25
apr

Muxtape calda calda

Cliccando sul link qui sopra è possibile ascoltare la mia Muxtape bella tosta, ispirata dalla mia playlist da palestra. Non sono tutte quelle che avrei voluto inserire, mancano ad esempio i Judas Priest, i Metallica e i Motorhead, ma che il sito non mi prendeva su.

Attenzione, potrebbe contenere musica satanica e messaggi subliminali volti all’uso di droghe e sesso promiscuo.

16
apr

It’s not all about twitting

Partiamo dal principio, dal verbo. Cos’è Twitter?

Twitter is a free social networking and micro-blogging service that allows users to send “updates” (or “tweets”; text-based posts, up to 140 characters long) to the Twitter website, via short message service (e.g. on a cell phone), instant messaging, or a third-party application such as Twitterrific or Facebook.

Devo dire che la prospettiva di sentire la gente dire quando scende il cane o quando fa la cacca non mi ha mai entusiasmato, così sono sempre stato un Twitter-scettico, nonostante il micro-blogging fosse sempre più diffuso anche in Italia.

Ma poi lunedì mi sono deciso a provare in concomitanza con le elezioni politiche, che potevano essere seguite in diretta su Twitter. E devo dire di aver scoperto un mondo. Parlando del semplice micro-blogging, fin’ora non ho letto nessuno che stava per scendere il cane. Non ho assistito nemmeno a discussioni sul senso della vita però ho trovato alcuni stimoli interessanti.

Quello che mi ha stupito è che il puro e semplice twitting è solo una minima parte di Twitter, e scusate il gioco di parole. Attorno c’è ruota tutta una galassia di siti e servizi che sfruttando le API del sito permettono di farvi convergere altri siti e servizi. Ad esempio, grazie a Twitterfeed.com, questo post sarà automaticamente inserito nel mio flusso di Twitter. Oppure posso aggiungere un nuovo appuntamento sul mio Google Calendar mandando un messaggio all’utente gcal. O ancora posso tracciare quelli che sono i link più discussi grazie ad AlphaTwitter.

E questi erano giusto alcuni esempi, domani continuo con una carrellata di siti e tools che ho trovato molto utili.

02
nov

Google va al supermercato: Jaiku

Ci sono tre livelli di comunicazione su internet tramite *log. Il primo è il blog, un sito organizzato per ospitare contenuti personali e non e accessibile tramite feed rss. Poi è venuto un uccellino e ha portato Twitter, poi sono venuti Pownce e Jaiku. Il micro-blogging è una comunicazione breve, dai caratteri limitati, più simile a un sms che a un blog. Poi è arrivato il terzo incomodo. Tumblr non è nè un blog ma nemmeno un micro blogging, è una via di mezzo. Ci vanno le cose, i pensieri e le segnalazioni troppo lunghe per essere cinguettate ma futili ed effimere, che andrebbero a floodare un blog normale.

Twitter non mi è mai piaciuto particolarmente, nonostante sia una delle più virali (e misteriose) rivelazioni e mode 2.0. Quello che ho sempre odiato è il fatto che tutti parlino in terza persona, come Giulio Cesare. E come ulteriore segno di megalomania è la continua gara a chi ha più followers

Jaiku è balzato agli onori della cronaca quando alcune settimane fa è stato acquistato da The Big G (Google n.d.M.) per contrastare Twitter. Grazie alla sponsorizzazione di Mountain View ha subito avuto molta più visibilità di Pownce, a sua volta sponsorizzato dal patron di Digg.com, Kevin Rose.

Così grazie a Soter ho potuto joinare la beta di Jaiku senza dover aspettare il mio turno nella coda degli inviti. In 3 passi si mette su un profilo e ho cominciato anche io a scrivere le mie cazzate. Sempre a differenza di Twitter i discorsi non sono del tipo “*me va a preparare la cena” ma si cerca lo spunto per la conversazione.

Nello stream è possibile anche integrare altri feed rss tra cui sono riconosciuti quelli di last.fm, delicious, twitter, flickr etc. E’ anche disponibile un client per Symbian che ovviamente sul mio Nokia 6680 non funziona. Vediamo ora come va, tra poco dovrebbe anche comparire il widget nella sidebar. E questo è il mio profilo.