Franco Battiato: Il Vuoto
Se l’hype per un cd, la sua attesa nei fans, si misurasse attraverso le ricerche di Google, il Vuoto di Franco Battiato straccerebbe tutti i record. Oltre un quarto delle ricerche che hanno elencato il mio blog riguardavano questo cd, una ventina in tutto (anche se molti più che la recensione cercavano il torrent).
Finalmente poi il 9 il cd è uscito insieme a un cofanetto doppio cd+doppio dvd (uno di video e uno è il concerto di Baghdad).Credo che le canzoni di Battiato si possono dividere in 3 categorie: quelle facilmente ascoltabili, quasi pop, quelle dai ritmi o dai testi esotici, in cui secondo me Battiato da il meglio di se e della sua arte di “evocatore”, e infine quelle più introspettive, magari meno curate musicalmente, ma dai testi più intensi e profondi. Ho l’impressione che nella sua carriera si stia spostando sempre di più verso quest’ultima categoria e Il Vuoto credo sia la conferma.
Il Vuoto
è
un concept albumIl Vuoto è un concept album e la canzone di apertura possiamo dire che ne è il manifesto. Il vuoto è quello della società moderna, che non sa dove va, che sa quello che vuole ma non sa chi è. Questi sono i versi trainanti della title track, primo singolo e in radio di questi tempi. Musicalmente, come la maggior parte delle canzoni, è retta da un sottofondo di sintetizzatore misto ad archi. La seconda traccia è “E i Giorni della Monotonia” che racconta di una storia d’amore la quale, come spesso succede, finisce per egoismo. “Aspettando l’estate” è una delle tracce più riuscite mentre in “Niente è Come Sembra” si ritorna al tema principale del vuoto e alla volatilità della vita moderna, in cui “niente è come appare perché niente è reale”. “Tiepido Aprile” riprende invece la terza traccia e Battiato abbandona i suoni elettronici per abbandonarsi a una dolce melodia di pianoforte e archi, ce lo vedo molto come secondo singolo. In “The Game Is Over” da sfogo ai suoi classici versi in inglese alternati a quelli italiani, è la traccia dal ritmo più sostenuto dell’album. Il Battiato metereologico ritorna in “Era l’Inizio della Primavera”, metà cantata da lui in italiano e metà da una gentil donzella in inglese, con un controcanto a tratti quasi lirico. In “Io chi Sono” si riprende il senso di vuoto in cui Battiato fa una critica alla specie umana che continua a perseverare nei suoi errori e il singolo riesce a trovare un senso alla sua stessa vita e all’universo solo nella solitudine. E infine “Strati di gioia” sfuma in un lungo strumentale.
In effetti è un album breve, solo 9 tracce. Chi è appassionato di Battiato non verrà deluso da questo nuovo lavoro. Le tre tracce “metereologiche” poi sono 3 piccoli gioiellini. Chi si vuole avvicinare a Battiato forse lo può fare meglio comprando prima il doppio cd e dvd. Senza dubbio un cd pieno di significato anche se personalmente non credo al livello di X Stratagemmi.
Questo il video de “Il Vuoto”
[youtube T3wIS1REfI8 Franco Battiato - Il Vuoto]


Dopo il concerto di Battiato ho ascoltato con maggiore attenzione questa canzone. Credo che sia la canzone più bella con tema la morte. Le altre canzoni che trattano della vecchia signora con la falce e il mantello (non martello) nero che mi vengono in mente sono altri 2 splendidi pezzi, The End dei Doors e La Morte di Fabrizio De Andrè.


Got it! Ho preso finalmente il biglietto per Franco Battiato! Alla fine ho optato per la soluzione economica da 70€ in galleria, roba da vederlo solo con il binocolo, speriamo solo si senta bene.
.

non amo molto franco battiato…sarà che comunque non lo conosco bene,anzi…
pero ero interessata dalla tua attrazione per gli stati di alterazione mentale…
credo che siamo in due
e forse anche di piu >.>
au revoir
Eheheh allora Battiato dovresti proprio ascoltarlo, è decisamente uno di noi ;)
splendido blog, dobbiamo asoslutamente linkarti!!
complimenti da un gruppo spezzino pisano!
grazie :D
Mi aspettavo di più da Battiato qui è presente tutto quello che ha già detto e creato
I malesseri sociali,il male della societa che dilaga, gli stati d’animo corrotti e cosi via
la musica presenta reminescenze passate legate alla sua esperienza di sperimentatore di musica elettronica ma niente di eclatante anzi…. il vuoto poi, il singolo d’apertura,e cosi piatto forse il peggior pezzo di Battiato le sonorità sono tremendamente impregnate di quel genere rock punk inglese che oramai ha fatto il suo tempo addirittura a tratti assomiglia a the wall dei pink floyd. certo non è un album da buttare ma speravo dopo tre anni di silenzio qualcosa in piu….
Trovo che quest’ulimo album di battiato sia molto interessante, in particolare la traccia intitolata “Il vuoto” l’ho ascoltata moltissime volte e ancora non ne sono stufa!!! Mi piacerebbe conoscere il nome del gruppo tutto al femminile che accompagna Franco Battiato…qualcuno sa il nome???
anch’io sono venuta su questo blog dopo una ricerca su battiato… ;)però prima mi sono fermata sui segreti di londra…me lo sono appuntato sul mio moleskine..thank u!