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woodstock archive -- Hard Rock Blog - Mosso da un motore a spinta d’improbabilità
27
ott

Give me an F!

Woodstock: 15 16 17 agosto 1969, senza dubbio il concerto più famoso della storia della musica ancora per molto e altrettanto sicuramente quello che ha visto la più alta concentrazione di mostri. Hendrix, Jefferson Airplane, Carlos Santana, The Who, Janis Joplin, Greatful Dead e chi più ne ha più ne metta. Mi viene la pelle d’oca solo a scrivere tutti questi nomi uno dopo l’altro. Tra le scene rimaste negli annali c’è sicuramente quella di Country Joe McDonald, un cantante country (la musica per eccellenza dei Repubblicani) convertito al movimento di protesta contro il Vietnam. Appena sale sul palco aizza la folla urlando "Give me an F…give me a U…give me a C…give me a K…what’s the spell??? what’s the spell???" e i 300.000 fattoni che urlavano FUCK FUCK FUCK. Il mio paradiso. Eccolo quì il video del caro vecchio Joe. Guardatelo bene, vi servirà tra poco.

Scartabellavo nei più remoti angoli del mio hard disk quando sono capitato in 5 o 6 vecchie foto. Si tratta di un concerto risalente a 2 estati fa a Salerno con una line-up che se fosse stato organizzato 35 anni prima sarebbe stata da brividi, non a livello di Woodstock ma una decente approssimazione. Jefferson Starship (nuova formazione degli Airplane dei quali in realtà rimane soltanto il chitarrista Paul Kanter), i Big Brother & The Holding Company (la prima band di Janis Joplin), David Friedberg (bassista e vocalist dei Quicksilver MS) e Tom Costanten (tastierista che ha militato dei Gratful Dead). Certo, buona parte di loro doveva essere trasportata d’urgenza per una respirazione d’ossigeno a fine esibizione però un gran bel gruppetto di nonnetti, non c’è che dire.

Ad aprire il concerto un signorotto tipico americano: pantalone alto bianco, camicia fucsia, occhiali da vista, pochi capelli e chitarra al collo. Entra in scena solo, senza accompagnamento e urla con tanta convinzione: "Give me an F!". Dal pubblico (per altro poco numeroso) non si alzano più di 2 F tant’è che accenna un "I don’t know if you can understand me". Eh si, ricordate quel capellone che faceva scatenare i 300.000 fattoni hyppie di Woodstock? Con quella chioma fluente e gli occhialoni da sole? E’ proprio questo simpatico e arzillo vecchietto quì sotto nella foto…

  Country Joe McDonald

Chissà quante storie che avrà da raccontare ai suoi nipotini…

24
set

My generation

Ieri è finalmente uscito il Rolling Stones di ottobre con allegato il dvd my generation, un documentario di 100 minuti circa su Woodstock 69-94-99. Apro il dvd con entusiasmo che aumenta quando vedo il libretto interno con la lista delle canzoni del concerto del 69 tra le quali Try di Janis Joplin. Star Spangled Banner di Hendrix o Fixin to Die Rag di Country Joe McDonald (GIMME AN F, GIMME A U, GIMME A C, GIMME A K, WHAT’S THE SPELL!? WHAT’S THE SPELL!? WHAT’S THE SPELL!?). Inizia il film e piano piano mi rendo conto che quello che mi interessa, ossia il concerto del 69, è solo una minima parte del documentario che si incentra sopratutto sulle 2 sconfortanti esperienze degli anni 90. Le canzoni sopracitate poi si riducono a pochi secondi delle varie performance.

Beh a questo punto credo di poter sconsigliare a tutti l’investimento di questi 12.90€, speriamo bene per il dvd del prossimo mese su the "rise and the fall of sex pistols".