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03
giu

E’ tutto un magna magna…

Got it! Ho preso finalmente il biglietto per Franco Battiato! Alla fine ho optato per la soluzione economica da 70€ in galleria, roba da vederlo solo con il binocolo, speriamo solo si senta bene.

Oltre al costo del biglietto, che tra l’altro va in beneficenza, c’è il solito costo di prevendita, solo 2.10€. In Italia la distribuzione dei biglietti per i grandi eventi è monopolizzata dalla mafia di Ticketone. Quando andai a vedere i Queen all’ex-Filaforum di Assago, manifestazione nelle spire della cupola, per il prato pagai la bellezza di 55€ + 8€ di diritti di prevendite, oltre il 15%. E non si è salvato il Rocky Horror al Teatro Ventaglio Nazionale: 4€ di prevendita sui 29€ di biglietto per la galleria e 5.6€ sui 36€ totali per la platea.

E l’Italia è piena di questi esempi di monopoli di fatto o accordi collusivi in settori oligopolistici. Basti pensare al canone Telecom, ai costi di ricarica per la telefonia mobile, alle Ferrovie dello Stato, alle autostrade, alla SIAE ecc ecc. Cose che si possono trovare solo in Italia e che sono inimmaginabili nel resto del mondo.

Questa è un’altra cosa che ho sempre contestato fortemente del governo Berlusconi: un uomo che si è sempre dichiarato portabandiera delle idee liberali non ha fatto assolutamente niente in questa direzione in 5 anni di governo. Certo, non ci si può aspettare di meglio dall’uomo simbolo dell’IRI. Ancora una volta peccato per l’insuccesso elettorale della Rosa Nel Pugno, avrebbe potuto davvero essere una ventata di freschezza.

Il mio primo post di argomento pseudo economico .

25
apr

Mamma li comunisti

Senza offesa ma non ho resistito.

Come l’anno scorso, sono andato a dare un’occhiata alle manifestazioni quì a Milano per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dalle truppe nazi-fasciste.

Quando sono arrivato in Piazza Duomo la testa del corteo era ad ascoltare le parole dei vari politici che si sono alternati per ricordare i sacrifici dei partigiani (dimenticando le truppe Alleate). Non mi dilungo sulla retorica, sembrava quasi di ascoltare uno dei discorsi del papa, e faccio giusto una considerazione.

La ricorrenza della Liberazione sembra essere diventata più che altro la festa del Comunismo. Perchè a queste manifestazioni non partecipa con lo stesso spirito il centro-destra? Se alla testa del corteo c’era la parte più moderata della sinistra, a partire da Corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare quasi a Porta Venezia c’erano le frange più estreme di Rifondazione Comunista e dei centri sociali.

Posso immaginare motivi di ordine pubblico nel far sfilare bandiere di Forza Italia insieme a bandiere con la falce e martello però fa riflettere il fatto che Berlusconi per tanti anni non abbia mai partecipato alle manifestazioni per la ricorrenza.

Non dovrebbe essere una ricorrenza contro le dittature?

Tornando alla cronaca del corteo la presenza è stata massiccia, quando oramai da Piazza Duomo era partita la smobilitazione del palco una discreta parte del corteo doveva arrivare ancora (anche se c’è da dire che una parte era rimasta in Piazza San Babila per un contro-comizio).

Peccato non aver visto nessuno con le bandiere della Rosa Nel Pugno, solo un gruppo di sparuti aveva cartelli del tipo: "Fuori il Concordato dalla Costituzione" oppure "Teocrazia? Mamma mia!".

 

Anche se il tutto si è svolto in perfetta armonia in fondo al corteo c’erano un paio di gruppetti di estremisti. I primi manifestavano con una mantella arancione e il cappuccio a ricordare i detenuti di Abu-Grahib. Gli ultimi 50 circa invece manifestavano dietro uno striscione a favore della Palestina e alcuni ragazzi con il volto coperto dalla kefia che portavano a spalla una bara.

Quando al TG1 sentirete parlare di disobbedienti, probabilmente sono questi.
 
12
apr

E uscimmo fuori a riveder le stelle

Finita, finalmente è finita. E’ arrivato il giorno che un po’ tutta l’Italia aspettava da almeno 2 settimane a questa parte, da quando cioè la situazione si era fatta davvero incandescente. Chi ce l’ha fatta? Chi no? E’ il dilemma che si pone tutta Italia e che verrà sciolto solo nelle prossime settimane.

Elezioni? No, i miei esami! Finita questa sessione intermedia domani spicco il volo per Napoli!

Scherzi a parte, parliamo delle elezioni. Personalmente mi ritengo soddisfatto del risultato perchè il mio unico obbiettivo era poter smettere di vergognarmi di avere come premier il giovanissimo Cavaliere. Personalmente l’ho trovata sexy come proposta.
A meno di casi Florida reloaded i risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti: la CdL si è semplicemente rovinata con le proprie mani e ora dovrà dare ragioni al sagace Calderoli che in tempi non sospetti additò come una legge porcata il "ritorno al proporzionale" (che tanto proporzionale non è). Questo pareggio fondamentalmente prende 13 anni di bipolarismo italiano, li accartoccia e brucia nel cestino.
E ora che si fa?
Il Cavaliere si rintana con la coda tra le gambe, evidentemente ci credeva davvero nella vittoria sciacciante. Ha proposto una coalizione fondamentalmente impossibile ma che potrebbe essere un’alternativa seria da prendere in considerazione. Vedendo i risultati deludenti di Margherita e UDC manca in collante tra i due estremi del centro. Ammetto di essere stato preso di sorpresa dai voti di AN e UDC che credevo avrebbero dato uno scossone ai rapporti di forza nella CdL. Anche dalla Lega mi aspettavo qualcosa di più, meglio così.
L’unico che ride e ne ha ben donde è compagno Fausto che vede i comunisti raggranellare qualche punto percentuale in più ma credo fosse prevedibile che Rifondazione avrebbe giovato di buona parte dei voti che avrebbero portato alla vittoria l’Unione. Accenna un sorrisetto anche Fassino che ha guadagnato qualche parlamentare. La mia cara Rosa nel Pugno, alla prima tornata elettorale della sua storia, si è beccata 18 seggi in parlamento e nessun senatore (nonostante quasi un milione di voti, il brutto del proporzionale su base regionale). Le mie mire di laicità dello Stato si stanno allontanando, per tenere Camillo lontano dai palazzi del potere ammetto di confidare in Fausto.
Infine c’è Prodi, il nuovo Premier…cacchio non mi viene niente da scrivere su di lui. Il grande assente.

05
apr

Nel mio piccolo la questione morale

Che il marcio fosse sia a destra che a sinistra è chiaro, dopotutto ernesto ed evaristo vanno sempre in coppia. Che la sinistra non sia tutto questo meglio della destra anche è chiaro, dover scegliere, come dice il buon Beppe Grillo, i meno peggio è triste, molto triste in una democrazia. La stessa rosa nel pugno è da cancellare dalla lista dei partiti che non ammettono dalle loro liste condannati in via definitiva a causa di 2 candidati nel Piemonte, cosa che mi rattrista molto. Ancora pochi giorni e questa campagna elettorale, la più brutta della storia italiana, finirà ma lascerà una macchia difficile da rimuovere, gli insulti non finiranno il 10 aprile.
Questa credo sia una tornata elettorale di transizione. La prossima sarà tra 5 anni, il Cavaliere avrà 74 anni (e sarà sempre uguale), Romano 72, un po’ tanti per correre per un altro mandato.
Cosa succederà? Ottima domanda visto che abbiamo una classe politica terribilmente vecchia e con uno scarsissimo ricambio generazionale.

In ogni caso questa dissertazione mi è venuta sul momento visto che quello che l’argomento di cui voglio trattare è un altro.

L’altro giorno, prima di andare alle poste, mi citofona un signore il quale vuole essere aperto il portone perchè deve depositare dei volantini elettorali. Bon, lo apro. Scendo per andare a pagare le bollette e mi trovo davanti una pila di volantini del Cavaliere. Mi sono fermato a pensare. E ora che faccio? Faccio il coglione, mi prendo tutto il mazzetto e gli do fuoco oppure faccio il buon cittadino rispettoso della pluralità e li lascio stare?  Ho pensato alle parole di Voltaire (spero di ricordare bene): "Non condivido le tue idee ma morirei perchè tu le possa esprimere" (cosa che non vale per Camillo).

Peccato solo che  24 ore dopo Silvio mi ha ricordato di essere un coglione però quando sono sceso di casa qualche altro coglione era già passato a fare quello che andava fatto.

04
apr

Italia popolo di coglioni (speriamo)

13:56

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