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L’uomo della vasca non interessa a nessuno

Dopo la visione di The Prestige se c’è una cosa che lo spettatore impara è che un trucco di magia è fatto da tre parti: la promessa, la svolta e il prestigio. Il film ripercorre esattamente le tre fasi e il prestigio vale tutto il film.
La storia è quella di due maghi, colleghi e amici di un "creatore di prestigi" per il quale lavorano. Uno dei due, Rober Angier (Hugh Jackman) è sposato con Julia che però non riesce a liberarsi dalle funi durante un numero in una vasca piena d’acqua e muore. Il nodo che non era riuscita a sciogliere era stato fatto dal collega e amico Alfred Borden (Christian Bale) e così nasce la storia di una gara tra due maghi alla ricerca del numero più sensazionale ma fatta anche di vendetta e tiri bassi fino a che Borden non presenta al pubblico il "Trasporto Umano".
Il film inizia con Borden in carcere per l’omicidio di Julia e da lì parte un lungo flashback in cui legge i diari del collega Angier il quale a sua volta aveva trafugato quello di Borden perché era ossessionato dal Trasporto Umano. Angier arriverà fino in Colorado per incontrare Nicola Tesla, scienziato realmente esistito e uno dei fautori della corrente alternata e degli studi sui campi magnetici, interpretato superbamente dal Duca Bianco, sua maestà David Bowie, quasi più freddo delle nevi di Colorado Springs.
Il tema principale del film è quello della dualità. Da una parte ovviamente Angier e Borden, "l’uomo del prestigio" contro "l’uomo della vasca", lo stesso Tesla contro Edison, l’amante di Borden contro la moglie e…quì mi fermo per non svelare troppo di una trama che è davvero interessante.
Quando i pezzi del puzzle cominciano pian piano a prendere forma lo spettatore cerca di capire quale sia il trucco dietro il prestigio finale di Angier e modestamente io ci sono riuscito prima che venisse svelato.
In ogni caso un gran bel film, bella trama, inizialmente forse un po’ troppo diluita nelle due ore e spiccioli del film ma sicuramente coinvolgente. Bravi gli attori tranne forse la Johansson che forse con tutti questi film non riesce a interpretare un ruolo come si deve.