10
giu

E ora consigli per gli acquisti (musicali)

Dopo il post, anzi il doppio post, cazzone (che tra l’altro ha avuto molto successo, e questo la dice lunga su chi passa da queste parti ) di ieri cerchiamo di dare una parvenza di serietà con un po’ di musica.

Dopotutto se questo si chiama Hard Rock Blog ci sarà un motivo, e non è masochismo per eventuali cause di violazione di marchio registrato.

In primis vorrei segnalare "101 Stairways to Heaven" (101 scale per il paradiso) un sito in cui sono presenti 101 cover dell’arcinota canzone dei Led Zeppelin. Ammetto che conoscevo solo quella, grandiosa, di Frank Zappa, in puro stile del grande compositore. Ho scoperto una versione del signor Jim Morrison a me totalmente sconosciuta, presa da un live, ma ce n’è per tutti i gusti: Iron Maiden, Halloween, Foo Figheters ecc.

Passiamo alla selezione musicale.

Dresden Dolls – Yes Virginia
Ma quanto è bello caspiterina questo album. I Dresden Dollls sono uno dei moltissimi gruppi venuti fuori dal panorama underground sull’onda indie. Musicalmente tenderei ad assimilarli molto allo stile degli ex-coniugi Stripes, non tanto quelli di White Orchid o Seven Nation Army, piuttosto quelli di My Doorbell, Forever Her, The Denial Twist ecc.
Insomma un album davvero interessante, devo procurarmi anche il resto della discografia.
Must listen: My Alcoholic Friends

Skid Row – 34 Hours

E quì gli allergici alla polvere preparino le mascherine perchè torniamo agli albori delli anni 70. Attenzione, i metallari di passaggio non confondano questa band con quella di Sebastian Bach, hanno 15 anni e tanti decibel di differenza. Gli Skid Row, guidati da Gary Moore, annoveravano tra le loro fila nella formazione originale anche Phil Lynott, diventato poi famoso insieme a Gary come vocalist e chitarrista dei Thin Lizzy. Tornando all’album si tratta di una piccola perla di blues rock registrato in 34 ore, da quì il nome. Qualcuno vada a spiegare ad Axel Roses che per registrare un bel disco non ci vogliono 10 anni. Questo fu il secondo e ultimo disco degli Skid Row che ebbero poco successo al di fuori dell’Irlanda, dove invece ebbero una forte influenza su tutto il panorama musicale avvenire.
Must listen: Night of the Warm Witch

The Doors – Other Voices

Pochi sanno che dopo la morte di un certo Jim Morrison in data 3 luglio 1971, i 3 rimanenti componenti di un certo gruppo chiamato The Doors tentarono di bissare il successo avuto con la formazione originale con altri 2 album. Other Voices è il primo, seguito poi da Full Circles, seguito poi da un lungo e meritato silezion che dura fino ai giorni nostri. Questi album dimostrano tutta la magnificenza del Re Lucertola. Senza di lui i Doors non aprono più le porte della percezione, sono un gruppetto che fa blues mediocre e poco rock. Manca la voce graffiante di Jim, mancano i suoi testi, manca tutto quello slancio verso l’onirico che ha percorso tutti gli album precedenti.
Must listen: The End (che fa parte di un altro album ma fa niente)