04
feb

Contabilità

Mi sembra giusto tenere pubblica la contabilità di questo blog, quanto mi entra in tasca grazie alla pubblicità che vedete in giro per la sidebar del blog. Io uso due sistemi di advertising: Google Adsense e Text Link Advertising. Il primo corrisponde agli annunci più grandi qui a destra, quello sopra la tagcloud e quello di fianco al calendario e pubblica annunci corrispondenti al contenuto della pagina su cui è impresso. TLA invece corrisponde a quei due link un po’ meno evidenti sotto i commenti recenti.

  • Google Adsense: +43.48$ (presunti, il pagamento viene effettuato a 100$)
  • TLA: +41.73$ (tra i 6$ e gli 8$ accreditati sul mio Paypal il primo di ogni mese)
  • Hosting: -9.59€

Saldo: +52€ (dannato dollaro debole)

Credo che gli annunci siano su da quest’estate ma negli ultimi mesi sono leggermente saliti, soprattutto quelli di Google. Non male visto che non vado le 4200 visite al mese (al netto delle mie e di bot vari).

14
feb

Internet e maniaci

Sul serio, avete rotto il cazzo. A chi mi rivolgo? A tutte quelle decine di maniaci repressi
che
in questi
2 giorni stanno
arrivando su
questo blog cercando
il video degli studenti
di Lecce
maniaci repressi che in questi 2 giorni stanno arrivando su questo blog cercando il video degli studenti di Lecce che toccano il sedere della loro professoressa.

Queste notizie creano un certo scompiglio nell’ormone maschile e come avvenuto qualche mese fa ecco che fioccano le ricerche per avere il video che sul repubblica.it o corrier.it non mettono per motivi di decenza. E poi io mi trovo schiere di allupati che non so per quali misteri dell’indicizzazione di Google cliccano questo link. Ma almeno cercate bene, cercate nei posti giusti. Con una semplice ricerca su youtube ecco comparire magicamente il video del misfatto, ovviamente cancellato prontamente oggi dal sito ma fino a ieri era ancora indicizzato anche se non guardabile . Il premio come migliore ricerca di Google 2007  però va a quello che ha scritto “Joe Tube la professoressa” (hei Joe, I said where are you going down with that gun in your hand).

E’ un fenomeno che ho osservato spesso su oknotizie, il sito di notizie inserite dagli utenti. Spesso le più votate sono questi fatti di sesso un po’ strani, che spesso riguardano ragazzini, a volte anche di pedofilia. Non credo sia per un fatto di indignazione ma pura e semplice maniacalità latente che viene repressa da tanti individui. Qualche giorno fa mi sono anche ritrovato qualcuno che mi ha cliccato cercando “vedere il pisello e le chicca dei bambini di 9 anni”. Pazzesco, peccato che era sul blog vecchio e non potevo vedere l’ip e denunciarlo alle autorità.

11
feb

Qualche consiglio da blogger a blogger

Riprendo spunto dal post di ieri (che in realtà ho appena finito di scrivere ma ho preso la mia De Lorean dal garage e ho fatto un salto avanti di 36 ore) (perché 36 ore? perché ora che sto scrivendo è venerdì sera. Grande Giove) (semplicemente lunedì ho un esame di finanza e non voglio in alcun modo avere il pc come pretesto di distrazione). E questo punto? Ho perso il filo logico della frase in mezzo a tutte quelle parentesi.

Ricominciamo.

Riprendo spunto dal post precedente (così va meglio) per scrivere una piccola e basilare guida per chi come me può essere interessato al passaggio da un blog ospitato su una piattaforma esterna a uno indipendente, con tanto di dominio di primo livello. Come dicevo nel post precedente è davvero una grande soddisfazione per il vostro io di blogger e non è nè costoso nè difficile da realizzare.

Prima di tutto è necessario scegliersi un servizio di hosting, qualcuno che vi tenga su i file del blog e che magari vi offra anche la registrazione del nome a dominio. Sulla scia del mio carissimo Greenwich ho scelto Tophost (che si scrive senza trattino, mi raccomando) che propone 200mb di spazio web compreso di database MySQL, PHP, mail, etc. più banda che dovrebbe essere illimitata. Tutto questo al modico
prezzo
di 8,99€+IVA.
Un hosting più
che dignitoso
per un semplice blog.
al modico prezzo di 8,99€+IVA. Un hosting più che dignitoso per un semplice blog.

Una volta effettuata la procedura di registrazione sul sito ed essersi assicurati che il dominio da voi scelto è libero è il momento di fare l’inoltro della LAR al NIC. La LAR è una semplice dichiarazione firmata che è possibile fare via fax o via raccomandata (forse però le procedure cambieranno quest’anno) da spedirsi al NIC, che è l’organo che si prepone di gestire i domini e i dns. Questa almeno la procedura per i domini .it, per quelli .com potrebbe cambiare leggermente.

Dopo che il dominio è stato attivato (e ci vuole davvero pochissimo, a me sono bastati un giorno o due) TopHost vi attiverà lo spazio web. Complimenti, siete dei webmastri! Ma cosa mettere nel vostro brand new web space? Innanzitutto serve un CMS, un content managment system, una specie di motore che servirà a muovere tutto il blog. Questo che sta lavorando silenziosamente nelle quinte di questo blog è WordPress e muove buona parte dei blog su hosting privato. Per installarlo basterà inserire nel file di configurazione tutte le direttive di accesso al database, far partire install.php dal browser e complimenti, siete dei blogger webmastri!

Ovviamente è possibile espandere WordPress come più vi piace. Sulla rete ci sono migliaia e migliaia di template e plugin già confezionati ma se masticate un po’ di PHP, oltre che a HTML e CSS, potrete costruirvi quello che più vi piace (è un po’ più complesso che su altre piattaforme come splinder e blogger dove basta l’inserimento di tag nel layout). Ma per questo ci sono siti molto più preparati di me sul campo.

N.B. se siete dei blogger su piattaforme come Blogger o Splinder c’è la possibilità di importare i vostri precedenti lavori, i commenti, le categorie e tutto il resto, tramite dei semplicissimi plugin per WordPress. Se siete interessati chiedete pure!

10
feb

Primi bilanci da blogger indipendente

Oramai è passata oltre una settimana da quando ho fatto il passaggio dallo “storico” indirizzo su Splinder a questo hosting tutto mio e ancora devo
trovare
una sola
ragione per pentirmi
del passaggio.
ancora devo trovare una sola ragione per pentirmi del passaggio. Qui mi sento più libero e sento questo blog ancora più mio di quanto non lo fosse prima. Saranno state le lunghe ore a configurare WordPress, questo template che non voleva funzionare, e che continua a non funzionare per chi di voi usa Internet Explorer 6.0. Una piccola parte di me se ne dispiace ma proprio non saprei come rimediare avendo sul pc la versione 7.0. Però dalle statistiche ho notato che anche coloro i quali non possono vedere il template come effettivamente è stato progettato continuano a visitare il blog e a esplorarlo e questo non può che farmi piacere. Ovviamente le visite, una delle mie ossessioni, erano uno dei grandi punti interrogativi del passaggio da Splinder ma anche queste piano piano salgono e ora Firestat segna un positivissimo 63 nelle ultime 24 ore. Davvero grazie a tutti. Il problema principale dei primi giorni era che questo nuovo blog aveva un rank basso sui motori di ricerca. Una delle mie principali fonti di visite, in media una ventina al giorno, è sempre stata Google e in questi ultimi giorni stanno rapidamente risalendo la china. Anche su Technorati il rank sta salendo anche se mi ci vorrà un bel po’ per risalire dall’attuale 447.000 e rotti all’89.000 attuale del vecchio blog. Ne riparleremo tra un annetto.

19
ott

Deliri tecnologici

Se c’è una cosa che adoro della piega che sta prendendo la tecnologia è il poter fare tutto quello che si può fare da dovunque grazie ai telefonini e ai portatili con connessione wireless. Per questo appena ho cambiato il telefonino subito mi sono impuntato nel volerne uno con il Symbian, perché è sicuramente la piattaforma con più espandibilità potenziale.

Qualche giorno fa incappo in un Fotolog, una specie di blog che però è fatto esclusivamente di foto, o al limite qualche riga di parole. Quello che più mi ha attirato è il fatto che si può postare tramite email direttamente dal telefonino, e così ho fatto come prima cosa ieri. Splinder purtroppo è piuttosto limitato in questo. In primis, che io sappia, non si può postare tramite email ma solo via mms, che costa tanto visto che ho una specie di flat per il GPRS. Anche se si potesse però ci sarebbe il problema di dove vengono uploadate le foto, sicuramente nel mediablog, che ha l’infino e anacronistico limite dei 10mb di storage. Terzo: Splinder, anzi Tipic la sua piattaforma, non ha API compatibili con un cazzo. Cosa sono le API? Mi rompo di spiegarlo e vi rimando alla pagina di wikipedia. Se posso soprassedere al fatto che non posso postare da Flock oppure da Google documents, mi fa piuttosto incazzare l’incompatibilità con Flickr. Infatti potrei postare le immagini su quest’ultimo dal telefonino tramite email il quale le reindirizzerebbe direttamente sul blog. Però non posso e la cosa fa girare le palle al mio Io Tecnologico. Sto quindi pensando di crearmi un blog parallelo su Blogger che è compatibile universalmente così da poter postare dal telefonino senza problemi di spazio per le foto, su Flick ho anche l’account PRO.

Ok. era solo un delirio di un drogato di tecnologia.

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