21
giu

Tutti maturi

Ma che brutti che sono i temi della maturità di quest’anno? Difficilmente si vedono tracce interessanti per un compito di maturità ma quest’anno credo si sia toccato davvero il fondo. Ehm per la foto…cercavo su google immagini la parola maturità ed è spuntata questa.

Prima di tutto come poesia è stata data l’Isola di Giuseppe Ungaretti, che io non ricordo nemmeno di aver studiato ma c’è anche da dire che gli ultimi 2 o 3 poeti del quinto anno li toccai davvero poco. E puntualmente, dopo aver esposto per sommi capi la poetica superomistica dannunziana, all’orale mi furono chiesti proprio Ungaretti e Montale. L’analisi del testo non è mai stata il mio forte quindi l’ho sempre scartata a prescindere.

Il saggio letterario è un po’ meglio, «Il distacco nell’espressione ricorrente dell’esistenza umana: senso di perdita, estraniamento, fruttuoso percorso di crescita personale». Diciamo che però sono andati meglio di me, nel 2004 uscì, e fu peraltro gettonatissima, una pessima e scontata traccia sull’amicizia.

Pessimo l’ambito socio economico: «città e periferie paradigma della vita sociale, fattori di promozione di identità personale e collettiva». Si facesse almeno riferimento al degrado delle periferie allora potrebbe essere piuttosto sexy ma io la promozione dell’identità, soprattutto individuale, proprio non ce la vedo. Forse la collettiva si a pensarci bene, dopotutto quest’inverno le (orrende) felpe con i nomi delle città sono state molto fesciòn.

L’ambito storico-politico «democrazia in azione, unità d’Italia e d’Europa, libertà e fratellanza, sono i cardini del pensiero politico di Mazzini» è come al solito senza infamia e senza lode, traccia patriottica che accontenta tutti.

Se fossi stato un maturando quest’anno probabilmente avrei scelto l’ambito tecnico-scientifico che dice: «Finalità e limiti della conoscenza scientifica: che cosa ci dice la scienza sul mondo che ci circonda, noi stessi e sul senso della vita». Un bel tema sulle finalità e i limiti della religione no? Spulciando le tracce della mia matura ricordo che scelsi anche allora quest’ambito. Al tempo l’argomento era il tempo, della natura, della storia, della poesia e dell’animo. Se non sbaglio lo chiamai "Il tempo non aspetta nessuno" da un verso di Time di Freddie Mercury e conclusi con una cosa del tipo "E ora è giunto il momento di andare, il tempo è denaro". Mi piacerebbe rileggermelo quel tema.

Bruttino il tema di storia sulla politica estera italiana in relazione all’ingresso nell’ONU e anche quello di ordine generale sull’artigianato e la sua importanza che riveste in campo sociale ed economico in Italia.

In effetti mi fanno un po’ pena i maturandi di quest’anno che per colpa del referendum si beccano le 3 prove una dopo l’altra. E’ solo un anticipo di quello che poi succede in una sessione di esami all’università…