09
nov

The Departed

Non c’è niente da fare, quando sono a Salerno perdo la voglia di fare ogni cosa che richieda un minimo di concentrazione, come può essere scrivere su questo blog (quindi davvero poca concentrazione). Non che mi manchino gli argomenti, sono andato 2 volte al cinema negli ultimi giorni, e nemmeno il tempo libero visto che non ho un cazzo da fare tutta la giornata. Sarà qualcosa nell’aria o nell’acqua che mi provoca la leggendaria sindrome da scansafatiche terrone. No, il sole decisamente no visto che c’è un cielo grigio che preannuncia pioggia. Anzi ora che ci faccio caso sta già piovendo.

Ma parliamo di The Departed, il nuovo film di Martin Scorsese. Oramai è da qualche anno che sempre più spesso i titoli dei film vengono mantenuti sempre più spesso originali, soprattutto quando intraducibili letteralmente (I Partiti??). Ricordo ad esempio Road To Perdition con Tom Hanks è diventato Era Mio Padre (spoilerando la fine del film a tutti, molto furbi). Tornando al film di Scorsese, la storia è quella di due novellini appena usciti dalla scuola di polizia (scuola d’ilarità papapapa). Al momento di entrare nell’ufficio del capo della polizia di Boston prenderanno due strade diverse. Uno, Matt Damon, verrà mandato nella squadra d’elite del distretto a indagare su Frank Costello, Jack Nicholson, un boss imprendibile implicato in una lista di affari sporchi più lunga di quella di Berlusconi. All’altro, Leonardo Di Caprio, al momento del colloquio verrà rinfacciato tutto il passato suo e quello dei suoi parenti, non proprio cristallino Gli viene data la possibilità di scegliere se entrare in polizia e fare entro breve una brutta fine oppure non entrarvi ufficialmente ma di fare la talpa nella banda di Costello. Ben presto si viene a scoprire che all’interno del pool per catturare il boss c’è una talpa e questa talpa è proprio Matt Demon (non è uno spoiler, lo spettatore lo scopre immediatamente). Una bella storia, appassionante. Lo spettatore è al di sopra delle parti quindi sa da subito tutte le mosse di tutti i personaggi e le interconnessioni tra di loro. Il finale però ha un po’ la sindrome da "the new world", sembra non finire mai. Ti aspetti che si chiuda lì e invece zack, la storia continua tra una sparatoria e l’altra. Nonostante la trama risulti piuttosto chiara per tutto il film la scena finale è piuttosto enigmatica e non proprio chiara nelle sue ragioni. Tutti molto bravi gli attori, Jack Nicholson eccellente ma non poteva essere altrimenti. Tra l’altro se siete appassionati di quest’attore sul Rolling Stone di questo mese c’è una bella intervista (ma sarebbe da prendere solo per la copertina di Homer che rockeggia con gli Who).