Fine delle vacanze
per me si va nell’eterno dolore
per me si va tra la perduta gente"
Ieri invece ho passato la giornata al paese di mio nonno, Calitri in provincia di Avellino. Il classico paese dell’Irpinia arroccato sulla cima di una montagna e che è stato semi distrutto dal terremoto dell’80. E si vedono ancora i resti: di alcuni edifici rimangono ancora le mura interne scoperte e soprattutto quelli vicini al centro storico hanno ancora delle visibili crepe. Molte case ovviamente sono state ricostruite ma il paese è semi vuoto, molti sono emigrati verso le città, tantissimi verso il Sud America. La maggior parte di quelli rimasti sono coetanei di mio nonno.
In serata uscita con gli amici. Ieri infatti era l’ultima sera in cui potevamo stare tutti assieme perchè tra oggi e domani partiamo noi che studiamo fuori. E ho salutato degnamente la pizza con una margherita con ricotta, funghi, cotto e occhio di bue.


Se sei curioso nel post di oggi ci sono due righe in cui parlo di te…
…buon ritorno alle carte sudate!
giornate belle piene…
sulla mia tavola scorre solo cibo scarso e poco buono.
o forse troppo corposo da sembrare il nulla.