Amen, Baustelle
EDIT: sì, ho fatto la cagata. Mentre aggiornavo Wordpress ho dimenticato che il tema era nella cartella di quello di default e ovviamente è stato sovrascritto a quello originale. Ora sto cercando un tema momentaneo mentre trovo il backup del tema del blog.
Quando si dice le coincidenze. Oggi, non ricordo minimamente per quale associazione mentale, mi è passato per la testa di andare a guardare il sito dei Baustelle dei quali da un po’ di tempo era preannunciato il nuovo album. La fortuna ha voluto che “ho scelto” un giorno particolarmente fortunato. Domani infatti passerà per radio ufficialmente, anche se su Indie Rock leggevo che è già in programmazione su Radio Deejay, il primo singolo del quarto disco della band di Montepulciano, Amen (è il titolo dell’album, non una mia preghiera), a due anni di distanza dallo splendido la Malavita. Il titolo del singolo invece è Charlie Fa Surf, qui se ne può sentire qualche secondo insieme a una breve intervista a Francesco, ed è ispirato a un’installazione di Maurizio Cattelan, già famoso per alcune opere come i famosi bambini impiccati in Piazza XXIV maggio, Giovanni Paolo II colpito da un meteorite o l’attuale Papa in desabilié e che è stata tra i motivi della chiusura della mostra sull’arte omosessuale a Milano. Mi aspetto un gran bel lavoro dei Baustelle, degno seguito di La Malavita, che li ha fatti conoscere al grande pubblico. Il sound del singolo è sicuramente il loro, ora bisogna vedere se sono riusciti a tenere lo stesso livello in tutto l’album, che invece uscirà il primo febbraio.
Le notizie ghiotte però non sono finite. Contestualmente al lancio dell’album ci sarà un tour promozionale e del quale sono state già annunciate le date. Appuntamento a Milano è il 15 marzo al Rolling Stone (di molte date sono già state aperte le vendite sulla Mafia, per Milano niente ancora). Queste tutte le date:
29/2: Pordenone, Deposito Giordani
1/3: Vicenza, Max Live
7/3: Torino, Hiroshima Mon Amour
8/3: Bologna, Estragon
14/3: Roma, Alpheus
15/3: Milano, Rolling Stone
27/3: Firenze, Viper
28/3: Rimini, Io Street Club
29/3: Ancona, Barfly
2/4: Palermo, Biergarten
3/4: Catania, Mercati Generali
4/4: Napoli, Havana Club
5/4: Bari, New Demode
11/4: Modena, Vox Club
18/4: Treviso, New Age
19/4: Piacenza, Fillmore
alla ricerca di un contratto, che tentavano, con molta fatica, di produrre un filone prog-rock in Italia. Sono pochi i nomi che poi sono diventati famosi al grande pubblico, PFM, i New Trolls, il Banco del Mutuo Soccorso e i Cherry Lips.
d’america, una traccia d’apertura, accompagnato da chitarra elettrica. La seconda traccia è la title track Arrow Head con un’intro e un assolo centrale che non hanno niente da invidiare ai King Crimson. Cerchio di luce è forse la traccia più riuscita di tutto l’album, con rapidi cambi di ritmo, un bel riff di basso accompagnato da chitarra elettrica e a tratti da una tastiera e un testo quasi psichedelico "funghetti rossi nella vecchia mano sta porgendo a me, io mangerò questa dolce offerta, ora è dentro di me, parole dentro ai colori, giochi fatti per me, come un cerchio di luce senza fine sarò". Soffici Veli Bianchi è la traccia più eterogenea di tutto l’album, a tratti prog-rock, a tratti invece quasi blues. Nei primi minuti della canzone c’è l’assolo di chitarra che preferisco di tutto Arrow Head. La quinta traccia è Orizzonti Senza Fine ed è quella che presenta più di tutte alcune sfumature che tendono al jazz. Infine nel cd, come bonus tracks rispetto all’LP, ci sono Un Falco Nel Cielo e la relativa versione Preistorich Sound, le prime tracce incise dalla band e le uniche con un giovane Franco Battiato, irriconoscibile, alla voce. Lo stile è più leggero e su uno stile che ricorda molto i fratelli De Angelis degli Oliver Onions, tant’è che fu usata come sigla di apertura di un programma alla TV.
) di ieri cerchiamo di dare una parvenza di serietà con un po’ di musica.





da fan dei Baustelle, scalpito dalla voglia di ascoltare l’intero album e di rivedere un loro concerto !