclopedia medica di 240 volumi. Insomma Dottor House porta sfiga più di Detective Conan.

E veniamo a Grey’s Anatomy. Al contrario di Dottor House, pur trovando ambientazione nei corridoi di un’ospedale, quello di Seattle se non ho capito male, accentra la sua storia molto sui rapporti interpersonali tra i protagonisti, un gruppo di neo-laureati che fanno praticantato. Questi poveri ragazzi vengono ridotti in schiavitù dai superiori e costretti a fare tutto il lavoro sporco e faticoso, nonchè turni massacranti. In comune con il Dottor Gregorio Casa sicuramente rimangono le diagnosi fantascientifiche e malattie più difficili da beccarsi di un meteorite dritto in testa. Però devo dire di essere rimasto piuttosto soddisfatto di entrambi, più che per l’aspetto medico per il personaggio protagonista della prima (anche se mi basterebbe guardarmi allo specchio) e per la trama della seconda.

Dimenticavo ieri sera di dire che è in dirittura di arrivo in Italia anche American Dad, la serie creata dagli autori dei Griffin della quale ho già visto le prime puntate della prima stagione e vede come protagonista la solita classica famiglia americana (toh che novità). Il capofamiglia, al contrario di due sfigati come Homer e Peter, è un’agente della CIA, sposato con 2 figli e che ospita in casa un alieno con problemi di peso salvato dall’area 51 e un tuffatore tedesco imprigionato nel corpo di un pesce rosso a seguito di esperimenti governativi. Anche se ad essere sincero non scommetterei sulla riuscita della serie da queste parti perché più di ogni altra è accentrata sull’american way of life del dopo 11 settembre.

02
nov

Welcome to South Park

Guardando South Park ogni settimana, dopo poche ore che è stato trasmesso in USA (stamattina verso le 6 la nuova puntata era già calda nel mio hard disk insieme a quella di Lost), ci si rende conto di alcune cose che sarebbe difficile notare con la cadenza con cui vengono trasmesse in Italia.

La più macroscopica è sicuramente l’eccezionale capacità che hanno gli autori di produrre uno show ogni settimana che può arrivare ad includere fatti accaduti da pochissimo. In particolare mi riferisco alla puntata di Halloween la settimana scorsa in cui Satana organizza un pary sulla terra con tutti gli abitanti dell’inferno. Tra gli invitati si possono subito notare Ghandi (una vecchia conoscenza dell’inferno, era già apparso nel film), Hitler, Lady D, ma soprattutto Steve Irwin, l’arcinoto Crocodile Hunter morto poco più di due mesi fa, con tanto di razza che gli pendeva dal petto. Tra gli altri un simpatico gruppo di preti, nella foto, piuttosto incacchiati per non essere stati invitati subito. Chissà perchè in USA sembrerebbero avercela con il clero…

Sembrava ieri quando dalle chiappe di Eric Cartman usciva una sonda anale aliena eppure sono già alla decima serie. E’ stata spettacolare anche l’ottava puntata ambientata nel mondo di World Of Warcraft, il MMORPG che sta rubando vita sociale a milioni di persone in tutto il mondo (io per fortuna sono riuscito a disintossicarmene). Questa settimana invece Cartiman era in spasmodica attesa per l’uscita del Wii, la nuova console della grande N che nel mondo reale è in uscita il 19 di questo mese. Non riuscendo ad aspettare le 3 settimane si è fatto ibernare in un ghiacciaio ma non è stato risvegliato fino al 2546, quando rivelerà al mondo chi è stato ad eliminare ogni tipo di religione dalla faccia della Terra … (è stata la signora Garrison)

29
ott

Chi ha ucciso Laura Palmer?

Credevo di essere abituato ai cliffhanger (quei finali di stagione/puntata di una serie televisiva o di un film che rimangono aperti e rimandati a futuri sviluppi, ad es. Matrix Reloaded), dopotutto la nona serie di X-Files ci lascia sì con un Mulder salvo ma con un’imminente invasione aliena con il placet del Governo, da rimandarsi a un futuro film di cui ancora non ho notizie. Quando invece l’altra sera ho finito di vedere la seconda serie di Twin Peaks, con la comparsa dei titoli di coda sulla scena dell’agente Cooper posseduto da Bob, ho cominciato ad urlare "Nooooo, noooooo, noooooo, Lynch & Frost non mi potete fare questo, noooooooooooo". E sono caduto nella disperazione più totale sapendo che il film Fire Walk With Me è solo un prequel mentre 15 anni dall’ultima puntata sono un po’ tantini perché venga ripresa. Giuro, ci sono rimasto malissimo e devo ancora smaltire la disperazione per il non poter sapere qual è il finale della serie televisiva più bella mai creata.

"C’era  una volta  un  posto di grande bontà  chiamato Loggia  Bianca. Teneri  cerbiatti saltellavano tra spiriti felici e ridenti.
I suoni  della gioia e dell’innocenza riempivano l’aria. La pioggia era dolce nettare che riempiva i cuori del desiderio  di vivere
una vita  nella verità e nella  bellezza. Un  posto spaventoso che  puzzava dell’odore acido della virtù, ingozzato di preghiere
di madri in ginocchio, neonati che frignano, giovani e vecchi sfidati a fare del bene senza motivo. Ma la nostra storia non finisce
in questo posto smielato e vomitevole. C’è un  altro posto, che è l’opposto  di questo. Un posto di potere quasi  inimmaginabile,
pieno di forze oscure e segreti maligni. Nessuna preghiera osa entrare in questo luogo spaventoso. Gli spiriti non badano  alle
 invocazioni religiose. Possono  strapparti la  carne  dalle ossa o salutarti allegramente. E se vengono imbrigliati, gli spiriti di
questa terra nascosta di urla soffocate e  cuori spezzati offrono un potere così vasto che chi lo detiene potrebbe riordinare
la terra a  suo  piacimento. Il luogo  di  cui parlo è  conosciuto con  il nome  di  Loggia Nera. Ed io intendo trovarlo."

Dopo un ultima puntata del genere poi…Beyond Life And Death (oltre la vita e la morte) parla dell’arrivo di Cooper nella sala d’aspetto della Loggia Bianca e della Loggia Nera ma è un vero e proprio trip onirico, un viaggio nei più reconditi angoli della mente, un sogno che presto si trasformerà un incubo per chi vi prenderà parte. Dopo essere entrato attraverso una pozza di olio bruciato, in mezzo a un cerchio di 12 alberi il giorno in cui Giove e Saturno sono in congiunzione, si ritrova in un luogo a lui familiare: quella sala circondata da tende rosse con qualche divanetto che ha visto tante volte in sogno. Quì incontra tutti i personaggi che l’hanno aiutato, come in Nano Danzante, Laura Palmer e il Gigante, oppure che ha combattuto, Windom Earl alla ricerca del potere insito nella Loggia Nera e Bob che gli farà fare una brutta fine prima di prendere il possesso dell’agente Cooper stesso. Esattamente come accade nei sogni, nella Loggia Nera chi parla lo fa in maniera incomprensibile per chi l’ascolta e aprire una porta vuol dire rientrare nella stanza precedente invece che nella successiva.

Twin Peaks partì davvero col botto negli USA facendo ascolti altissimi. Con il passare del tempo però scesero pesantemente quando da un prodotto basato sull’investigazione si è trasformato in qualcosa che andava oltre, verso il paranormale, tanto che ad un certo punto fu interrotta e le nuove puntate furono mandate in onda solo per le pressioni dei fans a tarda notte. Ben presto arrivò anche in Italia con il doppio episodio pilota adattato per essere un singolo film da un’ora e mezza chiamato "I Segreti Di Twin Peaks". Poi arrivò il definitivo successo e dopo la fine della seconda serie Lynch e Frost erano pronti con nuove idee per una terza serie. Come successo alla fine della sesta serie di X-Files con David Duchonvy, il protagonista, in questo caso Kyle MacLachlan, non era dello stesso avviso e per evitare di essere identificato solamente con un personaggio si slegò dal progetto facendo anche ridisegnare la trama di Fire Walk With Me riducendone al minimo le apparizioni.

Dal 1991 di tempo ne è passato e Twin Peaks ha segnato una pietra miliare nelle serie televisive. Da questa mitica serie infatti ne hanno attinto a piene mani un po’ tutti. Non ci sarebbe stato nessun X-Files o nessun Lost senza le investigazioni dell’agente speciale Cooper. Forse anche perché non c’è stata una terza serie, Twin Peaks ha superato le nove serie di X-Files: non ha mai raggiunto la vecchiaia delle idee (ancora 7-8-9 serie di X-Files) ma è stato ucciso nel fiore della sua giovinezza.

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