From New York: Moma

Il MoMa (scritto rigorosamente con la seconda M maiuscola) si trova tra la Fifth Avenue e la 51st. Il nuovo edificio è di sei piani e l’ingresso costa 20$, 12$ con lo sconto studenti. L’audiogiuda invece è gratis. Siamo partiti dal sesto piano, quello che ospita le collezioni temporanee.
Stavolta mi è andata di lusso perché ho beccato l’esposizione su Dalì e io adoro Dalì. Qualcosa l’avevo vista al Regina Sofia di Madrid, ma davvero poco in confronto a quello che c’era al MoMa. Chi non conosce la Persistenza della Memoria? (il classico dipinto che ti aspetti un po’ più grande e poi ti accorgi che è un quadretto dimensionalmente parlando). Altri che ho trovato meravigliosi sono stati Autumn Cannibalism e The Invisible Man. E poi ho scoperto che Dalì ha collaborato con i fratelli Marx e anche con la Walt Disney per un cartone di 8 minuti chiamato destino, uscito del 2003 dopo essere stato completato. Bellissimo, un misto tra Fantasia e The Wall di Alan Parker, il tutto ambientato nei classici scenari di Dalì.
Al quinto piano tanto Picasso (Madamoiselle d’Avignone), Mirò (che continua a non piacermi), Boccioni, Van Gogh (Starry Night e Portrait of a Postman), Kandinsky, Klimt e De Chirico tra gli altri, al quarto piano invece ancora Picasso, Duchamp, Bacon (bello), Modrian (che mi piace ancora meno di Mirò) e un po’ di PopArt come Wesselmann e Warhol (Golden Marylin e i Campbell’s Soup Cans). Ah c’era anche Flag di Jasper Johns. Gli altri due piani ospitano le aree riservate al design e all’architettura, che possono interessare appassionati e addetti ai lavori. La cosa più bella del MoMa è che è consentito fare foto praticamente ovunque. Inutile dire quanto possa essermi divertito.
Una delle poche cose che riesco a fare oltre ad andare a lezione e a fare lavori di gruppo è, quando si può, andare al cinema. Ecco perché questo blog sta parlando sempre più di pellicole. Ci posso andare il giorno in cui sono più comodo, possibilmente il mercoledì dove si paga il “ridotto” (5.80€ di ridotto ma lasciamo stare) e ci posso andare ad orari comodi. In effetti non ricordo l’ultima volta in cui sono andato prima delle 22.30.












“La persistenza della Memoria” è la mia opera preferita di Dalì… :)))